Benché possa sembrare un problema più per le grandi aziende che per i singoli consumatori, la sicurezza informatica è fondamentale per chiunque abbia un computer connesso a Internet.
Minacce e attacchi informatici sono sempre più diffusi, soprattutto con casi di phishing e ingegneria sociale, per non parlare dell’intelligenza artificiale che ha ampliato le possibilità dei cybercriminali.
Di fronte ad una situazione del genere, è fondamentale capire come proteggere il PC e i tuoi dati da tali criticità, scopo di questa guida.
Nei prossimi paragrafi c’è infatti tutto ciò che devi sapere per rendere più sicuro il tuo computer, in particolare da tre punti di vista:
- Comportamento adeguato da tenere
- Configurazione passiva del sistema
- Principali software da utilizzare
Vediamo allora come proteggere il PC, a partire dalle principali minacce con cui avrai a che fare, e andando poi alle soluzioni più efficaci! 🙂

Contenuti dell'articolo
Come proteggere il PC: le minacce
Quando si parla di sicurezza informatica ci si riferisce meno all’installazione di un singolo prodotto e più ad un approccio completo, che sappia combinare comportamento e strumenti specifici.
Capire come proteggere il PC vuol dire innanzitutto partire dalle minacce principali, ossia:
- Malware. Termine ombrello che include virus, worm, trojan, spyware e ransomware: è malware qualsiasi software progettato per danneggiare un sistema informatico. Le varie tipologie si distinguono per come si infiltrano nel computer e per i danni che fanno.
- Phishing. Si tratta di una truffa in cui il truffatore si spaccia per un’entità affidabile, come una banca o un servizio di streaming, per indurre l’utente a fornire dati sensibili o scaricare allegati infetti. Qui l’impatto dell’IA è stato dirompente.
- Attacchi man-in-the-middle. Si tratta di attacchi che avvengono quando un hacker intercetta una comunicazione tra l’utente e un servizio legittimo. Fanno per esempio uso di reti WiFi pubbliche, sfruttandone le criticità, e puntano ai dati sensibili trasmessi.
- Vulnerabilità software. Falle nei programmi e nel sistema operativo che i malware sfruttano per infiltrarsi nel sistema, talvolta in assenza di patch risolutive. Più spesso, le patch di sicurezza esistono già ma l’utente non ha ancora effettuato gli aggiornamenti.
Già da questa lettura, appare chiaro come la prima linea di difesa consista nel tenere un comportamento consapevole quando si naviga online. Certo, anche una configurazione adeguata del sistema operativo e l’uso di software specifici aiutano, ma è fondamentale capire quali sono le minacce e comportarsi di conseguenza.
Vediamo allora nello specifico i tre livelli che permettono di proteggere il PC. 😉
Comportamento adeguato sul web
Tenere un comportamento adeguato online è il primo e più importante livello di sicurezza. Nessun software protegge completamente da chi clicca su qualsiasi link senza verificarlo, usa la stessa password ovunque e si connette a qualsiasi rete WiFi disponibile.
La maggior parte degli attacchi da cui proteggere il computer inizia, insomma, con un’interazione umana. Per ridurre i rischi, quindi, è fondamentale:
- evitare le reti pubbliche;
- usare una password forte;
- riconoscere il phishing.
Evitare le reti pubbliche
Sono molto diffuse, soprattutto in aeroporti, stazioni e altri luoghi aperti al pubblico, e spesso non richiedono neanche una password per accedere.
Sebbene siano comode da usare, soprattutto se il tuo operatore non prende o se hai finito i giga, le reti WiFi pubbliche non sono in genere molto sicure.
Si tratta infatti di reti su cui non è particolarmente difficile intercettare il traffico, soprattutto attacchi man-in-the-middle, così da catturare i dati trasmessi in chiaro.
Ciò vuol dire che è meglio non utilizzarle e, se proprio necessario, è fondamentale evitare qualsiasi accesso a servizi sensibili, come email, home banking e persino i social.
Un buon compromesso consiste nell’uso di una VPN, una rete privata virtuale che aggiunge un livello di sicurezza alla navigazione. Qui trovi ulteriori informazioni su cos’è una VPN e come funziona, ma approfondiremo la questione più avanti.
In generale, quindi, evita le reti pubbliche: meglio utilizzare i tuoi giga del piano mobile, che invece sono cifrati a livello di rete cellulare.
Usare una password forte
Le password più usate in Italia sono “admin”, “password” e “123456”, che come puoi immaginare sono piuttosto semplici da indovinare. Per fortuna, negli ultimi anni i vari siti web hanno spinto gli utenti a creare password più sicure, ossia:
- lunga almeno 12 caratteri, in modo da diventare una passphrase;
- casuale, non basata su parole di senso compiuto, nomi o date;
- unica per ogni servizio, per evitare di compromettere più account.
