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Creare una chiavetta USB avviabile – Come si fa?

Fino a diversi anni fa, per installare un sistema operativo era necessario utilizzare un supporto come un CD o un DVD avviabile.

Nel tempo, dal supporto ottico si è passati a utilizzare una chiavetta USB avviabile (o bootable USB), una soluzione molto più semplice da preferire. 🙂

Se negli ultimi tempi è diventato comune installare il sistema operativo – Windows 11, per esempio – scaricando un file apposito direttamente dal sito, le chiavette USB avviabili sono tuttora utilizzate.

In questa guida ti parlerò nello specifico di come crearne una. Vedremo quali sono i metodi più usati e a cosa può servire. 🙂

Creare una chiavetta USB avviabile - Come si fa?

A cosa serve una chiavetta USB avviabile?

Come ti dicevo nell’introduzione, negli ultimi anni il ricorso alle chiavette USB avviabili è meno comune rispetto al passato. Abbiamo connessioni a Internet più veloci e disponiamo di più alternative per effettuare l’installazione del sistema operativo.

Eppure, ancora oggi rendere bootable una penna USB è ancora importante per diverse ragioni. Uno dei suoi pregi è infatti quello di riuscire ad avviare il computer quando l’operazione non è più possibile per qualche problema:

  • infezione dovuta a virus informatici;
  • grave errore di sistema;
  • rottura del disco rigido;
  • problemi legati alle partizioni dei dischi.

Uno degli utilizzi principali di una chiavetta USB avviabile è ovviamente quello riguardante il sistema operativo. In molti casi, poterlo installare direttamente dal supporto esterno permette di evitare il passaggio dai drive interni.

Così facendo, tutta la procedura è molto più sicura ed è indicata anche se preferisci effettuare una reinstallazione “pulita” di Windows. 🙂

Un secondo utilizzo riguarda invece l’aggiornamento del BIOS.

È vero, può essere svolto anche con procedure automatiche e tool dei produttori. Eppure, aggiornare il BIOS da USB evita tutte quelle eventuali complicazioni che derivano dall’uso del sistema operativo per agire sul firmware. 😉

Creare una chiavetta USB avviabile: cosa ti serve?

Non servono molti elementi per procedere alla creazione del supporto USB bootable.

Innanzitutto, avrai bisogno di un file ISO del sistema operativo che vuoi installare, oppure dei file di aggiornamento del BIOS.

Nel primo caso, puoi scaricarli tranquillamente da Internet o – per Windows 10 – utilizzare il Media Creation Tool di Windows. Nel secondo caso, invece, dovrai far riferimento al sito del produttore della scheda madre di cui vuoi aggiornare il BIOS. 🙂

In secondo luogo, avrai bisogno di una chiavetta USB che abbia una capacità di almeno:

  • 4 GB per sistemi operativi a 32 bit;
  • 8 GB per sistemi operativi a 64 bit.

Tecnicamente, i file di aggiornamento del BIOS non sono molto pesanti, per cui la memoria del supporto USB non sarà fondamentale.

A essere molto importante è invece il File System, che però verrà gestito direttamente dalla procedura che rende avviabile la chiavetta. 😉

Infine, avrai bisogno di una utility che faccia il lavoro. Nella guida vedremo:

  • DiskPart, un tool all’interno del prompt dei comandi e fa parte di Windows;
  • tre applicazioni esterne come Rufus, WinUSB e UNetbootin, ognuna con i suoi pro e contro.

Vediamo nello specifico tutte le procedure. 😉

Diskpart: creare bootable USB con Windows

Come molti dei tool più datati messi a disposizione da Windows, Diskpart è uno strumento che puoi trovare in tutte le ultime versioni del sistema operativo di Microsoft.

Sì, anche l’ormai non più aggiornato Windows XP. 🙂

Si tratta di una utility che si controlla tramite il prompt dei comandi e si utilizza per gestire e controllare le impostazioni dei dischi del computer.

Rispetto alla funzione “Gestione dischi” di Windows è più completa ma, ovviamente, meno intuitiva. Inserendo i comandi giusti, permette tuttavia di eseguire molte operazioni come, per esempio, creare una chiavetta USB avviabile.

Dopo aver inserito la pendrive in una porta USB libera del tuo computer, premi il pulsante START sulla tastiera e digita la parola CMD.

Conferma l’immissione con il tasto INVIO e, se appare, seleziona la voce “Esegui come amministratore”. A questo punto avrai di fronte la finestra del prompt dei comandi, in cui dovrai digitare dei comandi e confermarli con il tasto INVIO.

Ecco allora i vari step da seguire per rendere bootable la tua chiavetta USB:

  • digita il comando diskpart, seguito dal tasto INVIO;
  • inserisci il comando list disk, così da visualizzare i dischi disponibili sul tuo computer;
  • dopo aver identificato la chiavetta USB tramite la lettera o il numero corrispondente, scrivi il comando select disk X, con la X che indica la lettera o il numero corretto;
  • digita il comando clean per eliminare tutti i dati dal supporto USB;
  • inserisci il comando create partition primary per creare una partizione principale nella memoria;
  • scrivi il comando list partition, che elenca la partizione creata, seguito dal comando select partition 1.

