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Come scegliere alimentatore PC – Guida completa

Assemblare un PC vuol dire scegliere con cura le principali componenti da montare all’interno del case:

Tuttavia, spesso ci si dimentica di una in particolare: l’alimentatore.

La Power Supply Unit o PSU, com’è anche chiamato, è infatti lo strumento che permette alla tua configurazione di funzionare.

Senza, non potresti neanche accendere il PC. 🙂

Per questa ragione, saper scegliere l’alimentatore per il tuo computer è tanto importante quanto la scelta delle altre componenti fondamentali.

Se vuoi capire come fare, scorri in basso. Vedremo quali sono le principali caratteristiche e gli aspetti da tenere in considerazione quando scegli una PSU! 😉

Come scegliere alimentatore PC - Guida completa

A cosa serve l’alimentatore del PC

In linea generale, ogni dispositivo elettronico ha bisogno di alimentazione. Che sia tramite un cavo, un piccolo adattatore di alimentazione o con una batteria, la sostanza non cambia.

Nel caso dei computer desktop, l’alimentatore non eroga soltanto l’energia elettrica ma si occupa – soprattutto – di distribuirla in modo adeguato a tutte le componenti hardware.

Per farti un esempio, un SSD SATA come il Samsung 870 QVO richiede meno energia rispetto a un processore o a una scheda video.

Allo stesso modo, se devi alimentare un slot di espansione PCIe avrai bisogno di più energia rispetto alla piccola ventola che raffredda la CPU.

Da questo punto di vista, le PSU rivestono un ruolo fondamentale nel funzionamento del tuo computer, anche perché si occupano di:

  • stabilizzare la corrente elettrica in entrata dalle prese a muro;
  • arrestare l’erogazione di energia al computer in caso di corto circuito o surriscaldamento.

Come hai potuto vedere, un alimentatore per PC non è soltanto una scatola a cui collegare i cavi di alimentazione.

Si tratta al contrario di una delle componenti più importanti di tutta la configurazione: come vedremo, infatti, in questo caso è meglio sempre affidarsi a brand conosciuti e a modelli affidabili.

Per capire come scegliere l’alimentatore giusto, iniziamo quindi con le specifiche più importanti da tenere in considerazione! 😉

Quanti Watt servono per l’alimentatore

In un alimentatore per PC, i Watt indicano la potenza che la PSU è in grado di erogare a tutto il computer.

Se la configurazione ha dei componenti che richiedono una maggiore alimentazione, allora di norma è bene preferire un modello che possa erogare più Watt.

Capire quindi se prendere un alimentatore da 450 W, da 550 W o anche superiore, dipende innanzitutto dal tuo sistema.

Per farti un esempio, con un processore entry level con GPU integrata, un SSD M.2 PCIe NVMe e poco altro, non avrai bisogno di un’enorme potenza e potrai risparmiare sull’alimentatore.

Già un modello da 450 Watt come il Corsair CX sarà più che sufficiente.

Se invece, al contrario, la tua configurazione ha un Ryzen 9 o un Core i9, una scheda grafica top end, diversi sistemi di raffreddamento e diverse memorie collegate, dovrai salire anche con la potenza.

C’è un piccolo tool online che permette di ipotizzare di quanta potenza avrà bisogno il tuo computer: Power Supply Calculator. Inserendo i vari dati, potrai quindi decidere al meglio quanti watt servono al PC! 😉

Tuttavia, come avviene per la frequenza di clock della CPU, potresti essere tentato di scambiare la potenza erogata da un alimentatore per il parametro più importante.

Si tratta di una specifica importantissima, ma non è l’unica: il mercato è pieno di modelli da 650 W e superiori che però possono risultare inaffidabili.

Ecco, meglio evitarli e scegliere i migliori. 😉

Alimentatore modulare o non?

Inizio chiarendo un dubbio: a parità di tutte le altre caratteristiche, non c’è alcuna differenza di prestazioni fra un alimentatore modulare e uno non modulare.

In quest’ultimo, tutti i cavi fuoriescono dalla scocca della PSU, così da poterli collegare alle varie componenti hardware del computer.

Purtroppo, ciò vuol dire che dovrai sistemare tutti i cavi non utilizzati, magari raccogliendoli con una fascetta all’interno del case.

Non proprio la più comoda delle soluzioni, e infatti gli alimentatori non modulari sono di solito i più economici. In realtà, anche in questa fascia di prezzo si trovano dispositivi all’altezza, come i Corsair VS.

