Sony Smartwatch 3 – Recensione Completa

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Se ti interessi da poco al mondo degli smartwatch, avrai già notato che moltissimi funzionano grazie al Wear OS. Si tratta del sistema operativo di Google perfetto per chi ha una versione di Android sullo smartphone.

Negli ultimi anni, moltissimi produttori di smartwatch hanno cominciato a utilizzare Wear OS proprio per favorire una maggiore integrazione con gli smartphone.

Da questo punto di vista, oggi voglio parlarti del Sony Smartwatch 3, il primo dispositivo Wear OS prodotto da Sony e successore di uno dei suoi migliori smartwatch.

Continua per leggere la recensione! 😉

Sony Smartwatch 3 - Recensione Completa

Pro:

  • Bel design e buona ergonomia
  • Ottima autonomia grazie al display Transreflective
  • Prestazioni fluide e veloci
  • La presenza del GPS lo rende molto utile
  • certificato IP68

Contro:

  • Cinturino da migliorare
  • Scarsa resa dei colori a causa del display Transreflective
  • L’assenza del cardiofrequenzimetro potrebbe farsi sentire

Sony Smartwatch 3 – Recensione completa

Contrariamente allo Smartwatch 2, per questo modello Sony ha deciso di sposare il sistema operativo di Google in modo più completo rispetto a prima.

Ciò vuol dire innanzitutto meno personalizzazioni e di conseguenza un parco più completo di funzionalità in comune con il telefono con cui userai questo orologio.

Ma non solo. Per il suo Smartwatch 3, Sony promette anche un display a basso consumo e quindi un’autonomia decisamente superiore alla media. Come potrai intuire, nel mondo degli smartwatch, si tratta di un fattore importantissimo da tenere in considerazione.

Sei pronto? Andiamo a vedere insieme quali sono i punti di forza e i punti deboli di questo interessante dispositivo, pensato per un pubblico sportivo e amante del fitness.

Se vuoi invece dargli un’occhiata, seguendo questo link puoi andare alla pagina Amazon del Sony Smartwatch 3!

Sony Smartwatch 3: confezione e dotazione

Sony Smartwatch 3 si presenta in una confezione trasparente che già svela parzialmente il contenuto: in pratica ti dice ‘aprimi’. 😉

La scocca è incredibilmente sottile se paragonata ad altri smartwatch, anche blasonati.

Dietro, troverai un’ingresso per la ricarica, che avviene tramite cavo micro-usb e non tramite dock. Tuttavia, dovrai usare una graffetta per aprire il tappo, utile per mantenere l’impermeabilità: Sony Smartwatch 3 è certificato IP68.

Devo dire che però non sono sicuro della tenuta dello sportellino in gomma dopo molti cicli di apertura e chiusura.

Sony Smartwatch 3: scocca e cinturino

Sul display, in alto troverai l’ottimo microfono per i comandi vocali di Google. Nella parte laretrale a destra c’è il tasto di accensione, l’unico tasto fisico dello smartwatch.

La dotazione non è molto completa, ma ha tutto lo strettamente necessario:

  • Sony Smartwatch 3;
  • Cavo di ricarica USB-microUSB;
  • Manuali;
  • Codici per il download di alcune App di Sony.

Non è presente un adattatore di corrente, per ricaricare lo smartwatch in una qualsiasi presa della linea elettrica. Non è una mancanza enorme, dato che in casa ne abbiamo già alcuni per i nostri dispositivi, ma sarebbe stato comunque una bella sorpresa.

Ergonomia dello Smartwatch 3

Come ti dicevo prima, il fatto che la scocca sia sottile lo rende molto comodo da indossare, sia durante lo sport che nella vita quotidiana. Inoltre, Smartwatch 3 pesa soltanto 45 grammi: non sentirai alcun fastidio ad averlo addosso. 🙂

Non posso essere così positivo, tuttavia, sul cinturino. La natura sportiva e la necessità di ridurre i costi dove possibile hanno portato Sony a scegliere un cinturino in gomma.

La grandezza è buona, così come la chiusura e le alternative proposte dalla casa giapponese per la sua personalizzazione.

Sony Smartwatch 3: cinturino giallo

Il problema è che nel tempo tende a consumarsi e si riempie facilmente di polvere. Inoltre, non ti garantisco che durante l’estate non ti farà sudare.

Per riassumere, Sony Smartwatch 3 si presenta come uno smartwatch ottimo per l’attività sportiva e buono per l’uso quotidiano. Non ha un ottimo cinturino che però potrai cambiare quando vuoi, e sta bene sul polso. 🙂

Sony Smartwatch 3: specifiche e lato prestazioni

Sotto la comoda scocca dello Smartwatch 3 sta un hardware che a prima vista potrebbe sembrare in linea con le altre proposte allo stesso livello di prezzo.

La proposta di Sony, infatti, è animata da:

  • una CPU Snapdragon 400 quad core che lavora a 1,2 GHz per core;
  • 512 MB di memoria RAM;
  • 4 GB di memoria interna o ROM.

Da una parte, la presenza di uno schermo particolare come il Transreflective aiuta a migliorare la fluidità delle operazioni. Te lo mostrerò poco più avanti. 🙂

Dall’altra parte, Sony ha dotato il suo smartwatch di un GPS, cosa rara e molto interessante, pur privandolo di un cardiofrequenzimetro.

