HomeAudio e VideoCome scegliere un microfono per podcast e streaming - Guida completa

Come scegliere un microfono per podcast e streaming – Guida completa

In questa guida ti mostrerò come scegliere un microfono per podcast e streaming, così da trovare il dispositivo che più si adatta alle tue esigenze. Ma non solo.

Benché infatti il microfono sia uno dei componenti più sottovalutati in ambiti come il gaming o il lavoro, si tratta di un elemento integrante di qualsiasi set-up.

Ciò è particolarmente vero se stai cercando di registrare un podcast o iniziare a fare dirette su Twitch e Instagram. Ma cambia poco anche se vuoi che la tua voce sia cristallina durante le call di lavoro. 🙂

Ora, la scelta del microfono giusto può generare una certa confusione, soprattutto per i non addetti ai lavori.

Arriva in soccorso questa guida, dove vedremo cosa ti serve sapere, passo dopo passo. Iniziamo subito!

Come scegliere un microfono per podcast e streaming - Guida completa

Microfono per podcast o tradizionale: le differenze

Prima di entrare nel vivo dei dettagli tecnici, è necessario fare una prima precisazione.

Come puoi leggere nel titolo, dobbiamo capire come scegliere un microfono per podcast e streaming, ma cosa differenzia questo dispositivo dai tradizionali microfoni?

Si tratta di una distinzione concettuale e pratica allo stesso tempo, tanto che la scelta finale dipenderà più dalle tue esigenze:

  • Microfono per podcast

Puoi chiamarlo “microfono per podcast” o per streaming, o ancora microfono USB, dal momento che le due espressioni sono quasi sinonimi. E la ragione è semplice.

Basta inserire il cavo USB in una porta libera e già il microfono è configurato e pronto all’uso. Puoi sempre regolarne i parametri, ma il grosso è fatto e non serve altro.

Si tratta di soluzioni “all in one” che magari non offrono le nuances dei microfoni tradizionali XLR né la qualità di registrazione, ma sono imbattibili nell’uso quotidiano.

  • Microfono tradizionale

I modelli più semplici si collegano con il classico jack da 3,5 mm, mentre quelli più avanzati usano il connettore XLR. Non puoi collegare questi ultimi direttamente al PC, ma è necessaria una scheda audio esterna.

Di conseguenza, un microfono tradizionale è perfetto se stai costruendo uno studio di home recording, ma la configurazione è più complessa rispetto alle varianti USB.

I costi possono salire di molto, ma sono molto versatili: basta collegare più microfoni XLR alla scheda audio. Fare la stessa cosa con più modelli USB al computer sarebbe un incubo!

Come scegliere un microfono USB

Dopo aver capito grosso modo le differenze fra le due tipologie di microfoni, arriviamo allora alla parte principale della guida.

Insomma, come scegliere un microfono per podcast e streaming, o meglio: come scegliere un microfono USB?

Lo faremo parlando di aspetti come:

  • tipologia del microfono;
  • diagramma polare;
  • formato e design;
  • caratteristiche tecniche;
  • funzionalità avanzate.

Vediamoli in dettaglio! 😉

Tipologia del microfono

Quando si parla di “tipologia del microfono” ci si riferisce alla distinzione fra microfono dinamico e microfono a condensatore.

Le differenze non sono soltanto terminologiche e, un po’ come abbiamo visto nel paragrafo precedente, possono portare a esperienze di registrazione molto diverse fra loro.

Il microfono dinamico utilizza una tecnologia di cattura della voce che registra soltanto i suoi vicini alla capsula.

Ciò vuol dire che ignora gran parte dei rumori ambientali ma, allo stesso tempo, è pensato per registrazioni singole, individuali.

Per questa ragione, i microfoni dinamici sono particolarmente indicati nel gaming o per postazioni in ambienti ampi ed esposti a rumori.

Esempi eccellenti di questo approccio sono lo Shure MV7 e la sua evoluzione Shure MV7+, in poche parole i migliori microfoni per streaming e podcast. E anche i più costosi. 😉

Il microfono a condensatore è invece il microfono da studio per antonomasia: molto sensibile ai suoni, cattura ogni dettaglio della voce, rendendola chiara e ricca di sfumature.