Per gestire le diverse password puoi usare un password manager, che cifra tutto il suo contenuto e richiede di ricordare una singola password. Anche la memorizzazione sui browser va bene, a patto che il tuo computer sia al sicuro da attacchi locali.
In aggiunta a queste indicazioni, oggi è diffusa anche l’autenticazione a due fattori, che alla password aggiunge codici o notifiche su un dispositivo considerato sicuro.
Ciò non vuol dire tuttavia che sia possibile abbassare troppo la guardia: in alcuni tipi di attacchi, soprattutto basati sui token di navigazione, è possibile aggirare la 2FA perché l’utente ha cliccato su un link che credeva sicuro.
Come vedi, si torna sempre alla consapevolezza durante la navigazione. 😉
Riconoscere il phishing
Il che ci porta all’importanza di saper riconoscere il phishing, ossia una delle minacce informatiche più diffuse oggi.
Immagina di ricevere una email della tua banca che ti informa di un problema al tuo conto: tutto è come te lo aspetti, l’interfaccia è quella della tua banca, i contatti sono corretti. Eppure, l’email non arriva dalla banca: tramite pratiche di social engineering, un truffatore sta cercando di carpire i tuoi dati per derubarti.
Questo è solo un caso di phishing, quello più classico, ma ce ne sono altri, come:
- smishing, phishing tramite sms;
- vishing, phishing tramite chiamate telefoniche;
- spear phishing, phishing personalizzato verso un singolo individuo o una singola categoria di individui.
Anche qui la consapevolezza è fondamentale, perché permette di capire immediatamente cosa fare. Ritorniamo all’esempio dell’email della tua banca che ti chiede di cliccare su un link per risolvere il problema.
Cosa fare?
Esatto: proprio evitare di cliccare su quel link. Al contrario, scrivi l’indirizzo ufficiale nella barra degli indirizzi e cerca i contatti da lì.
In generale, sono indizi di un tentativo di phishing un indirizzo email con elementi che appaiono strani e un indirizzo di destinazione (puoi visualizzarlo senza cliccare) diverso da come te lo aspetti. L’indicatore principale è tuttavia il tono del messaggio: c’è un’urgenza artificiale, una richiesta di dati sensibili o promesse di rimborsi non richiesti.
Protezione passiva del sistema
Il secondo livello di sicurezza, che ti permette di proteggere il PC e i tuoi dati, riguarda la configurazione del sistema operativo e le buone pratiche nell’uso del software. Nei prossimi paragrafi vedremo l’importanza di:
- usare il firewall di sistema;
- evitare i download da fonti non affidabili;
- aggiornare il sistema operativo e i software.
Usare il firewall di sistema
Il firewall è una barriera che monitora e controlla il traffico di rete in entrata e in uscita, così da bloccare connessioni non autorizzate. Sia Windows sia il macOS dispongono di un firewall, ma devi assicurarti che sia attivi. Ecco come fare:
- Windows 11. Vai su Impostazioni > “Privacy e sicurezza” > “Sicurezza di Windows” > “Firewall e protezione rete” per verificare che sia attivo
- macOS. Effettua la verifica da Impostazioni di sistema > Rete > Firewall
Un firewall attivo permette di bloccare diverse minacce, per esempio i tentativi di un malware che ha già infettato il computer di comunicare con il server di controllo remoto.
Inoltre, controlla periodicamente quali programmi sono autorizzati a superare il firewall di sistema ed evita le sorprese.
Evitare il download da fonti non affidabili
Perché un malware colpisca il tuo PC, è necessario che arrivi da qualche parte, in particolar modo attraverso un download.
Software piratati, keygen e crack, plugin non ufficiali, allegati email, file scaricati da siti non affidabili aumentano tutti il rischio di infettare il PC con software malevoli.
A seconda delle situazioni possibili, puoi adottare queste strategie:
- per i software meno conosciuti, cerca il nome del programma su forum a carattere tecnico (anche Reddit può andare bene);
- in caso di dubbio più o meno persistente, puoi utilizzare antivirus online come VirusTotal, che peraltro è anche gratuito;
- per le estensioni del browser, controlla che l’origine sia affidabile e che i permessi richiesti siano in linea con il servizio che svolgono.
Il discorso vale ovviamente anche per le app dello smartphone: controlla sempre i permessi che fornisci. Ha davvero senso che un’app per la torcia richieda l’accesso alla tua lista dei contatti? Appunto. 😉
Aggiornare il sistema operativo e i software
Chiunque ha almeno una volta nella vita maledetto il proprio computer perché stava facendo degli aggiornamenti quando non avrebbe dovuto. Eppure, nonostante esistano metodi per disattivarli sia su Windows 10 sia su Windows 11, il mio consiglio è di farli il prima possibile.