A questi punto, devi formattare la tua chiavetta USB:

  • se il tuo BIOS non supporta UEFI, allora digita il comando format fs=ntfs quick e premi INVIO;
  • se il tuo BIOS supporta UEFI, allora digita il comando format fs=fat32 quick e premi INVIO.

Fatto questo, inserisci il comando active e in seguito il comando exit per terminare la tua procedura. Per completare l’operazione dovrai soltanto copiare il file con il sistema operativo o con il BIOS update all’interno della cartella. 😉

Bootable USB drive con tool esterni

Creare un supporto USB avviabile con Diskpart permette, come hai potuto vedere, di fare tutto senza dover scaricare applicazioni o tool esterni.

Nonostante i vari comandi da inserire, si tratta comunque di una serie di step abbastanza semplici da eseguire. Ancora più semplice tuttavia è ricorrere a delle utility esterne.

Certo, devi effettuare un download, un’installazione e avviarle, ma il processo in sé è automatico. Vediamo tre fra le alternative più diffuse. 😉

Rufus

Uno dei tool più utilizzati, Rufus permette di creare chiavette USB avviabili e supporta UEFI. Inoltre, puoi anche utilizzarlo per installare una sorta di versione portable di Windows su un supporto esterno. 🙂

Per creare il supporto USB bootable, ti basterà:

  • aprire l’applicazione;
  • selezionare la voce Dispositivo e quindi la tua chiavetta;
  • selezionare la voce “Immagine ISO” nella sezione “Crea unità avviabile con”;
  • fare clic sull’icona a forma di CD e selezionare il tuo file;
  • inserire il nuovo nome del supporto alla voce “Nuovo nome dell’unità”;
  • premere “Ok” alla conferma che il processo eliminerà tutti i dati preesistenti;
  • fare clic su “Start”.

A questo punto, dovrai solo fare clic su “Fatto” e l’operazione sarà conclusa. 😉

WinUSB

Se utilizzare Rufus impone di formattare la chiavetta USB prima di renderla avviabile, con WinUSB ciò non è necessario.

Il processo che vedremo permette infatti di creare un supporto avviabile ma anche di memorizzare altri dati oltre alla release ISO del sistema operativo. 🙂

Dopo aver aperto il programma, esegui queste operazioni:

  • vai sulla voce “Plug and select the USB drive” e seleziona la tua chiavetta;
  • sulla voce “Add Windows”, fai clic su “ISO” e quindi su “Next”;
  • inserisci un nome a piacere per il file;
  • fai clic su “Ok” e poi su “Next”;
  • fai clic su “Start”.

Un’ulteriore peculiarità di WinUSB è quella di permettere di creare la chiavetta USB avviabile anche per driver e aggiornamenti del BIOS. Dovrai selezionare la casella corrispondente sempre sulla voce “Add”. 😉

UNetbootin

Con UNetbootin è possibile creare supporti avviabili sia per release Linux sia per Windows. La schermata è piuttosto semplice e potrai scegliere la voce:

  • Distribution, per Linux;
  • Diskimage, per Windows.

Nel primo caso, dovrai selezionare la distribuzione e la versione, mentre nel secondo caso dovrai:

  • scegliere quale file caricare sulla chiavetta USB avviabile;
  • selezionare il drive USB su cui eseguire l’operazione;
  • fare clic su “Ok”.

Come avviare il sistema operativo con la chiavetta USB?

A questo punto, hai creato una chiavetta USB avviabile e hai anche caricato all’interno il sistema operativo che vuoi installare o i file per l’aggiornamento del BIOS.

In quest’ultimo caso, ti consiglio di leggere la guida dedicata proprio a come aggiornare il BIOS da USB. 🙂

Nel primo caso, invece, dovrai:

  • entrare nel BIOS, con un procedimento che varia da produttore a produttore;
  • cambiare l’ordine di Boot, ovvero l’ordine con cui il sistema “legge” i dischi”, mettendo al primo posto la chiavetta USB;
  • uscire dal BIOS UEFI salvando le modifiche.

Il computer si riavvierà e quindi inizierà il processo di installazione. 😉

Conclusioni

Come hai visto nel corso della guida, creare una chiavetta USB avviabile non è un’operazione estremamente complicata.

Certo, ognuno dei metodi che ti ho mostrato ha i suoi pro e i suoi contro.

Diskpart è il più complesso ma ti permette di creare il supporto senza dover inserire file all’interno, mentre i tre tool da installare a parte offrono varie possibilità.

A non cambiare è la grande utilità dei supporti avviabili, che possono salvarti la vita quando hai bisogno di installare il sistema operativo o aggiornare il tuo BIOS. 🙂

Per qualsiasi dubbio, lascia pure un commento qui sotto e ti risponderò quanto prima. Se invece vuoi approfondire questi argomenti, dai pure un’occhiata alle guide su come:

Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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