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Come montare le ventole nel case – Guida completa

Assemblare un PC vuol dire dover considerare diversi aspetti.

Le componenti sono uno dei più importanti: saper scegliere CPU, SSD e scheda madre – ma non solo – è fondamentale.

Allo stesso tempo, il processo di montaggio e installazione va affrontato con attenzione e cura, così da avere un computer funzionante e affidabile. 🙂

Tuttavia, una delle fasi più delicate riguarda il raffreddamento del PC. Se per il processore e la scheda video puoi contare su dissipatori attivi o passivi, dovrai anche pensare a come montare le ventole nel case.

Saranno queste ultime, infatti, a occuparsi del flusso d’aria in entrata e in uscita. In pratica, saper montare le ventole contribuisce a migliorare o peggiorare le temperature della tua configurazione.

Vediamo allora come si fa e a quali caratteristiche dare più importanza! 😉

Come montare le ventole nel case - Guida completa

Montare le ventole del PC: operazioni preliminari

Dire semplicemente che bisogna montare le ventole nel case è estremamente riduttivo. Sarebbe come dire che un computer, per funzionare, ha bisogno di un processore.

Accurato, ma superficiale. 🙂

In realtà, prima ancora di procedere alla corretta installazione delle ventole ci sono alcune operazioni preliminari da fare. Nello specifico, parliamo di:

  • scegliere la tipologia delle ventole;
  • verificare il numero di ventole supportate dal case;
  • verificare il numero di ventole supportate dalla scheda madre.

Vediamo queste operazioni in dettaglio! 😉

Come scegliere le ventole del PC

Come ti dicevo più su, esistono diverse tipologie di ventole che puoi utilizzare nel tuo computer desktop.

Non ti parlo qui dei sistemi di raffreddamento dei computer portatili, che:

  • da una parte, hanno ventole spesso custom made e che differiscono da produttore a produttore;
  • dall’altra parte, spesso possono utilizzare anche basi di raffreddamento, economiche e funzionali.

Quando devi montare una ventola nel case di un computer, devi fare caso soprattutto a tre parametri.

  • Grandezza

Le ventole possono essere di diverse dimensioni. Dalle misure più contenute ventole da 80 mm, si passa a ventole da 140 mm.

Le più diffuse sono però quelle da 90 mm e da 120 mm, compatibili con la maggior parte delle configurazioni. 🙂

Scegliere le versioni giuste per il tuo case può fare la differenza fra un raffreddamento adeguato del sistema e uno da migliorare.

  • Alimentazione

Per funzionare, ogni ventola richiede energia elettrica e va quindi alimentata.

Di solito, di questo aspetto si occupa la scheda madre alla quale puoi collegare il cavo di alimentazione.

Quest’ultimo può avere diversi pin, che influenzano il funzionamento stesso della ventola. Si parte dalla semplice alimentazione a 2 pin, in cui alla ventola viene semplicemente erogata energia elettrica (ventola statica).

Poi si arriva all’alimentazione a 3 pin, in cui vengono comunicati anche i dati di rotazione della ventola alla scheda madre e quindi al sistema.

Infine, si arriva all’alimentazione a 4 pin, che rende possibile anche il controllo della velocità di rotazione (RPM) da parte della scheda madre a seconda della temperatura.

  • Illuminazione a LED

In aggiunta al cavo di alimentazione, alcune ventole presentano anche un ulteriore cavo che serve per fornire illuminazione RGB o ARGB.

Si tratta delle versioni che offrono la maggiore personalizzazione e che sono ideali per una configurazione da gaming. 😉

Quante ventole sono supportate dal case

La scelta del case adeguato per la tua configurazione non riguarda soltanto l’estetica, l’illuminazione a LED o la grandezza della scheda madre.

Oltre a queste caratteristiche, il mio consiglio è anche di prestare attenzione al numero di ventole supportate. Di norma, gli slot in cui montarle sono presenti:

  • nella parte anteriore, per l’immissione d’aria;
  • nella parte posteriore, per l’estrazione d’aria;
  • nella parte superiore, sempre per l’aria in uscita.

Più raramente, potrai installare delle ventole anche sulla parte bassa, in immissione, e sul lato del case in corrispondenza della scheda video, in estrazione.

Ti parlerò del perché fra poco. Al momento, ti basterà considerare che praticamente tutti i case possono ospitare ventole sul frontale e sul posteriore, meno di frequente sulla parte superiore.

Già l’Empire Gaming Diamond ARGB ne ammette fino a sei e ne include quattro in confezione, ma già i modelli high end hanno una migliore offerta. 🙂

Volendo andare oltre il numero e la grandezza, capire bene quante ventole il tuo case supporta ti servirà anche per gestire i flussi d’aria.

Quante ventole sono supportate dalla scheda madre

Come ti dicevo più su in questa guida, le ventole si installano all’interno del case ma vanno alimentate con un collegamento alla scheda madre.

In modo simile a quanto abbiamo visto sulle tipologie di ventole, su una scheda madre puoi trovare due connettori specifici per collegare le ventole:

  • 3 pin, per alimentare ventole a velocità costante;
  • 4 pin, con il controllo PWM, che ti permette di variare gli RPM della ventola a seconda della temperatura.

Una scheda madre molto basilare, come la Gigabyte B450M DS3H, ha soltanto due connettori. Uno è per la cosiddetta CPU FAN, la ventola che c’è nel dissipatore del processore, e l’altra la SYS FAN.

Altri modelli, come la MSI B450 GAMING PLUS MAX, hanno:

  • un connettore per la ventola della CPU;
  • quattro connettori per le ventole di sistema;
  • un connettore in cui collegare la pompa idraulica di un dissipatore a liquido.