Di conseguenza, puoi già immaginare qual è il suo problema: cattura tutto, rumori ambientali vicini e (talvolta) persino lontani.

Nonostante ciò, va benissimo per la registrazione di due o più persone ma dà il massimo in una stanza silenziosa. Magari insonorizzata con tappeti, tende pesanti o pannelli acustici.

Fra i modelli che ti consiglio per registrare podcast o fare streaming ci sono il Rode NT-USB e il Rode NT-USB+. Entrambi sono rivali dei due Shure visti prima, anche sul prezzo. 😉

In generale, però, se hai qualche dubbio sull’acustica della tua stanza, meglio partire con un modello dinamico. È molto più facile far suonare bene questi microfoni in condizioni non ottimali che quelli a condensatore.

Diagramma polare

Conoscere il diagramma polare è fondamentale per capire come scegliere un microfono USB, perché così potrai capire “come” il microfono ascolta il suono.

In particolare, i diagrammi polari più utilizzati sono:

  • Cardioide. È il più comune e cattura il suono davanti al microfono ignorando quello che sta dietro. È lo standard indicato per streaming e podcast in senso stretto, anche nelle varianti supercardioide e ipercardioide, che esaltano la cattura frontale e escludendo i lati.
  • Bidirezionale. Con una classica figura a 8, in questo diagramma polare la cattura avviene davanti e dietro il microfono, con esclusione più o meno efficace dei lati. Pertanto è indicato per un’intervista una discussione fra due interlocutori seduti faccia a faccia.
  • Omnidirezionale. Come dice la parola stessa, un microfono omnidirezionale cattura il suono a 360 gradi: perfetto per registrare l’ambiente circostante e nelle riunioni in videoconferenza, non è adatto per una singola voce che proviene da un singolo punto.

Ovviamente, se non sai bene qual è il tipo di diagramma polare che ti serve, è meglio acquistare un microfono che ti dia la possibilità di scegliere.

Non tutti lo fanno però: alcuni hanno una sola configurazione, mentre altri offrono questa possibilità: nella guida ai migliori microfoni USB puoi vederne alcuni! 🙂

Formato e design

I formati dei microfoni sono diversi, e ciascuno più adatto ad un particolare utilizzo, anche quando parliamo di podcast e streaming.

Un microfono a gelato è ideale per le situazioni dal vivo, mentre un microfono lavalier può essere fissato tramite clip ai tuoi indumenti.

Inoltre, se un microfono ad archetto è perfetto per l’assistenza clienti, un microfono da conferenza va bene per registrare l’audio durante le riunioni.

Infine, c’è il microfono da studio, che presenta un design con supporto da scrivania sul quale viene montato il microfono vero e proprio.

Sebbene non vengano utilizzati per la registrazione vocale in studio, anche i microfoni per streaming e podcast appartengono a questa categoria.

Certo, a seconda della qualità e delle tue esigenze puoi trovarti bene anche con gli altri formati, ma non è la stessa cosa. 😉

Allo stesso modo, nella scelta sono anche importanti:

  • la stabilità del microfono, per cui è meglio optare per modelli più pesanti che non tremino ogni volta che tocchi la scrivania;
  • l’ingombro, perché non c’è nulla di peggio che avere un ottimo microfono da streaming, che però ti copre il volto quando lo usi;
  • la shock mount, che sospende il microfono per evitare che i colpi sulla scrivania diventino rumori fastidiosi nella traccia audio;
  • i controlli presenti sul microfono, che permettono di modificare direttamente e immediatamente determinati parametri della cattura.

Fra questi ultimi ci sono il tasto Mute, la manopola del gain e un’uscita cuffie senza latenza, per controllare come suona la tua voce senza fastidiosi ritardi dal computer.

Caratteristiche tecniche

Per scegliere un microfono USB adeguato alle tue esigenze, è anche necessario valutarne le caratteristiche tecniche. E sapere cosa vogliono dire.

Da questo punto di vista, le principali a cui fare attenzione sono:

  • Risposta in frequenza. Indica l’intervallo di frequenze sonore che il microfono può captare e il modo in cui lo fa. Nel primo caso, vedrai valori come “da 20 Hz a 20 kHz”, nel secondo caso avrai curve in cui a ciascuna frequenza è associato il valore in decibel.
  • Sensibilità. Indica quanto segnale elettrico produce il microfono per un dato livello di pressione sonora. Avere un microfono più sensibile permette di catturare i suoni con meno guadagno dal preamplificatore, di fatto andando a ridurre il rischio di rumori aggiunti.
  • Impedenza. Si tratta della resistenza elettrica incontrata dal segnale: di solito è sempre meglio un valore alto, sopra i 600 Ohm, ma per evitare cali di qualità o interferenze con cavi lunghi e dispositivi diversi, meglio optare per valori sotto quella soglia.
  • Sample rate. Chiamata anche frequenza di campionamento, indica quante volte al secondo il suono viene “fotografato” e convertito in dati digitali. In quanto frequenza, anch’essa si misura in Hertz, ma è bene optare per valori minimi di 44.1 kHz.
  • Bit Depth. Chiamata anche profondità di bit, indica la precisione di ognuno di questi “snapshot” del segnale sonoro. In questo caso l’unità di misura è appunto il bit, e il valore minimo da considerare è 16 bit, ma è meglio scegliere microfoni 24 bit.
  • Signal-to-Noise Ratio o SNR. Il rapporto segnale-rumore indica quanto il suono della tua voce è più forte rispetto al fruscio elettronico di fondo dello stesso microfono. Misurato in decibel, ma diverso dalla sensibilità, più alto è e più l’audio è pulito.

Se noti una differenza fra le prime tre e le ultime tre specifiche, non è un caso.

Risposta in frequenza, sensibilità e impedenza riguardano la componente analogica, ossia come il microfono cattura il suono.

Frequenza di campionamento, profondità in bit e SNR riguardano invece la componente digitale, ossia come il microfono trasforma il suono in dati per il computer.

Ciò vuol dire che quando scegli un microfono tradizionale, devi guardare soltanto alle prime tre. Capire come scegliere un microfono per streaming e podcast, invece, vuol dire anche avere a che fare con le altre. 🙂

Funzionalità avanzate

Quando acquisti un microfono di qualità non stai scegliendo soltanto componenti hardware, ma anche un ecosistema software.

Ciò vuol dire che ci sono applicazioni in grado di migliorare (o peggiorare) la resa di un microfono, grazie a funzionalità avanzate come:

  • cancellazione dei rumori, con o senza intelligenza artificiale;
  • software di mixaggio virtuale, che permettono di separare l’audio in canali diversi a seconda delle tue esigenze;
  • DSP, ossia Digital Signal Processing, un processore interno che applica compressione ed equalizzazione in tempo reale.

Non sono feature fondamentali per “fare” la qualità di un microfono, ma aiutano molto a migliorare l’esperienza d’uso e il risultato finale.

Prezzi estratti dall'API per la pubblicità dei prodotti Amazon su:

Conclusioni

Dopo aver visto come scegliere un microfono USB, per podcast e streaming, puoi capire quanto sia importante capire cosa stai acquistando.

Tutti i produttori cercano di proporre nella luce migliore i loro dispositivi, ma non tutti vanno bene per l’uso che devi farne.

Meglio sapere a cosa vai incontro, no? 😉

Per il resto, scrivi pure un commento qui sotto se hai dubbi o cerchi un consiglio. Se invece vuoi capire meglio cosa offre il mercato, qui trovi la guida ai migliori microfoni da streaming e podcast! 😉

Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!

CIAO IO SONO MATTEO!

Creativo, appassionato e divoratore di qualsiasi novità; così descrivo al meglio la mia persona.
Da più di 15 anni mi occupo di informatica, collaboro con persone ed aziende per trovare ogni giorno soluzioni che migliorino la convivenza tra uomo e computer. Sin da piccolo ho sempre nutrito una forte passione per questo mondo, e non vedo l'ora di raccontare tutte le mie esperienze a te! ;-)

Unisciti a più di 5.000 iscritti!

Da anni Roba da Informatici è un portale dedicato al mondo tech e siamo orgogliosi di aver aiutato più di 10 milioni di persone con i nostri articoli, recensioni e tutorial.

Entra anche tu a farne parte!
Riceverai contenuti premium, News dal mondo tech e tanto altro ancora.



Più letti