Gli aggiornamenti di sistema, soprattutto quelli che includono patch di sicurezza, sono fra le misure più efficaci per proteggere il PC.
Lo stesso discorso vale anche per aggiornamenti a programmi come:
- browser, che permettono la navigazione anche in siti web sensibili;
- suite office, al cui interno apriamo file di testo e di calcolo;
- lettori PDF, che aprono file PDF spesso contenenti dati sensibili;
- client email, dai quali passano le nostre email in entrata e in uscita.
In pratica, tutti questi software costituiscono una parte importante del nostro rapporto con il web. Di conseguenza vanno aggiornati con frequenza per mantenere elevato il grado di sicurezza.
Programmi per proteggere il PC
Arriviamo finalmente al terzo livello, in cui vedremo alcuni dei più utili ed efficaci programmi per proteggere il PC.
Ricorda: non sostituiscono una configurazione adeguata del sistema o un comportamento corretto, ma aggiungono livelli di protezione attiva in grado di intercettare minacce che sfuggono ai primi due livelli. In particolare, qui vedremo le ragioni per:
- fare un backup del computer;
- scegliere un ottimo antivirus;
- usare una VPN.
Fare un backup del computer
Il backup è tecnicamente più una risposta al danno che una prevenzione vera e propria, ma è l’unica misura che garantisce il recupero completo dei dati in qualsiasi scenario.
In caso di ransomware o furto, guasto hardware o cancellazione accidentale, avere un backup disponibile e recente può davvero fare la differenza. I modi per crearne uno sono diversi a seconda:
- del dispositivo che usi, se un semplice Hard Disk esterno oppure uno dei migliori NAS;
- del sistema operativo, con procedure diverse per Windows e per il macOS;
- della frequenza con cui intendi effettuare il backup, che di solito dipende dall’importanza dei dati.
Una buona strategia di backup, inoltre, segue la regola 3-2-1: almeno tre copie dei dati su almeno due supporti diversi con almeno una copia offline.
Scegliere un ottimo antivirus
Ancora oggi un ottimo antivirus può fare la differenza fra una minaccia sfiorata e un problema più serio.
Se hai Windows, devi sapere che Windows Defender è migliorato molto negli ultimi anni, e offre una protezione basilare anche contro i malware più recenti. La scansione rapida non è tuttavia efficace come quella completa.
Ci sono soluzioni di terze parti, come Bitdefender Total Security o Norton 360, che assicurano una protezione più elevata, soprattutto grazie a:
- sistemi predittivi capaci di bloccare le minacce in via preventiva;
- analisi dei cloud, protezione comportamentale e monitoraggio del dark web;
- scansioni periodiche e protezione in tempo reale dell’attività offline e online.
Una buona soluzione gratuita ed efficace nel breve periodo è quella di associare Malwarebytes Free a Windows Defender: c’è una buona protezione di base, soprattutto se unita a comportamenti adeguati.
Usare una VPN
Una VPN crea una connessione crittografata tra il dispositivo che stai usando e un server remoto. In questo modo, riesce a nascondere il traffico Internet al tuo ISP e a chiunque stia intercettando la comunicazione.
Si tratta di uno strumento particolarmente utile su reti pubbliche, ma non solo. Ad oggi, le migliori VPN sono quelle che garantiscono:
- tanti server a cui connettersi;
- attenzione alla privacy;
- protezione elevata.
Ne esistono di diversi tipi, ciascuno adatto a esigenze particolari, dallo streaming al gaming, dallo smart working alla connessione torrent.
Il mio consiglio è di valutare attentamente a chi affidarsi, perché tutto il tuo traffico passerà per i server della VPN che hai scelto. Fra le migliori ci sono NordVPN e Surfshark: qui trovi il loro confronto.
Ricorda però che una VPN non protegge dai malware, per i quali serve un antivirus, né da phishing o download pericolosi: è uno strumento che aggiunge più livelli di sicurezza alla tua navigazione, ma non va trattato per ciò che non è. 🙂
Conclusioni
Abbiamo visto come proteggere il PC, e come hai letto non si tratta di diventare esperti di sicurezza informatica ma di operare su tre diversi livelli in modo integrato e coerente.
Avere un comportamento prudente, tenere il sistema ben configurato, disporre degli strumenti giusti è il modo migliore per evitare che le minacce diventino un problema. O per affrontare quelle che si presentano comunque.
Se hai dubbi o cerchi un consiglio, scrivi pure un commento qui sotto. Se invece ti incuriosisce il tema delle VPN, ti lascio qui un link all’offerta di NordVPN per i lettori del blog. 😉