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Trasformare vecchio PC in NAS – Guida completa

Il NAS, o Network Attached Storage, è un dispositivo particolarmente utile in aziende, uffici e ambienti domestici per:

  • memorizzare dati;
  • riprodurre file multimediali;
  • creare un cloud privato.

Come dice la parola stessa, si tratta di un archivio collegato alla rete ma, in realtà, è un vero e proprio computer.

I migliori NAS oggi disponibili hanno caratteristiche pensate appositamente a questo scopo, ma è possibile anche trasformare un vecchio PC in NAS.

Se hai quindi un vecchio computer, o magari hai appena aggiornato il tuo PC e non sai cosa fare di quello vecchio, seguimi in questa guida.

Vedremo come trasformare il tuo vecchio PC in un vero e proprio server NAS.

Iniziamo subito!

Trasformare vecchio PC in NAS - Guida completa

Quale hardware serve: le operazioni preliminari

Facendo un giro negli articoli dedicati all’argomento NAS, potrai notare già un primo aspetto. Sebbene siano già essi dei computer, non hanno monitor, mouse o tastiera: in pratica, mancano le periferiche di input e output.

Ciò avviene perché i NAS sono dispositivi sempre accesi e connessi alla tua rete LAN: quella creata dal router o dal modem router, per intenderci. 🙂

Potrai accedere da un qualsiasi dispositivo collegato alla tua LAN, e per questa ragione un NAS non ha bisogno di input e output.

Per trasformare un vecchio PC in NAS, però, almeno all’inizio avrai bisogno di un mouse, di una tastiera e di un monitor.

Come vedremo, serviranno per installare e configurare il sistema operativo, e potrai scollegarle dopo. 🙂

Per quanto riguarda invece le componenti, diamo un veloce sguardo a quelle necessarie.

Il processore

La CPU è il cuore del computer, tanto nel vecchio PC che vuoi utilizzare quanto nel nuovo NAS che andrai a configurare.

Tuttavia, non tutti i modelli andranno bene, dal momento che il processore dovrà:

  • gestire i trasferimenti da e per il NAS;
  • codificare e decodificare i file memorizzati;
  • avviare le applicazioni in modo fluido e veloce;
  • svolgere tutti i compiti di un computer adibito a NAS.

Per tale ragione, è sempre bene verificare che la CPU attualmente montata sulla scheda madre sia almeno dual-core o quad-core. Importanti caratteristiche sono anche:

In un server NAS, che quindi rimarrà sempre acceso e collegato in rete, è fondamentale che il calore prodotto sia minimo, così come il consumo di energia elettrica.

La memoria RAM

Ugualmente importante è anche la memoria RAM del computer che vuoi trasformare in un server NAS.

Oltre al processore, infatti, a garantire la fluidità delle operazioni è la RAM, soprattutto se hai tante applicazioni aperte o se ci sono diversi utenti collegati al NAS.

Per non dover subire rallentamenti o problemi ai dati memorizzati, il mio consiglio è di optare per almeno 8 GB di RAM, come vedremo nella parte dedicata all’installazione.

Nel caso tu voglia aggiornare la quantità di RAM del tuo computer, puoi dare un’occhiata alla guida sulle migliori disponibili. Ricorda però di verificare qual è lo standard supportato dalla tua scheda madre, se DDR3 o DDR4.

Le schede madre più recenti sono infatti tutte DDR4, ma se utilizzi un modello più datato allora potrebbe anche supportare le DDR3. 😉

Uno o più Hard Disk

Lo scopo principale di un NAS è quello di archiviare file e renderli accessibili a tutti i dispositivi collegati alla rete che dispongono delle credenziali.

Ciò vuol dire che il computer da trasformare in NAS dovrà avere almeno un Hard Disk da utilizzare come memoria primaria.

Si parla di Hard Disk, e non di SSD, per:

  • il maggiore rapporto fra capacità e prezzo;
  • il minore consumo.

Se consideri che il tuo NAS rimarrà sempre attivo, questi sono aspetti molto importanti. 🙂

Ovviamente, all’inizio potrai anche utilizzare l’Hard Disk già compreso nella tua vecchia configurazione, e magari pensare a un aggiornamento con il tempo.

In quest’ultimo caso, oppure in generale, ti consiglio di scegliere il modello fra i migliori Hard Disk per NAS. Si tratta infatti di dispositivi ottimizzati allo scopo, in grado di memorizzare di più e di essere affidabili nel tempo.