A tale proposito, qui trovi più informazioni su come funzionano i sistemi di raffreddamento a liquido e su come installarne uno sul processore. 😉

Tornando a noi, sono la qualità, la fascia di prezzo e le dimensioni di una scheda madre a influenzare il numero e la tipologia di ventole supportate.

Di certo, non puoi montare sul case 6 ventole se la tua scheda madre ne supporta solo due. Giusto? Diciamo che c’è un modo per aggirare il problema.

Esistono sdoppiatori, grazie ai quali puoi alimentare due o più ventole utilizzando un unico connettore sulla scheda madre.

Un buon esempio è il modello GeekerChip, disponibile in diverse versioni per fornire energia a diverse ventole. L’unico “contro” di una soluzione del genere è che, entrando nel BIOS della scheda madre, dovrai controllare tutto il gruppo insieme.

In alternativa, puoi anche scegliere un adattatore che ti permette di collegare più ventole a un’unica uscita molex dell’alimentatore. 😉

Ventole in entrata o in uscita

Capire come montare le ventole nel case non può prescindere da un’analisi più attenta di come le stesse ventole funzionano.

Certo, una ventola serve a spostare aria, un po’ come fa un classico ventilatore, ma in modo più efficiente. Questi piccoli dispositivi sono infatti formati da una struttura esterna e da alcune pale che ruotano, spingendo l’aria in una determinata direzione.

A seconda di quest’ultima, una ventola può essere disposta in immissione o in estrazione. In pratica, può fare entrare aria fresca all’interno del case o far uscire aria calda verso l’esterno.

Diventa quindi importante capire qual è il verso giusto, e puoi farlo in due modi. Da una parte, ed è il metodo più sicuro, le ventole hanno sul lato alcune frecce:

  • quella perpendicolare indica la direzione verso cui andrà l’aria;
  • quella parallela indica il verso di rotazione delle pale.

Dall’altra parte, in molte ventole il lato in cui è presente il logo del produttore indica la direzione verso cui viene spinta l’aria.

La questione del flusso d’aria è fondamentale per creare un ambiente interno del case che ti permette di migliorare il raffreddamento delle componenti.

Vediamo come si fa! 😉

Come montare le ventole nel case

Dopo aver visto tipologia delle ventole, supporto del case e della scheda madre e direzione dell’aria, abbiamo tutti gli elementi necessari per montare le ventole nel case.

Come ti dicevo poco più in alto in questa guida, il tuo case avrà la possibilità di installare le ventole almeno sulla parte frontale e sulla parte posteriore.

Nella prima dovrai quindi montare le ventole in immissione, così che portino aria fresca dall’esterno all’interno del case. Nella seconda dovrai invece montare una ventola in estrazione.

Infatti, il retro del case è molto vicino alla scheda madre e al dissipatore della CPU. Posizionando lì una ventola in uscita, potrai portare l’aria calda all’esterno del case.

Questa è però soltanto la configurazione basilare, minima se vogliamo. 🙂

Modelli più costosi, come il Cooler Master MasterBox MB530P o il Corsair Obsidian 500D, permettono anche di montare delle ventole in alto e/o in basso.

In quest’ultimo caso, il mio consiglio è di installare la ventola in immissione, mentre nella parte alta del case potrai montarla in estrazione.

Nel quadro appena delineato, puoi già vedere come il flusso d’aria interno vada dalle ventole situate di fronte e in basso alle ventole posizionate in alto e sul retro.

Si tratta della configurazione più tipica di montaggio delle ventole, nonché quella che assicura un migliore flusso e un raffreddamento più ottimizzato.

Non è ovviamente l’unica possibile, ma ciò dipenderà dal tuo case e dalla tua scheda madre, nonché dalla tipologia di ventole che deciderai di acquistare.

In casi estremi, ti consiglio di montare almeno una ventola sul retro del case. La cosa vale anche se – per esempio – la griglia superiore è occupata dal radiatore del dissipatore AIO.

Nel rispetto delle tue esigenze, rimane fondamentale creare un flusso d’aria continuo ed equilibrato in entrata e in uscita.

Da questo punto di vista, è magari meglio preferire un case con griglie antipolvere: non si sa mai. 😉

Collegare le ventole alla scheda madre

Per poter lavorare al montaggio delle ventole sul case, è sempre meglio:

  • spegnere il computer;
  • spegnere l’alimentatore e staccare il cavo di alimentazione;
  • staccare anche gli altri cavi, come quello del monitor o quello di tastiera e mouse.

Una volta fissate le ventole, dovrai quindi collegare alla scheda madre il cavo di alimentazione e, se presente, anche quello per l’illuminazione RGB o ARGB.

Alimentazione e illuminazione hanno cavi diversi anche se a prima vista possono sembrare simili. Entrambi hanno 3 o 4 pin, ai quali corrispondono diverse funzioni.
Sulla scheda madre, a scanso di equivoci, troverai:

  • i connettori per l’alimentazione delle ventole segnati come CPU FAN o SYS FAN;
  • i connettori per l’illuminazione delle ventole segnati come RGB o ARGB.

Le effettive scritte possono variare da produttore a produttore, ma il concetto rimane sempre quello. 😉

Conclusioni

Come hai visto, anche dietro un’operazione apparentemente semplice come montare le ventole nel case c’è un mondo. 🙂

D’altronde, parliamo di migliorare le temperature del tuo case: si tratta di un aspetto fondamentale nel gaming, e non solo.

Per maggiori informazioni, dai pure un’occhiata alle guide su:

Se invece hai qualche dubbio o hai bisogno di un consiglio più specifico, scrivi un commento qui sotto! 😉

Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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