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Come scegliere una soundbar?

Una soundbar è un dispositivo pensato per migliorare l’audio di bassa qualità dei televisori di nuova generazione.

Se consideri che le TV sono ormai sempre più sottili, sembra ovvio che non c’è più abbastanza spazio per degli altoparlanti degni di questo nome.

Ecco, le soundbar sono pensate per affrontare direttamente questo problema e dare alle immagini in Full HD o 4K un corrispettivo sonoro di alta qualità. 🙂

A beneficiarne non sono però soltanto i televisori. Dispositivi come le soundbar sono infatti perfetti per migliorare anche l’audio in uscita da un computer.

Basta infatti collegarle al PC, e il gioco è fatto. 😉

Detto questo, come scegliere una soundbar? Il mercato è pieno di modelli che sembrano tutti uguali fra loro ma che in realtà offrono prestazioni e funzioni diverse.

In questa guida, ti mostrerò quali sono i principali aspetti da tenere in considerazione e come interpretarli quando sei alla ricerca di una soundbar.

Sei pronto? Iniziamo subito! 😉

Come scegliere una soundbar?

Perché scegliere una soundbar per PC

Il grande rivale delle soundbar, almeno nelle configurazioni di un PC, è il classico sistema di casse. Si tratta di una soluzione così diffusa che non ha bisogno di altre presentazioni.

Un sistema audio 2.0, 2.1 o anche 5.1 e 7.1 rappresenta senza dubbio un passo avanti rispetto agli speaker integrati nel monitor.

Spesso, anche nei confronti di alcune tipologie di cuffie. 😉

È quindi del tutto normale chiedersi perché mai si dovrebbe scegliere una soundbar per il computer.

In realtà, come puoi immaginare, entrambi i dispositivi hanno pro e contro di cui tenere conto nella scelta finale.

Per esempio, le casse sono più economiche ma dalla fascia medio-bassa in poi hanno un alto rapporto qualità/prezzo.

Anche se l’installazione è molto semplice, non sempre è bello avere cavi dappertutto e inoltre la loro sistemazione ottimale va pensata attentamente.

Inoltre, nel caso di sistemi con più satelliti e un subwoofer, ti troverai con tantissimi cavi da gestire. Non è proprio la situazione migliore.

Al contrario, a dispetto di un prezzo in media più alto le soundbar sono semplicissime da posizionare e installare.

Infatti, sono una vera e propria “barra sonora” che accoglie tutti gli speaker del sistema. Come per le casse, ce ne sono di tipo 2.0, 2.1, 3.1, 5.1 e così via. 😉

Fra i loro svantaggi c’è senza dubbio la resa sonora, che dalla fascia media in poi è eccezionale ma non può ovviamente competere con un sistema surround fatto e finito.

Le ragioni per scegliere una soundbar o un sistema di altoparlanti sono diverse e dipendono in fondo dalle tue esigenze. Se vuoi saperne di più, qui trovi il confronto fra soundbar e casse PC. 😉

Per capire invece quali caratteristiche sono fondamentali nella scelta di una soundbar, continua nel prossimo paragrafo!

Come scegliere una soundbar per PC

Ci si potrebbe domandare cosa abbia di diverso la scelta di una soundbar rispetto a quella di un sistema di casse.

Per certi versi, scegliere una soundbar è come scegliere le casse PC: si valutano satelliti, potenza, collegamenti, e così via.

Nonostante questo, una soundbar ha delle caratteristiche che la separano dal classico altoparlante per computer, e ti parlerò anche di queste. 😉

In particolare, nei prossimi paragrafi vedremo:

  • dimensioni e materiali;
  • tipologia di connessioni;
  • potenza e volume di uscita;
  • funzionalità avanzate;
  • rapporto qualità/prezzo.

Cominciamo dal primo aspetto! 😉

Dimensioni e materiali

Di solito, quando si pensa a una soundbar non ci si aspetta di certo un dispositivo compatto e con dimensioni contenute.

Modelli come la Sharp HT-SBW110 sono lunghi quasi un metro e, anche se la profondità e l’altezza sono minime, il loro ingombro va tenuto in considerazione.

La lunghezza di una soundbar dipende in via diretta dal numero e dalla tipologia di speaker integrati che contiene. Ma considera anche che spesso è una scelta dettata da ragioni di marketing.

In generale, le soundbar economiche saranno comunque più corte dei modelli top di gamma. Per esempio, una Trust Gaming GXT 620 Axon misura 420 mm mentre già una Majority Snowdon II arriva a 810 mm. 😉

Oltre a questo aspetto, molte soundbar includono nel bundle anche un subwoofer. Non si tratta di altoparlanti di dimensioni enormi, però dovrai in ogni caso considerarne le dimensioni.

In generale, la scelta del modello giusto per te passa anche dallo spazio che hai a disposizione. Nel caso della TV, va posta attenzione al mobile o alla parete, mentre nel caso del monitor dovrai guardare anche alle altre periferiche sulla scrivania.

Le misure sono quindi un fattore molto importante e, allo stesso modo, sono importanti anche i materiali. Laddove l’uso della plastica è ormai diffuso, le scelte di design e l’uso di case in metallo fanno la differenza. 😉

Tipologia di connessioni

Per utilizzare la soundbar, devi collegarla a un dispositivo sorgente: il televisore, per esempio, il computer o anche lo smartphone.

Da questo punto di vista, le possibilità di collegamento offerte da questi dispositivi superano di gran lunga quelle proprie dei sistemi audio di casse.

Nel secondo caso abbiamo infatti cavi audio con jack da 3,5 mm, mentre le soundbar possono contare su:

  • jack da 3,5 mm;
  • segnale digitale ottico, con il cavo ottico adatto;
  • cavo HDMI, spesso dotato di tecnologia ARC ed eARC.

Come ultimamente avviene sempre più spesso, poi, molte soundbar hanno anche un chip Bluetooth e possono quindi essere collegate a qualsiasi dispositivo compatibile.

Ora, sui vantaggi e sugli svantaggi del Bluetooth si possono dire tantissime cose. In generale, il principale pregio della tecnologia è che non c’è bisogno di cavi né di adattatori (pensa alle cuffie wireless a radiofrequenza).

Il peggiore difetto rimane invece la latenza, estremamente ridotta con gli ultimi standard ma comunque presente.

Avere una soundbar con il Bluetooth, come per esempio la Creative Stage Air, la rende molto più versatile dei modelli che ne sono sprovvisti.

Tuttavia dipende da come la utilizzerai. 😉

Per quanto riguarda invece le porte HDMI ARC ed eARC, si tratta di tecnologie che permettono di gestire al meglio il suono in alta definizione e in multicanale. Soprattutto se collegate a un televisore che dispone a sua volta di una porta HDMI compatibile.

In generale, la scelta della soundbar dipende dall’uso anche per gli aspetti riguardanti le connessioni. 🙂

Per il computer è sempre meglio utilizzare il cavo audio oppure il cavo ottico. Ci sono schede madre e schede audio che dispongono di entrambi.

Per il televisore invece preferisci modelli che abbiano HDMI ARC/eARC. Se invece vuoi un dispositivo versatile al quale collegare occasionalmente anche lo smartphone, cerca il supporto al Bluetooth. 😉

Potenza in uscita e riproduzione

La questione relativa alla qualità di riproduzione e alla potenza in uscita è forse la caratteristica più importante di una soundbar, almeno per quanto riguarda le sue prestazioni.

I modelli più economici offrono un audio che può sopperire tranquillamente ai sistemi di casse 2.0 o 2.1. La potenza complessiva è intorno ai 20 Watt o di poco superiore ed è il minimo nel setup di un computer.

Se però vuoi una qualità superiore, hai un ambiente più grande da coprire e la tua scheda audio lo consente, allora devi puntare più in alto.

Già soundbar come la Creative Stage superano tranquillamente i 100 Watt di picco grazie anche alla potenza dei subwoofer. Per questo, sono anche più indicati se cerchi una maggiore definizione del suono anche a volumi elevati.

La potenza in uscita si lega infatti a doppio filo sia al volume di riproduzione sia alle dimensioni dell’ambiente di fruizione.

Funzionalità avanzate

In quanto dispositivi audio che interagiscono con televisori, computer, laptop e smartphone, le soundbar sono spesso dotate di funzionalità avanzate.

Alcune dipendono dall’hardware utilizzato, per esempio la connessione HDMI ARC e la possibilità di controllare la riproduzione con un telecomando.

Altre sono invece riferite al comparto software, con app dedicate o equalizzatori che permettono di gestire alcuni dei parametri audio.

Una delle funzionalità più interessanti è tuttavia il surround virtuale. Ovviamente, al netto del subwoorfer in una soundbar tutti gli speaker sono disposti in serie.

Ciononostante, alcuni modelli riescono ad aggirare questo limite e a simulare un vero e proprio surround:

  • utilizzando specifici algoritmi per calcolare il modo con cui il suono rimbalza sulle pareti della stanza;
  • integrando più speaker in una vera e propria configurazione 5.1 o superiore;
  • giocando con la disposizione stessa degli speaker all’interno della barra sonora.

Si tratta in questi casi di soundbar high end che offrono una qualità eccezionale di riproduzione ma che costano anche parecchio.

Rapporto qualità/prezzo

La soundbar migliore è senza dubbio quella che si adatta meglio alle tue necessità o, per dirla altrimenti, quella che ha il miglior rapporto qualità/prezzo. 😉

Sia che tu ne stia cercando una per la TV, sia che tu voglia una soundbar per il tuo computer, l’ideale è intanto partire dai brand più affidabili.

Trust è una garanzia per le periferiche economiche ma di qualità, mentre Majority è un marchio che negli ultimi anni si è fatto notare per la sua affidabilità. Nella fascia media invece Creative ha soluzioni estremamente interessanti.

Allo stesso tempo, nel caso di dispositivi high end ha più senso rivolgersi a brand come Bose, Sharp, LG e Samsung. Hanno più esperienza nel settore audio, e si vede. 😉

Conclusioni

Come hai visto, le caratteristiche che permettono di valutare una soundbar sono diverse.

Dalle dimensioni alle connessioni, dalla potenza alle tecnologie, tutte sono importanti e permettono di scegliere una soundbar con consapevolezza.

Anche se il modello perfetto non esiste, è sempre meglio orientarsi verso un dispositivo che possa soddisfarti pienamente.

Se ne stai cercando una, dai pure un’occhiata alla lista delle migliori soundbar per PC. 😉

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Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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