La presenza del GPS ti consentirà di utilizzare il Sony Smartwatch 3 anche in assenza del cellulare per diverse operazioni.

Sony Smartwatch 3: particolari del retro

Al contrario, la mancanza del sensore per il battito cardiaco sembra a prima vista una grande dimenticanza, ma lo è soltanto in apparenza.

Infatti, molto spesso i sensori non restituiscono valori plausibili, impiegano tantissimo tempo per il calcolo e impongono di tenere l’orologio praticamente attaccato al corpo.

Per finire, oltre al chip GPS sono presenti anche l’NFC, il giroscopio e il magnetometro. In particolare, l’NFC si rivelerà utile per collegare altri dispositivi, come delle cuffie Bluetooth, in modo veloce. 😉

Il particolare display del Sony Smartwatch 3

Come ricordo spesso nella guida su come funziona uno smartwatch, il display è un componente fondamentale. Rappresenta infatti l’interfaccia principale tramite la quale usare questi dispositivi.

In questo senso, la scelta di Sony è molto particolare, perché lo Smartwatch 3 non ha uno schermo LCD o AMOLED, come avviene in altri casi.

Si tratta invece di un display Transreflective da 1,6 pollici che ha una risoluzione standard di 320 x 320 pixel.

Sony Smartwatch 3: particolare schermo

La maggiore particolarità questo schermo, come suggerisce anche il nome, riguarda la retroilluminazione. In pratica, sarai comunque in grado di vedere l’ora senza attivare lo smartwatch, grazie alla luce ambientale.

Con questo display in pratica potrai ridurre i consumi. Con un utilizzo costante ma normale, non sarà difficile per te arrivare anche a circa due giorni di autonomia.

Che per uno smartwatch completo come quello di Sony sono davvero oro colato, dal momento che moltissimi modelli faticano ad arrivare a fine giornata.

I punti deboli di un display Transreflective, tuttavia, sono diversi e si possono concentrare in un’unica area: la resa dei colori. A un nero a tratti poco definito, infatti, corrispondono variazioni e debolezze nella definizione e nella calibrazione degli altri colori.

Come avveniva per l’hardware, dove dovrai scegliere fra avere il GPS o optare per uno smartwatch con un cardiofrequenzimetro, nel caso dello schermo la scelta sarà fra una maggiore autonomia e una resa ottimale dei colori.

In aggiunta però la densità dei pixel è davvero alta, mentre il display è dotato di un comodissimo sensore di luminosità.

Sony Smartwatch 3: indossato

Sony Smartwatch 3: principali software e features

Come abbiamo visto insieme prima, le personalizzazioni di Sony all’esperienza Wear OS di Google sono state minime. Infatti, riguardano principalmente le Sony Watch Faces, ovvero i temi per l’interfaccia del display.

Per quanto riguarda le app principali, la presenza di accelerometro, bussola e GPS permette di interagire con l’ottima applicazione Lifelog.

Sebbene possa essere usato anche indipendentemente, il Sony Smartwatch 3 esprime tutte le sue potenzialità collegato al tuo smartphone.

Se non sai ancora come fare, o hai qualsiasi dubbio, perché non leggi la mia guida su come collegare uno smartwatch? Troverai i passi punto per punto e alcuni consigli utili! 🙂

L’integrazione con lo smartphone è fondamentale per sfruttare il microfono, per esempio, sia nell’uso di WhatsApp con lo smartwatch che nelle altre applicazioni. Utilizzando l’assistente Google, potrai inviare messaggi, rispondere alle email e così via.

Puoi leggere la mia guida su come installare whatsApp su uno smartwatch, come ti ho accennato nelle righe precedenti, è perfettamente compatibile.

Per quando riguarda i comandi che puoi dare al touch screen, ecco i principali:

  • con uno swipe verso sinistra, troverai le app più utilizzate; con un altro la rubrica e le chiamate, con un terzo swipe l’assistente Google;
  • uno swipe dall’alto al basso ti porterà allo stato della batteria e alla modalità ‘non disturbare’;
  • al contrario, uno swipe dal basso all’alto ti farà leggere notifiche e messaggi
    infine, uno swipe da sinistra a destra ti consentirà di rispondere ai messaggi ricevuti.
Sony Smartwatch 3, Nero
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Conclusioni

Sony Smartwatch 3 non è di certo uno smartwatch perfetto. Alcuni suoi difetti sono dovuti alla tecnologia costruttiva e altri alle scelte del produttore.

Tuttavia, come dispositivo quotidiano che ha un occhio di riguardo verso gli sportivi si comporta davvero bene in tantissime situazioni.

Rispondere alle notifiche e ai messaggi, anche durante il fitness, e orientarti con le mappe e il GPS, sono compiti che lo Smartwatch 3 di Sony esegue alla perfezione. Uno strumento perfetto per evitare di tirar fuori dalla tasca lo smartphone ogni due secondi. 🙂

E in più, ha un’autonomia impensabile per la maggior parte dei suoi rivali.

Per quello che offre e che costa, è uno smartwatch che posso consigliarti: a seconda dell’uso che ne farai i tanti aspetti positivi ti faranno dimenticare di quelli negativi.

Sommario
Data
Oggetto recensito
Sony Smartwatch 3
Punteggio
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