Inoltre, con due o più HDD potrai anche scegliere di creare un collegamento in RAID. In questo modo sarà possibile proteggere i tuoi dati! 😉

La scheda di rete

Come ti dicevo all’inizio, NAS vuol dire Network Attached Storage. Il collegamento alla rete è quindi parte delle caratteristiche fondamentali di questo archivio.

Per effettuare la connessione, meglio se tramite cavo Ethernet, avrai bisogno di una scheda di rete che abbia una porta LAN.

Da questo punto di vista, la scheda di rete può essere:

D’altronde, dovrai anche fare attenzione alla porta LAN, soprattutto per la velocità del collegamento. Le tipologie più diffuse sono due:

  • Fast Ethernet, con velocità massime fino a 100 Mbps, circa 12,5 MB/s;
  • Gigabit Ethernet, con un massimo di 1000 Mbps, ovvero circa 125 MB/s.

Neanche a dirlo, se possibile ti consiglio di preferire le porte Gigabit Ethernet, come quelle che ti ho segnalato. In questo modo eviterai un collo di bottiglia per la velocità di trasferimento e apertura dei tuoi file. 😉

Trasformare un vecchio PC in NAS con TrueNAS

Dopo aver visto con attenzione l’hardware consigliato per poter creare il tuo NAS a partire da un vecchio computer, andiamo adesso agli altri due fattori essenziali:

  • l’installazione di un sistema operativo in grado di creare volumi, gestire i dischi, permettere la creazione e la gestione delle cartelle;
  • la condivisione in rete dei file presenti sul NAS.

Da questo punto di vista, i software che puoi decidere di utilizzare sono diversi. In questa guida, ti mostrerò la configurazione del NAS con il sistema operativo FreeNAS, uno dei più utilizzati in assoluto che dalla fine del 2021 ha cambiato il suo nome in TrueNAS.

Il processo di installazione non è semplicissimo, ma questo OS open-source supporta anche i plug-in, i client BitTorrent e i media center.

Come installare e configurare TrueNAS

Esistono diverse versioni di TrueNAS, ma quella di cui ti parlo qui è TrueNAS CORE, la versione gratuita. I requisiti minimi di cui avrà bisogno sono:

  • una CPU 64 bit che abbia almeno 2 core;
  • 8 GB di memoria RAM, per sfruttare al massimo il file system ZFS;
  • un SSD in cui installare il sistema operativo.installare il sistema operativo su un SSD o, al massimo, su un drive USB o una microSD.

In teoria, dovresti poter installare TrueNAS CORE anche su un supporto come una chiavetta USB o una microSD. Tuttavia, non te lo consiglierei proprio perché si tratta di memorie meno affidabili rispetto a un SSD.

Oltre a questo, un Solid State Drive sarà anche più veloce rispetto a drive esterni. E oggi puoi trovare SSD anche a prezzi contenuti: per esempio il Kingston A400 da 120 GB o il Crucial BX500 da 240 GB.

Così facendo, potrai dedicare gli Hard Disk all’archiviazione dei file. 😉

Ecco quindi cosa fare per installare TrueNAS CORE:

  • scarica il sistema operativo dal sito ufficiale;
  • copia il file .iso su un disco oppure su una chiavetta USB tramite un programma apposito, Rufus per esempio;
  • inserisci la chiavetta USB sul computer che vuoi trasformare in NAS, che deve essere già collegato alla LAN tramite un cavo Ethernet;
  • entra nel BIOS, così da impostare l’ordine di boot e poter procedere all’installazione di TrueNAS CORE.

Se non sai bene come fare a entrare nel BIOS, qui trovi la guida completa. 😉

Eseguite queste operazioni, potrai uscire dal BIOS salvando le modifiche e riavviare il sistema. Se tutto è andato per il verso giusto, ti comparirà la schermata da cui installare TrueNAS CORE. Dopo aver cliccato su “installa/aggiorna”, dovrai:

  • scegliere su quale drive installare il sistema operativo fra quelli collegati (ti consiglio sempre l’SSD);
  • impostare una password per l’accesso con i privilegi di amministratore (non è strettamente necessario, ma altamente consigliato);
  • scegliere se avviare TrueNAS CORE tramite BIOS o UEFI, a seconda del tuo hardware;
  • decidere di creare una partizione aggiuntiva di 16 GB per una migliore gestione della memoria.

Si tratta di una scelta che ti consiglio se hai abbastanza memoria sul tuo SSD. Considerando che TrueNAS CORE ha bisogno di 8 GB per funzionare, non avrai problemi se deciderai di crearla. 😉

A questo punto, partirà l’installazione vera e propria, che durerà diversi minuti. Al termine, dovrai scegliere di riavviare il PC e, dopo aver dato l’ok al riavvio, rimuovere la chiavetta USB.

Come configurare il NAS con TrueNAS CORE

Dopo il riavvio, dovrebbe apparire una schermata simile a quella iniziale. Premi INVIO sulla tastiera e attendi la fine della configurazione.

In basso, troverai l’indirizzo IP da raggiungere per accedere all’interfaccia Web di TrueNAS CORE: annotalo, perché ti servirà spesso. 🙂

Adesso puoi riavviare il PC e quindi scollegare il mouse, la tastiera e il monitor: non serviranno più, perché adesso andremo direttamente sul tuo nuovo computer.

Qui, apri il tuo browser e digita l’indirizzo IP sulla barra degli indirizzi, un po’ come faresti per entrare nel router. Le credenziali sono:

  • “root”, senza virgolette, nel campo username;
  • la password che hai impostato durante l’installazione.

Così facendo, sarai entrato nell’interfaccia di gestione di TrueNAS CORE, da cui potrai:

  • creare e gestire i volumi per l’archiviazione e la memorizzazione dei file;
  • creare e gestire i nuovi utenti, per l’accesso al NAS;
  • gestire la creazione e la condivisione delle cartelle in rete.

Creazione dei volumi

La prima operazione da fare è quella di creare i volumi a partire dagli Hard Disk presenti nel sistema. Per farlo, nell’interfaccia utente di TrueNAS CORE:

  • entra nella sezione Storage e poi nella sottosezione Pools;
  • seleziona ADD per iniziare il processo di configurazione;
  • nella schermata che comparirà potrai impostare il nome, scegliere il volume e procedere – se possibile – alla configurazione in RAID;
  • clicca su CREATE per terminare la procedura.

Creazione degli utenti

Fatto questo, è il momento di procedere alla creazione degli utenti che potranno accedere al NAS dai dispositivi connessi in rete.

Sempre nell’interfaccia di TrueNAS CORE, entra nella sezione Accounts e quindi nella sottosezione Users. Da lì, clicca su ADD per impostare:

  • nome completo;
  • nome utente;
  • password.

Nella schermata, potrai anche decidere quali sono i privilegi di lettura, scrittura e apertura dei file presenti sul NAS.

Clicca su SAVE per terminare la procedura.

Creazione e condivisione delle cartelle

Per creare una cartella da condividere in rete, dovrai tornare nella sottosezione Pools su Storage. Nell’elenco in cui compare il volume creato, fai clic sui tre punti in alto a destra e seleziona “Add Dataset”.

Comparirà un pannello di creazione dove puoi impostare il nome della cartella e lo “Share Type” su SMB, in modo da abilitare la condivisione su Windows.

Adesso, dovrai andare alla sezione “Sharing”, selezionare la cartella che hai appena creato e cliccare su SAVE. Clicca sui tre puntini in alto a destra e su “Edit ACL” per stabilire quali utenti hanno accesso alla cartella.

Fatto questo, devi rendere la nuova cartella visibile sul tuo computer Windows, così da poter entrare, trasferire file e usare il NAS. Per farlo:

  • entra sul tuo nuovo PC e, in particolare, nella cartella “Questo PC”;
  • fai clic col tasto destro su “Rete” e poi su “Connetti unità di rete”;
  • nella schermata che appare, spunta la voce “Connetti con credenziali diverse” e, nella barra degli indirizzi, scrivi l’indirizzo completo della cartella che vuoi condividere (per esempio \\192.168.1.167\cartella);
  • clicca su “Fine” e inserisci username e password dell’utente.

E avrai terminato la configurazione del tuo nuovo NAS! 😉

Conclusioni

Come hai potuto vedere, le operazioni da effettuare per trasformare un vecchio PC in NAS non sono proprio semplicissime.

In questa guida, abbiamo visto come affrontare sia il lato hardware della questione, sia l’installazione e la configurazione di un sistema operativo molto utilizzato come TrueNAS CORE.

Se tutto è andato per il meglio, potrai contare su un dispositivo sempre connesso in rete in cui memorizzare tutti i tuoi dati e a cui puoi accedere dalla tua rete LAN. 🙂

Usare un vecchio PC come NAS ti permetterà di risparmiare su nuovi acquisti e avere un cloud privato a tutti gli effetti.

Se tuttavia hai bisogno di una macchina più professionale o che sia anche più semplice da configurare, ti consiglio di dare un’occhiata all’articolo sui migliori NAS oggi disponibili!

Per qualsiasi dubbio sulle procedure di cui abbiamo parlato, invece, scrivimi pure nei commenti: troveremo insieme la soluzione! 😉

Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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