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Quale File System scegliere per la formattazione

Ti sarà successo molte volte di notare un rallentamento nel tuo hard disk. Si tratta di un decadimento delle prestazioni dovuto al normale utilizzo.

I processi di scrittura e lettura sequenziale, come quelli di scrittura e lettura random, agiscono infatti sul modo in cui è strutturato lo spazio del disco.

In questi casi, una delle soluzioni per riportare la tua unità di memoria agli antichi splendori è quella di effettuare una formattazione.

Per gli hard disk, si tratta di una procedura semplicissima, mentre diverso è il caso in cui vuoi formattare un SSD.

Tuttavia, ogni volta che stai per far partire la formattazione, nella c’è una voce che dice “File System” e che sembra tanto importante quanto oscura. 🙂

Cosa vuol dire? Cos’è un file system? E soprattutto: quale scegliere per la formattazione?

Seguimi in questa guida: proverò a rispondere a queste domande in modo semplice ma approfondito. In questo modo, capirai tutto ciò che c’è da sapere sul file system! 😉

Quale File System scegliere per la formattazione

File System: cos’è e quale scegliere per la formattazione?

Il nome file system identifica meccanismo grazie al quale un sistema operativo gestisce i file presenti in una unità di memoria.

In particolare, un file system:

  • controlla il posizionamento del file nella memoria;
  • organizza i vari file;
  • stabilisce le dimensioni massime e il grado di compatibilità del file;
  • opera sui dati e li protegge.

In pratica si tratta di uno strumento utilissimo che, in generale, si occupa di strutturare tutti i tuoi file e di renderli accessibili e utilizzabili. 🙂

Ora che abbiamo accennato a cosa è un file system, ti mostrerò quali sono i tipi più diffusi e quale scegliere quando formatti una memoria di massa.

Tipi di file system su Microsoft Windows

Data l’enorme diffusione di computer che hanno Windows come sistema operativo, i file system più diffusi sono proprio quelli introdotti da Microsoft:

  • FAT, che sta per File Allocation Table ovvero “tabella per l’allocazione dei file“;
  • FAT32, una versione aggiornata del primo FAT: è il file system più usato e garantisce la maggior compatibilità possibile fra sistemi diversi;
  • NTFS, acronimo per New Technology File System, è il file system predefinito di Microsoft Windows, ma presenta potenziali problemi di compatibilità;
  • exFAT o FAT64, una sorta di via di mezzo fra FAT32 e NTFS.

Le funzionalità di base di un file system non variano molto da tipologia e tipologia.

I cambiamenti riguardano questioni pratiche come le dimensioni supportate, il numero di file in una cartella e la compatibilità con altri sistemi operativi.

Ed è proprio su queste caratteristiche diverse che si gioca la scelta di quale file system usare prima di effettuare una formattazione.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta! 🙂

Quale file system scegliere? Pro, contro e usi indicati

Come accennavo prima, compatibilità e dimensioni dei file sono i parametri principali della scelta di un file system.

Per esempio, il FAT è stato sviluppato alla fine degli anni 80 e per questa ragione è compatibile con praticamente tutti i sistemi operativi e i dispositivi.

Tuttavia, ha delle forti limitazioni per quanto riguarda il peso dei singoli file, il numero di file per cartella, la dimensione delle partizioni che puoi creare e così via.

Se proprio volessi usarlo, te lo consiglio soltanto per vecchie chiavette USB dalla capacità massima di 2 GB. Altrove finirebbe per causare un effetto bottleneck.

Allo stesso modo, l’exFAT risente di problemi di natura simile, per quanto diversi. Il più nuovo fra i file system di cui ti ho parlato, infatti, risolve le limitazioni di tutte le versioni precedenti ma presenta problemi di compatibilità.

Sembra che alcuni dispositivi, sia recenti che più datati, abbiano problemi a riconoscerlo. Ti consiglio di usarlo se hai supporti di memoria in cui prevedi file di grandi dimensioni e molte partizioni o, al massimo, se vuoi sperimentare determinate compatibilità.

Di certo, potrebbe essere il file system su cui puntare nel medio e lungo termine.

FAT32: un file system sempre utile

Nato con Windows 95, è la prima evoluzione del file system FAT e da questo prende la massima compatibilità con tutti i dispositivi che hanno un ingresso USB.

In pratica: computer fissi e laptop, sistemi operativi diversi, console da gioco, TV e Smart TV, lettori DVD o Blu-Ray, stampanti e così via.

Purtroppo, il fatto che ormai abbia più di vent’anni influisce su alcune caratteristiche. Fra le più importanti da tenere in considerazione:

  • non permette di salvare file che hanno un peso superiore a 4 GB;
  • non può supportare partizioni con dimensioni superiori a 8 TB;
  • risente tantissimo della frammentazione dei file.

In particolare, ti consiglio di usare il file system FAT32 per chiavette USB o altri supporti che hanno capacità uguali o inferiori a 8 GB.

Oltre a questo, il FAT32 è ottimo se prevedi di usare la tua memoria con molti dispositivi e, soprattutto, con i computer Apple. 🙂

NTFS: il file system perfetto in ambiente Windows

È diventato, negli ultimi anni, il file system predefinito del sistema operativo di Microsoft.

Fra i suoi vantaggi c’è l’eliminazione di entrambi i limiti maggiori del FAT32: quello dei 4 GB per le dimensioni di un file e quello degli 8 TB per le partizioni e i volumi dei disco.

Inoltre, tende a frammentare meno i dati e ne permette la compressione.

Per queste ragioni, si tratta del file system perfetto se usi i tuoi hard disk esterni o le tue chiavette USB soltanto su computer con Windows.

Il Mac riconosce supporti formattati con NTFS, ma ne consente soltanto la lettura. In pratica, potrai vedere e aprire tutti i file contenuti all’interno ma non potrai né modificarli né aggiungerne di nuovi.

E su Mac? Pro e contro di HSF plus

HSF plus (o HSF+) è il file system che troverai di default sul macOS. Una delle caratteristiche fondamentali di Apple è la perfetta calibrazione del suo sistema operativo, dell’ecosistema dei suoi dispositivi, dei componenti hardware usare.

Non fa differenza HSF+, che non presenta limiti nel medio e lungo termine per la grandezza dei file e la creazione di partizioni. 🙂

Inoltre, non è soggetto alla frammentazione dei dati come il FAT32 o anche l’NTFS. Come Apple ci ha abituato, è perfetto per il macOS.

Tuttavia, non è compatibile con Windows e con molti dispositivi, rendendo il suo utilizzo ottimale limitato alle sole piattaforme Apple.

Conclusioni

Scegliere un file system per un hard disk o una chiavetta USB può sembrare, all’inizio, qualcosa di estremamente complicato.

In realtà tutto dipende dal tuo supporto e da cosa vorrai farci. Una volta capite queste due cose, la scelta del file system verrà da sé.

A proposito, sai che quando trasferisci i file su una chiavetta o un hard disk puoi renderli più sicuri tramite crittografia? Se vuoi saperne di più, dai un’occhiata al mio articolo su come proteggere i dati su un hard disk esterno! [aggiungi link una volta pubblicato] 😉

Spero che questa guida ti sia stata utile, e se dovessi ancora avere dei dubbi scrivimi pure nei commenti! 🙂

 

Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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