Cos’è la ROM?

ROM è un acronimo che sta per Read-Only Memory, ossia una memoria a sola lettura. La ROM è infatti un tipo di memoria non volatile che memorizza i dati in modo permanente.

Ciò vuol dire che i dati rimangono all’interno della memoria anche quando spegni il dispositivo, aspetto che distingue la ROM dalla RAM. Se quest’ultima perde i dati quando spegni un computer, la ROM li mantiene.

Ma di preciso cos’è la ROM e quanti tipi ne esistono? E inoltre: dove si trova di solito la ROM e qual è la differenza con la RAM?

Scopriamolo insieme! 😉

Cos'è la ROM?

Tipi di ROM esistenti

Se la RAM serve per operazioni veloci, la ROM ha il compito di memorizzare dati che serviranno alla successiva accensione del dispositivo. 

Le ROM non vanno tuttavia confuse né con i dischi degli Hard Disk né con le memorie flash che vengono utilizzate negli SSD

Ecco allora quali sono le tipologie di Read-Only Memory oggi esistenti:

  • MROM, Mask Read-Only Memory. È la ROM più semplice ed economica, con dati che vengono programmati durante la fabbricazione e non possono essere più modificati.
  • PROM, Programmable Read-Only Memory. I dati vengono programmati una sola volta dall’utente e non possono più essere modificati.
  • EPROM, Erasable Programmable Read-Only Memory. In questo tipo di ROM, i dati vengono cancellati mediante luce ultravioletta e poi riscritti dall’utente.
  • EEPROM, Electrically Erasable Programmable Read-Only Memory. I dati possono essere cancellati elettricamente e senza il ricorso alla luce ultravioletta.

Dove si trova la ROM

Anche se le versioni più recenti delle ROM hanno qualche punto in comune con le moderne memorie, hanno un utilizzo più settoriale.

In particolare, puoi trovare ROM all’interno del BIOS del PC e della sua versione più recente UEFI, ma non solo. Il firmware di uno smartphone è spesso memorizzato in una ROM, e lo stesso sui dati di calibrazione di una fotocamera, e così via.

Spesso, nel linguaggio colloquiale, può succedere di definire ROM qualsiasi memoria che sia non volatile, ma non necessariamente non riscrivibile.

In pratica, sarebbe una ROM qualsiasi memoria che non sia una RAM, soprattutto quando si parla di piccoli dispositivi e tecnologia indossabile.

Alcuni esempi sono gli smartwatch e le smartband, ma lo stesso si può dire per il firmware di router e modem router, o qualsiasi altro dispositivo elettronico. 😉

Conclusioni

In conclusione, sono la non volatilità e la semplicità delle ROM ad averne permesso un largo utilizzo, che quasi sempre passa sotto traccia.

Se le RAM si sono dimostrate utili nell’elaborazione dei dati in modo veloce e immediato, le ROM hanno permesso la memorizzazione dei dati in modo permanente nel tempo.

Insomma: non saranno veloci e versatili come i migliori SSD o le migliori microSD, ma le ROM hanno contribuito al progresso tecnologico e informatico sin dall’inizio e contribuiscono ancora oggi.

Se vuoi saperne di più su alcune delle ROM più utilizzate, ti consiglio le guide su:

E per qualsiasi dubbio, scrivi pure un commento qui sotto!

Articolo precedenteCos’è un fotogramma?
Matteo Zigliani
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!