Al contrario, una PSU modulare non ha cavi fissi, e potrai scegliere liberamente quali collegare. Per esempio, oltre a quelli necessari per alimentare la scheda madre e il processore, potrai decidere se collegare:

  • un cavo PCIe per la scheda video;
  • dei cavi SATA per gli Hard Disk o gli SSD da 2,5 pollici;
  • i cavi per alimentare le ventole e gli altri sistemi di raffreddamento.

Si tratta di alimentatori che ti permettono di ottimizzare l’ingombro all’interno del case e quindi di migliorare anche il flusso d’aria. 🙂

Questa tipologia di PSU però ha un costo più elevato rispetto alla prima. Per fortuna esiste una soluzione intermedia, ovvero gli alimentatori semi-modulari.

Il principio di base è lo stesso dei modelli modulari, con l’unica differenza che dalla scocca fuoriescono soltanto:

  • il cavo a 24 pin che alimenta la scheda madre;
  • il cavo a 4+4 pin che alimenta la CPU.

A parte questi due, potrai collegare soltanto quelli che ti servono per le altre periferiche del computer. 😉

Ti consiglio però di non utilizzare mai cavi diversi da quelli del produttore, meglio ancora se già contenuti nel bundle dell’alimentatore.

Alimentatore 80 Plus: quanto conta l’efficienza?

Come ti dicevo poco più su, la potenza di un alimentatore è senza dubbio uno degli indicatori più importanti. Ma non è l’unico.

Altrettanto importante è anche il parametro che riguarda l’efficienza.

In breve, l’efficienza di un alimentatore per PC è il rapporto fra l’energia che riesce a erogare alle componenti del computer e l’energia che richiede per funzionare.

Sebbene una parte dell’energia utilizzata verrà sempre convertita in calore, più una PSU è efficiente e meno sprechi ci saranno. 🙂

A oggi, i migliori alimentatori possono contare su un sistema di misurazione che attesta la loro efficienza: la certificazione 80 Plus.

Dal nome, si può già intuire che questa certificazione viene data soltanto ai modelli che hanno un’efficienza almeno dell’80%.

Esistono diversi livelli, ordinati da quello meno efficiente a quello più efficiente: 80 Plus, 80 Plus Bronze, 80 Plus Silver, 80 Plus Gold, 80 Plus Platinum, 80 Plus Titanium.

I vantaggi di un alimentatore molto efficiente riguardano quindi:

  • un consumo inferiore di energia, anche economico;
  • minore calore prodotto, così da attivare la ventola solo quando necessario.

Scegliere quindi l’alimentatore giusto vuol dire anche considerare questo parametro, ma si possono fare qui le stesse considerazioni che abbiamo fatto a proposito della potenza erogata.

Se stai assemblando un PC di fascia media o bassa, puoi anche accontentarti di una PSU certificata 80 Plus o di poco superiore: non cambierà tantissimo.

Per configurazioni da gaming, invece, ti consiglio alimentatori 80 Plus Gold o anche qualcosa in più. 😉

ATX o SFF: il formato dell’alimentatore

Quando si parla di alimentatori per computer desktop, i form factor più utilizzati sono sostanzialmente due:

  • da una parte, il più diffuso ATX, che puoi montare su quasi tutti i case a eccezione di quelli mini ITX (a parte qualche eccezione come l’ottimo Thermaltake The Tower 100);
  • dall’altra, il più piccolo SFF o Small Form Factor, più adatto per case di piccole dimensioni.

Esistono anche altri formati, di dimensioni maggiori o anche inferiori, ma questi due sono quelli che puoi trovare più facilmente negli store online.

L’unico aspetto che dovrai tenere in considerazione è che gli alimentatori SFF sono decisamente più costosi, come in pratica avviene per tutte le altre componenti di una build mini ITX.

Per capire meglio quali sono le procedure di installazione, qui trovi la guida su come montare l’alimentatore all’interno del case. 😉

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Conclusioni

Come hai potuto vedere, scegliere l’alimentatore giusto per il tuo PC vuol dire fare attenzione a diversi parametri.

Potenza ed efficienza sono i principali, ma anche la modularità e il form factor sono importanti, perché in grado di ottimizzare l’ingombro nel case e quindi migliorare anche l’air flow.

Per questa ragione, ti consiglio di ignorare i modelli più economici: nella maggior parte dei casi, magari, non creeranno problemi.

Tuttavia, è sempre meglio poter contare sull’esperienza delle aziende più affidabili, che puoi riscontrare anche negli anni di garanzia che offrono. 🙂

Se stai valutando l’acquisto di una PSU, dai pure un’occhiata alla lista dei migliori alimentatori per PC! 😉

Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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