Non c’è nulla di più fastidioso di qualcosa che dovrebbe funzionare e invece all’improvviso non va più.
Premi il pulsante di accensione del PC, come hai sempre fatto, e qualcosa non va.
Lo schermo rimane nero, o magari appare un messaggio di errore che non hai mai visto, o ancora il computer entra in un loop senza fine.
Tutto dovrebbe funzionare normalmente, insomma, eppure Windows non si avvia.
Cos’è successo? E come trovare una soluzione? In questa guida, vedremo insieme le cause del problema e come risolverlo.
Iniziamo subito! 🙂

Contenuti dell'articolo
Perché Windows non si avvia?
Per capire dove intervenire, bisogna partire da cosa avviene quando accendi il PC e quali sono le potenziali cause del problema.
Premere il pulsante di accensione sul case dà inizio a una serie di fasi molto delicate:
- Si accende il firmware del PC
- Il firmware verifica che l’hardware funzioni (fase POST)
- Viene individuato il disco di avvio e caricato il bootloader
- Il bootloader lancia il kernel di Windows
- Vengono caricati i driver e i servizi
Come puoi immaginare, se qualcosa non va per il verso giusto in una qualsiasi di queste fasi, allora ci saranno problemi di inizializzazione del sistema operativo.
La buona notizia è che “Windows non si avvia” non significa per forza “ho perso tutto”.
Nella maggior parte dei casi, vedremo, il problema è risolvibile senza neanche formattare l’Hard Disk o reinstallare il sistema operativo.
La cattiva notizia è che le cause possono essere molte e molto diverse fra loro. Adottare la soluzione sbagliata vuol dire perdere tempo e, talvolta, peggiorare la situazione.
Le ragioni per il mancato avvio di Windows possono infatti riguardare:
- le componenti hardware, per esempio l’alimentatore e la RAM, o magari un disco di avvio che non funziona più tanto bene;
- la parte software del computer, con una configurazione errata del BIOS, aggiornamenti installati male, o persino un malware.
Ecco perché trovare la soluzione giusta non può prescindere da un’analisi delle potenziali cause del problema, dalla più semplice alla più complessa.
Vediamole in dettaglio!
Cosa fare se Windows non si avvia
Perfetto, hai provato ad accendere il computer e purtroppo Windows non si avvia. Prima di toccare qualsiasi impostazione, devi però osservare con attenzione cosa succede in quel momento. I casi sono diversi:
- lo schermo rimane completamente nero;
- il POST si completa (bip, luci, ventole);
- appare un messaggio di errore specifico;
- l’avvio si blocca al logo di Windows;
- il PC si riavvia da solo in un loop continuo.
Come vedremo nei prossimi paragrafi, capire anche solo dove compare il problema può indirizzarti nella ricerca della soluzione giusta.
Ecco le principali.
Alimentatore, batteria e monitor
Sembra banale, ma sono la prima cosa da verificare.
Se il PC non dà alcun segno di vita, controlla che il cavo di alimentazione sia ben inserito sia nel computer sia nella presa del muro o della ciabatta.
Allo stesso modo, sul portatile assicurati che la batteria non sia completamente scarica e che il caricabatterie funzioni normalmente.
Se il computer sembra avviarsi, tuttavia, potrebbe comunque trattarsi di un alimentatore fallato, che non riesce ad erogare tutta la potenza necessaria.
In questo caso, è fondamentale cambiarlo il prima possibile: qui trovi la guida su come scegliere quello giusto e la lista dei migliori alimentatori per PC.
E sempre parlando di cavi, hai controllato che quello del monitor sia collegato? La soluzione potrebbe essere molto più semplice di quanto previsto. 🙂
Dispositivi USB
All’apparenza sembra non avere niente a che fare con le situazioni in cui Windows non si avvia, ma un dispositivo USB collegato potrebbe essere la causa del problema.
Cercando di individuare il disco da cui avviare il sistema, il BIOS potrebbe tentare di partire da una chiavetta USB collegata.
Una prova che puoi fare è questa: scollega dal PC tutti i dispositivi USB non essenziali, lasciando soltanto tastiera e mouse.
Adesso prova a riavviare il PC: se Windows riesce ad avviarsi, allora il problema era proprio quello.
Ti consiglio di provare uno ad uno i dispositivi esterni per isolare il colpevole e, fatto ciò, di modificare l’ordine di boot. Se invece il problema persiste, devi andare più in profondità.
Memoria RAM
Uno dei casi più frequenti in cui il PC fa fatica ad avviarsi riguarda la memoria RAM installata nella scheda madre.
