Tutti sappiamo più o meno cos’è un software: si tratta di qualcosa di cui anche i non appassionati sanno parlare, magari in contrapposizione all’hardware.
Diverse sono le reazioni di fronte al firmware: lo incontriamo ogni giorno anche se non lo sappiamo. Riguarda la tecnologia, ma non è ben chiaro cosa sia o cosa faccia.
Per questa ragione, nella guida che stai per leggere vedremo più da vicino qual è la differenza tra software e firmware.
Non si tratta di un argomento banale: i due concetti possono sembrare simili perché il firmware è un tipo di software. Ma non è tutto qui.
E per capire meglio cosa fare in caso di problemi, e come comportarsi quando succedono, è meglio avere le idee chiare. 😉
Iniziamo subito!

Contenuti dell'articolo
Firmware e software nel quotidiano
Come ti dicevo nell’introduzione, abbiamo tutti a che fare quotidianamente con firmware e software, anche se non ne siamo consapevoli.
Magari ti è capitato di ricevere una notifica sul telefono che ti informa su un “aggiornamento software disponibile”, o ancora sulla smart TV è comparso l’avviso di aggiornamento del firmware. E così via. 😉
Per comprendere meglio come firmware e software interagiscono nel quotidiano, un esempio molto indicativo è quello del router.
Il router in sé è hardware: plastica, antenne, circuito stampato e chip costituiscono la parte fisica del dispositivo. Senza vita, finché non riceve istruzioni.
Queste ultime vengono fornite dal driver, ma le funzioni del router sono controllate dal firmware, codice scritto direttamente nella sua memoria.
Il driver fa da ponte tra il sistema operativo e l’hardware, permettendo al software di interagire con il dispositivo e con il suo firmware.
Tutti questi elementi collaborano per far sì che il router funzioni come dovrebbe: il software parla con l’utente, il firmware parla con l’hardware, il driver fa da ponte.
Resta da capire cos’è il software e cos’è il firmware, se davvero c’è una differenza tra i due concetti e, soprattutto, qual è. 🙂
Andiamo con ordine!
Cos’è il software e come funziona
Partiamo dalle definizioni: quando si parla di software, ci si riferisce ad un insieme di istruzioni, dati o programmi utilizzati per eseguire compiti specifici all’interno di un sistema informatico.
Questo è il concetto più ampio e astratto, che permette di distinguere software e hardware: quest’ultimo è il corpo, il primo è la mente. Non potrebbe essere più semplice di così.
Andando più nello specifico, tuttavia il software non è soltanto una sequenza di istruzioni che permette ad una macchina di funzionare.
Anzi, esistono diversi tipi di software: il sistema operativo, i videogiochi, il browser da cui leggi questo articolo, lo stesso firmware.
Aspetta, ma in che senso?
Software è di fatto un termine ombrello, ma al suo interno convivono tipologie spesso anche molto diverse fra loro.
E gli esempi sono davvero tantissimi, firmware incluso. 😉
Tipologie di software
Per farti un’idea più precisa, ecco allora una panoramica più specifica delle tipologie di software oggi esistenti.
- Software di sistema
Sono lo strato fondamentale per il funzionamento di un computer: da una parte, il sistema operativo ha il compito di coordinare hardware e software; dall’altra, le utility servono per la manutenzione e la protezione.
Anche i driver sono software di sistema, e fanno da ponte fra il sistema operativo e le periferiche. Il firmware invece può essere considerato come il sistema operativo della singola periferica. Ma lo vedremo meglio fra poco. 🙂
- Software applicativi
Sono i programmi che usiamo quotidianamente per tutte le nostre attività. Servono per la produttività personale e per navigare sul web, ma anche per editare foto e video, gestire la posta elettronica, registrare audio, equalizzare un suono, e così via.
Anche le app del telefono e i videogiochi, per quanto complessi, sono software applicativi.
- Software di sviluppo
Si tratta di strumenti utilizzati dai programmatori per creare, testare e correggere altri software. Gli ambienti di sviluppo (IDE) sono programmi completi per scrivere codice, mentre compilatori e debugger trasformano il codice in linguaggio macchina.
- Altri tipi di software
Ci sono poi i software aziendali e gestionali, come i CRM che gestiscono i dati relativi ai clienti e alle vendite, e i SaaS, i Software as a Service basati sul cloud.
Per non parlare dei middleware, ossia software che collegano i sistemi operativi ai database, e dei software di intelligenza artificiale.
