Con la seconda serie dei suoi processori Core Ultra, Intel ha puntato tantissimo sull’intelligenza artificiale come parte dell’offerta complessiva.
Ciò è vero per i modelli di fascia media, come i Core Ultra 7, ma lo è a maggior ragione per il top di gamma della serie.
In questa recensione completa, infatti, vedremo più da vicino l’Intel Core Ultra 9 285K, cercando di capire se vale la pena fare questo investimento. E quando ha senso farlo. 😉
Iniziamo subito!

Pro:
- Uno dei migliori processori per PC
- TDP e consumi ottimizzati
- La NPU è un investimento per il futuro
- Ideale per efficienza e multitasking…
Contro:
- … ma un po’ meno per il gaming
- Serve investire tanto per sfruttarlo al meglio
- Non costa poco
Intel è il principale punto di riferimento nel settore dei processori per PC, per certi versi anche nei confronti di AMD e della sua offerta Ryzen.
Storicamente il produttore americano offre prestazioni migliori nei videogiochi ma, di recente, la sua filosofia è cambiata, puntando anche a:
- lavoro in multitasking ed efficienza, con gli Efficient Core;
- potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale, con le NPU.
Da questo punto di vista, l’Intel Core Ultra 9 285K costituisce la summa di tutto ciò che Intel ha fatto negli ultimi anni. 😉
Questa CPU non costa poco e, sulla carta non ha rivali, ma è davvero così? Scopriamolo insieme, nella recensione completa!
Contenuti dell'articolo
Socket e compatibilità
Se hai una scheda madre con socket LGA 1700 e stai pensando di acquistare il Core Ultra 9 285K di Intel, per aggiornare la configurazione non basterà cambiare il processore.
LGA 1700 è infatti compatibile con le CPU delle serie Intel Core 12th, 13th e 14th gen, ma non con i successivi.
Andranno bene quindi il Core i5-12600K e il Core i9-14900K, ma non i modelli più recenti.
Per l’Intel Core Ultra 9 285K sarà invece necessaria una scheda madre con socket LGA 1851, come la ASUS ROG Maximus Z890 HERO.
Il cambio di socket è necessario per migliorare la gestione della CPU e il suo funzionamento, nonché le prestazioni del PCI-Express 5 delle memorie RAM DDR5.
Discorso simile va fatto anche per il chipset: la scheda madre ASUS che ho appena menzionato ha la versione più avanzata Z890.
Tecnicamente, il processore di Intel sarà compatibile anche con i chipset B860 e H810, ma non potresti sfruttare tutte le sue funzionalità.
Per evitare colli di bottiglia, insomma, meglio puntare sul Z890: il prezzo della scheda madre salirà di conseguenza, ma neanche il Core Ultra 9 285K è economico. 🙂
Contenuto della scatola
Come da tradizione Intel per le CPU serie K e, a maggior ragione, per i modelli top di gamma, all’interno della confezione non troverai dissipatori stock.
La dotazione è praticamente inesistente: all’interno della scatola c’è soltanto il processore Intel Core Ultra 9 285K, corredato dal manuale.
Da un lato, l’assenza del dissipatore stock impone di acquistarne uno aftermarket, con un ulteriore aumento della spesa complessiva per assemblare il PC.
Dall’altro lato, un dissipatore stock non sarebbe in grado di gestire le elevate temperature prodotte da una CPU così avanzata.
Meglio allora scegliere il raffreddamento giusto fra i:
In sintesi, scegli i primi se non porterai la CPU al limite ma ti serve una soluzione adeguata e non eccessivamente costosa. Scegli invece i secondi per poter sfruttare al meglio la CPU di Intel, anche nel gaming e non solo.
Specifiche e prestazioni
Per capire se vale la pena acquistare il Core Ultra 9 285K, andiamo adesso alle sue specifiche e alle prestazioni, davvero interessanti.
Il processore di Intel Ha infatti una configurazione con:
- 24 core fisici e 24 core logici, o thread;
- 8 P-core, con frequenza di clock base di 3,7 GHz e turbo di 5,5 GHz;
- 16 E-Core, con frequenza di clock base di 3,2 GHz e turbo di 4,6 GHz;
- frequenza turbo boost frequenza fino a 5,7 GHz;
- cache L3 da 36 MB.
Si conferma quindi la particolare attenzione all’efficienza, d’altronde gli E-Core sono il doppio rispetto ai P-Core, così come l’assenza dell’Hyper-Threading.
E in effetti, l’approccio del Core Ultra 9 285K è perfetto per la produttività: non dovrai temere cali di prestazioni nel multitasking, nel rendering e nell’editing.
Sembra quasi che Intel abbia voluto sfidare AMD sul suo stesso terreno, e con ottimi risultati. Un po’ come la stessa AMD ha fatto nel gaming con la straordinaria 3D V-Cache.
Ecco, e il gaming? Da questo punto di vista, il processore di Intel è ottimo ma non eccezionale. La frequenza di clock va benissimo, la cache L3 e, in generale, la struttura della CPU un po’ meno.
Non che tu possa notare differenze, anche con una configurazione di fascia medio-alta, ma si tratta di concreti aumenti di performance, con PC top di gamma. 😉
Dove invece questo Intel Core Ultra 9 285K farà la differenza è nel calcolo AI, grazie alla presenza di una NPU, una Neural Processing Unit.
Sono infatti presenti 13 TOPS, ed è presente il supporto a framework come OpenVINO e WindowsML.
Si tratta di una funzione ancora poco sfruttata oggi, ma che rappresenta un investimento per il futuro: avere potenza di calcolo AI sul PC e non sul cloud sarà un vantaggio non indifferente. 😉
Consumi e temperature
Uno degli aspetti più interessanti del Core Ultra 9 285K riguarda i consumi e le temperature sviluppate. D’altronde, è proprio questa la scommessa di Intel.
Sulla carta, infatti, il TDP base è di 125 Watt ma può anche arrivare a 250 Watt con carichi molto elevati. Numeri alti ma in linea con la fascia della CPU, se non che:
- da un lato, il consumo è inferiore rispetto alla generazione precedente, a parità di carico;
- dall’altro lato, la gestione delle temperature è migliorata, ma a patto di avere un dissipatore di qualità.
Ovviamente, il processore ha il moltiplicatore sbloccato (come segnala la K) e quindi potrai aumentare le frequenze direttamente del BIOS del computer.
Occhio però, avrai bisogno di una scheda madre con chipset Z890, e questa volta non è un consiglio: con i chipset “inferiori” non è concesso overclock. 😉
In più, ti servirà un case adeguato e una disposizione ideale delle ventole per migliorare il raffreddamento.
Conclusioni
In definitiva, questo Intel Core Ultra 9 285K è un ottimo processore per PC, che ha puntato tantissimo su efficienza e multitasking a discapito del gaming.
Non parliamo di differenze abissali, ma di una filosofia diversa che sta alla base della CPU.
Detto ciò, si tratta di un modello di altissima qualità: se stai assemblando un PC Intel e hai il budget, non posso che consigliartelo.
Se però vuoi valutare anche le principali alternative, qui trovi la guida ai migliori processori per PC! 😉