Questo problema si presenta se il computer non riesce a superare la fase iniziale di POST, e di solito te ne accorgi per i bip di errore emessi dalla scheda madre.
Ecco cosa fare per assicurarti che il problema non dipenda dalla RAM:
- Apri il case e localizza i moduli di RAM installati
- La causa potrebbe essere fisica, quindi estrai uno a uno i moduli e prova a reinstallarli nuovamente (ecco come fare in modo sicuro)
- Assicurati che le clip laterali scattino in posizione
- Prova ad avviare nuovamente il PC
Se hai due moduli RAM, magari in configurazione Dual Channel, provane prima uno e poi l’altro. In questo modo, potrai anche capire se il problema dipende da un modulo specifico.
Se invece il problema persiste, e hai appena fatto l’aggiornamento della RAM, vale la pena controllare se i nuovi moduli siano compatibili con la scheda madre. A questo proposito, ti rimando alla guida su come scegliere la RAM.
Problemi al BIOS
Se il PC supera la fase di POST, Power-On Self-Test (autotest all’accensione), ma Windows continua a non avviarsi, il problema potrebbe riguardare il BIOS.
Il BIOS, o il più moderno UEFI, è infatti il primo software che viene eseguito all’accensione del computer, il suo firmware.
Se non è ben configurato, se non è stato aggiornato in modo corretto, o se è corrotto, non c’è modo di far avviare il computer.
Da questo punto di vista, un problema al BIOS potrebbe riguardare diverse impostazioni.
- L’ordine di boot
Magari non hai toccato nulla, ma un aggiornamento del BIOS o uno sbalzo di corrente potrebbero aver comportato un reset alle impostazioni di fabbrica. Fra cui anche l’ordine di avvio del PC.
Per verificarlo, dovrai entrare nel BIOS e controllare che il tuo disco principale, Hard Disk interno o unità SSD, sia il primo dispositivo nell’elenco.
- Fast Boot
L’avvio rapido accelera l’accensione saltando alcune fasi di verifica dell’hardware, aumentando il rischio di conflitti con certi dispositivi o driver.
Se Windows non si avvia, ma riesci ad entrare nel BIOS, ti consiglio di disabilitarlo.
- Secure Boot
L’avvio sicuro, quando abilitato, blocca il caricamento di qualsiasi sistema operativo o bootloader non firmato digitalmente. Una misura di sicurezza, che tuttavia potrebbe causare problemi di avvio.
Prova a disabilitare l’opzione dal BIOS, e verifica se il problema si risolve.
- MBR, Master Boot Record
MBR indica un modo, piuttosto datato, in cui un computer organizza le partizioni all’interno di un disco rigido o di una unità a stato solido. Il nuovo standard è invece GPT, che trovi nel sistema UEFI.
I casi qui sono due: la tua memoria primaria è formattata con MBR ma l’UEFI ha GPT; la tua memoria primaria è formattata con GPT ma il BIOS è impostato in modalità legacy.
In entrambi i casi il PC non potrà avviarsi, e quindi potresti dover formattare il tuo disco. Ecco come fare.
Disco di avvio corrotto
Superare la fase di POST solo per essere accolti da messaggi come “Operating System not found” o “Disk Boot Failure” non è proprio il massimo.
La causa del problema potrebbe essere un disco di avvio corrotto, per cui dovrai:
- Entrare nel BIOS e verificare che il disco venga riconosciuto dal BIOS e sia elencato tra i dispositivi di archiviazione
- Se non c’è, si tratta di un problema hardware (cavo collegato male o disco inutilizzabile)
- Se invece c’è, ma Windows non si avvia, i file di sistema potrebbero essere corrotti
A questo punto, ti consiglio di avviare il PC da un’unità USB con il supporto di installazione di Windows per provare a riparare il computer.
Accedere all’ambiente di ripristino è semplice: una volta creato il supporto USB (con un altro PC), dovrai cambiare l’ordine di boot sul BIOS e, all’avvio, selezionare “Ripara il computer” invece di “Installa ora”.
Apri il Prompt dei comandi e prova queste stringhe:
- sfc /scannow, per verificare e riparare i file di sistema corrotti di Windows;
- chkdsk C: /f /r, per analizzare il disco alla ricerca di settori danneggiati e provare a ripararli;
- DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth.
Si tratta di uno strumento avanzato che prova a riparare l’immagine di sistema di Windows e i file corrotti che impediscono il corretto avvio del sistema operativo.
Il comando necessita tuttavia di una connessione LAN attiva.
Problemi al bootloader
Il bootloader è il piccolo programma che si occupa di caricare Windows dopo che il BIOS ha completato il suo lavoro.