Sono infine software anche i malware, letteralmente “software maligni”, ma anche gli adware e i bloatware. Se i primi sono programmi pensati per mostrare pubblicità, i secondi sono i fastidiosi software pre-installati sul computer o sullo smartphone.
Come funziona il software?
Continuando con quanto detto più su nella guida, in ambiente PC un software risiede di solito su supporti di memoria di massa, come SSD e Hard Disk.
Quando decidi di avviare un programma, per esempio un videogame o un foglio di calcolo, il sistema operativo carica i dati necessari dalla memoria principale alla RAM.
Questa memoria è molto più veloce di qualsiasi Hard Disk e anche dei migliori SSD oggi in commercio: di conseguenza consente alla CPU di accedere alle istruzioni in modo quasi istantaneo.
Una volta aperto, su PC il software comunica con l’utente tramite una GUI, una Graphical User Interface, un’interfaccia grafica formata da finestre, menu e pulsanti, o con una riga di comando.
Se è datato basta aggiornarlo, se non funziona bene basta riavviarlo, se non serve più basta disinstallarlo: il software non è legato all’hardware. Non come il firmware, almeno.
Cos’è il firmware e a cosa serve
Andiamo finalmente al firmware, ossia un software “fermo”, “solido”, che costituisce uno dei livelli più bassi di istruzioni in un qualsiasi dispositivo elettronico.
E per “qualsiasi” intendo “qualsiasi”: anche il telecomando della TV, la tua tastiera da gaming, la tua lavatrice tradizionale e le tue cuffie Bluetooth.
In pratica, il firmware è ovunque: senza, non esiste tecnologia. Senza, staresti cercando di dare istruzioni a pezzi di metallo, plastica e silicio.
A differenza di un software tradizionale, infatti, il firmware è pensato per comunicare direttamente con i componenti fisici del dispositivo.
D’altronde, non viene caricato come un software tradizionale ma si trova già sul dispositivo, per cui è pronto a partire non appena riceve energia.
A cosa serve il firmware
Il firmware serve insomma a garantire che l’hardware faccia ciò per cui è stato costruito, e pertanto è necessario per:
- il controllo diretto delle componenti fisiche di un sistema informatico;
- la comunicazione con il livello superiore, quello del software, tramite il driver;
- sicurezza e stabilità, perché spesso è memorizzato in una memoria come la ROM.
Ciò non vuol dire che il firmware non possa essere aggiornato, ma serve una procedura più prudente anche quando risiede su una memoria Flash.
Esempi di firmware sono sia il BIOS sia il più moderno UEFI, che ne rappresenta l’evoluzione. Entrambi stanno alla base del funzionamento del computer, e se vuoi aggiornare il BIOS devi fare particolare attenzione.
Differenza tra software e firmware
Da quanto abbiamo visto fin qui, allora, dovresti avere un quadro più chiaro su qual è la differenza tra software e firmware.
Per sintetizzare, la distinzione opera su più livelli come:
- Posizione e memoria. Il software va su una memoria di massa e viene caricato sulla RAM per funzionare, mentre il firmware risiede in chip di memoria dedicati ed è disponibile quando alimentato.
- Scopo e astrazione. Il software è di “alto livello” e si interfaccia direttamente con l’utente; il firmware è di “basso livello” e si interfaccia direttamente con la macchina.
- Frequenza degli aggiornamenti. Il software può anche essere aggiornato molto spesso; il firmware si aggiorna molto raramente, e spesso lo si cambia solo per problemi di stabilità o sicurezza.
Come puoi vedere, entrambi sono fondamentali per il funzionamento di dispositivi elettronici e sistemi informatici, dai più semplici ai più complessi. 😉
Solo che tutti conosciamo il software, anche se magari a grandi linee o in contrapposizione all’hardware, e pochi invece sanno cos’è il firmware.
A questo proposito, potresti trovare interessante la guida sulle differenze tra BIOS e UEFI e quella sulle differenze tra firmware e driver.
Conclusioni
Capire qual è la differenza tra firmware e software permette di valutare in modo diverso la tecnologia che ci circonda, ma anche di agire con più consapevolezza in caso di problemi. 🙂
A questo proposito, se hai dubbi o cerchi un consiglio, scrivi pure un commento qui sotto.
Se invece vuoi vedere il firmware “all’opera”, il mio consiglio è di scegliere i dispositivi giusti, come le migliori schede madri o i migliori router WiFi! 😉