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NAS di ultima generazione, vero e proprio centro multimediale

Quando hai parecchi dati da archiviare, oppure in un’azienda si devono effettuare i backup giornalieri dei sistemi, ricorrere ad un NAS (Network Attached Storage), è sempre la soluzione più veloce, perché è di facile gestione e poco costosa.

I primi dispositivi storage di questo tipo, erano dei “semplici contenitori di GB“. Tramite i vari protocolli utilizzati dai sistemi operativi più diffusi, mettevano a disposizione la memoria per svariati usi, ma facevano poco altro.

Negli ultimi anni qualcosa è cambiato: anche nelle case è aumentata la quantità di dati da memorizzare sui dispositivi. Spesso ricorrere ad una memoria centralizzata nella rete, ed accessibile da qualsiasi dispositivo, è diventato necessario e più utile di un cloud.

NAS di ultima generazione, vero e proprio centro multimediale

Come erano i primi NAS?

I primi NAS erano dei semplici sistemi di archiviazione, non avevano funzionalità particolari, oltre che a mettere a disposizione una certa quantità di memoria di massa per l’archiviazione dei dati.

In poche parole una volta acceso, tramite l’indirizzo IP assegnato automaticamente dalla rete oppure uno statico assegnato dall’utente, si poteva avere a disposizione un’interfaccia web, che dopo l’accesso permetteva di effettuare tutte le configurazioni necessarie.

Il funzionamento era molto basilare e l’ho trovato ben descritto in questo articolo su 1&1. Basilare perché permetteva solamente di creare delle cartelle che poi potevano essere condivise, tra gli utenti definiti nel NAS.

Nel caso di sistemi di livello enterprise, era possibile integrare gli utenti della rete informatica e dell’active directory di Windows Server.

La condivisione di queste directory veniva effettuata tramite i protocolli più comuni, utilizzati dai principali sistemi operativi utilizzati. Si poteva creare una connessione di rete tramite il protocollo SMB di Windows, NFS, AFP ed FTP.

Come si sono evoluti i NAS?

Nel corso degli anni, come ti ho accennato all’inizio dell’articolo, i NAS storage hanno iniziato ad essere utilizzati non solo nelle reti informatiche, ma anche nelle case.

Il cambiamento è avvenuto grazie all’aumento dello spazio necessario per salvare la sempre più grande quantità di dati che abbiamo. Con l’avanzare della tecnologia i prezzi si sono abbassati ed ora sono accessibili a tutti.

Con l’espansione di questi sistemi negli ambienti home, è arrivato anche il miglioramento dell’interfaccia utente e l’aggiunta di nuove funzionalità. In poche parole dopo aver eseguito l’accesso, si potrà avere a disposizione un vero e proprio centro multimediale con svariate funzionalità.

A questo proposito, puoi trovare interessante la guida su come configurare il NAS. 😉

L’intento di questi dispositivi NAS è quello di accentrare più funzionalità che dovrebbero essere svolte da altri apparati in unico solo, in modo da avere un’unica interfaccia di gestione ed un unico elemento da gestire.

Con i modelli più evoluti si possono integrare tantissimi servizi, e farli svolgere quasi il lavoro di un vero e proprio server.

Ci sono ovviamente certi limiti che dipendono soprattutto dalla potenza di calcolo, poiché il processore è meno potente rispetto a un PC vero e proprio.

Tra i servizi che si possono integrare dalle console di amministrazione come quella di synology (la migliore a mio parere) vi è la possibilità di:

  • centralizzare le telecamere;
  • creare un server di posta;
  • utilizzare un server DLNA;
  • programmare dei backup centralizzati e automatici per i computer in una rete oppure per i server.

Come puoi vedere, da mero dispositivo per la raccolta di dati il NAS è diventato oggi un centro multimediale con cui potrai anche vedere contenuti in streaming sui tuoi dispositivi e aprire file di diversi tipo. 😉

Non solo per l’ufficio, quindi: un NAS può svolgere un compito importante anche in casa, dove funge da hub. Inoltre, permette di non affidarsi a un servizio di cloud e pertanto di mantenere in un luogo privato i tuoi file.

Alcuni dei più evoluti, supportano anche il backup degli smartphone, e potrai eseguirlo in automatico quando ti connetterai alla Wi-Fi di casa appena arrivato.

Conclusioni

In un ufficio o in una piccolissima azienda con poche postazioni, dove al giorno d’oggi non avrebbe senso utilizzare un server, un NAS è estremamente utile.

Avere a disposizione un Network Attached Storage con le funzionalità che ho citato in precedenza, può dare un grande aiuto a gestire meglio la parte informatica. Grazie ad esso potrai accentrare più ruoli in un unico dispositivo. 😉

Per maggiori informazioni, ti consiglio di dare un’occhiata alle guide su:

Se invece hai qualche dubbio o cerchi un consiglio, scrivi pure un commento qui sotto! 😉

Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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Creativo, appassionato e divoratore di qualsiasi novità; così descrivo al meglio la mia persona.
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