Ciò vuol dire che, se è danneggiato o mancante, il processo si blocca prima che il sistema operativo riesca ad avviarsi.
Di solito questo problema è segnalato con messaggi come “BOOTMGR is missing” o “Boot Configuration Data file is missing”, o ancora con il codice di errore 0xc000000f.
Anche in questo caso dovrai avviare il PC con un’unità USB di ripristino e tornare nel Prompt dei comandi, all’interno del quale digitare:
- bootrec /fixmbr, che riscrive il Master Boot Record senza toccare la tabella delle partizioni;
- bootrec /fixboot, che riscrive il settore di avvio sulla partizione attiva;
- bootrec /scanos, che scansiona tutti i dischi alla ricerca di installazioni di Windows;
- bootrec /rebuildbcd, che ricostruisce il file contenente la configurazione dell’avvio.
Ti consiglio di eseguire i comandi in quest’ordine, provando a riavviare il computer dopo ognuno per verificare se il problema si è risolto.
È vero, non è la soluzione più immediata, ma se Windows non si avvia e hai la possibilità di intervenire, vale la pena provarci. 🙂
Virus e malware
Anche se oggi è meno frequente, alcuni malware possono compromettere il processo di avvio di Windows modificando file di sistema, driver o configurazioni di boot.
In questo caso, il mio consiglio è di avviare Windows in modalità provvisoria ed eseguire una scansione completa (non rapida) con Microsoft Defender.
Dopo l’eventuale rimozione del malware, dovrai utilizzare i comandi bootrec /fixmbr e bootrec /fixboot per ripristinare il MBR.
Windows non si avvia in modalità provvisoria
La modalità provvisoria è uno degli strumenti diagnostici più potenti a tua disposizione, soprattutto quando il PC fa fatica a caricare il sistema operativo.
Se infatti l’avvio in modalità provvisoria va a buon fine, significa che il problema riguarda qualcosa che viene caricato durante il processo.
Magari è un driver, o un’applicazione, oppure un servizio.
Di norma, si può entrare in modalità provvisoria in diversi modi, ma se Windows non si avvia hai una sola alternativa: usare l’ambiente di ripristino.
Si tratta della schermata blu con le varie opzioni che compare dopo tre tentativi falliti di avvio del sistema operativo.
Una volta all’interno della modalità provvisoria, puoi isolare la causa del problema:
- disinstallando gli ultimi driver installati;
- usando la funzionalità di Ripristino configurazione di sistema;
- eseguendo una scansione antivirus, come ti dicevo nel paragrafo precedente.
E se neanche la modalità provvisoria si avvia?
In questo caso il problema è molto più profondo, quasi certamente a livello hardware o di bootloader. Dovrai tornare alle soluzioni “più avanzate” di cui abbiamo già parlato.
Windows non si avvia dopo un aggiornamento
Si tratta di uno scenario frustrante ma, purtroppo, più frequente di quanto pensi: il PC si sta aggiornando, parte il riavvio, e nient’altro.
Cosa fare?
La prima regola è la pazienza: gli aggiornamenti più pesanti di Windows possono impiegare anche ore su un hardware datato.
Magari la schermata appare ferma, ma il sistema sta lavorando: aspetta qualche ora e verifica se la spia del disco mostra attività.
In caso contrario, prova a fare un riavvio forzato: tieni premuto il pulsante di accensione per 10-15 secondi, ma non dimenticare che c’è il rischio di corrompere ulteriormente l’installazione dell’aggiornamento.
Ecco i diversi casi che possono presentarsi:
- Windows riconosce il problema e ripristina la versione precedente, annullando l’aggiornamento andato a vuoto: tutto bene
- Il sistema si avvia ma mostra errori post-update: dovrai andare in modalità provvisoria e usare la funzionalità di ripristino
- Se Windows non si avvia neanche con il riavvio forzato, torna al Prompt dei comandi con la chiavetta USB di installazione e usa il comando DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth, che permette di sostituire i file di sistema corrotti (via connessione LAN)
In generale, durante gli aggiornamenti di Windows è meglio disabilitare il Fast Boot da BIOS, per evitare conflitti con i driver durante le fasi di ibernazione e riavvio. E quindi ridurre il rischio di problemi.
Conclusioni
Come hai visto, dire semplicemente “Windows non si avvia” può non bastare per risolvere il problema.
Trovare una soluzione significa individuare la causa ma, soprattutto, armarsi di pazienza e fare tante prove. 🙂
Se hai bisogno di aiuto, scrivi pure un commento qui sotto, mentre per ulteriori informazioni ti rimando alle altre guide su come: