Rispetto al passato, oggi avere una connessione a Internet stabile e veloce non è più un lusso: al contrario, spesso è una necessità.
Che si tratti di lavoro o gaming, svago o domotica, è necessario attrezzarsi affinché l’elevata velocità della fibra ottica non incontri colli di bottiglia.
Ci sono diverse soluzioni possibili, come l’uso di un range extender o magari la scelta di un sistema mesh, oppure ancora un cablaggio LAN fatto bene.
Ciascuna di queste alternative ha i suoi pro e contro, e per questa ragione ha senso valutare un metodo diverso. Meno invasivo, se vuoi.
Nella guida che stai per leggere, infatti, vedremo meglio cos’è il Powerline e come funziona. 😉
Ti mostrerò quali sono i vantaggi di questa tecnologia e in quali modi può offrire una connessione veloce senza stravolgere i tuoi ambienti domestici.
Iniziamo subito!

Contenuti dell'articolo
Cos’è il Powerline
Il problema della copertura di rete è antico quanto la rete stessa, tanto da aver creato un mercato fiorente per le soluzioni alternative.
Ne abbiamo giò visto alcune, ma in questa guida vedremo più da vicino cos’è il Powerline e come funziona.
Si tratta infatti di una tecnologia che usa l’impianto elettrico per trasmettere e ricevere i dati della connessione.
In pratica, senza dover posare nuovi cavi o fare affidamento agli standard WiFi, potrai contare su un collegamento veloce alla LAN e a Internet.
Noto in gergo tecnico come PLC, o Power Line Communication, un sistema Powerline ha bisogno di almeno due adattatori:
- Adattatore primario, o Master. Viene collegato a una presa elettrica vicino al router domestico, a cui si connette tramite un cavo Ethernet per portare il segnale nell’impianto elettrico.
- Adattatore secondario, o Slave. Inserito in un’altra presa elettrica, serve a prendere il segnale di rete dai cavi elettrici e renderlo disponibile per un collegamento cablato tramite un cavo Ethernet.
Come vedi, si tratta di un approccio diverso rispetto alle alternative che permettono di migliorare il segnale wireless tramite ripetitore WiFi o access point.
Per fare una scelta consapevole, e prima ancora di capire meglio come funziona il Powerline, vediamo quali sono i suoi vantaggi e svantaggi. 🙂
Vantaggi del Powerline
Scegliere di adottare un sistema Powerline porta con sé diversi benefici, che lo rendono preferibile in molti scenari domestici e professionali.
Ecco i principali:
- Stabilità del segnale
A differenza del WiFi, che può subire molte interferenze, il segnale del Powerline utilizza l’impianto elettrico. Di conseguenza, assicura una latenza molto più bassa e costante.
- Semplicità di installazione
Trattandosi di una tecnologia che utilizza l’impianto elettrico, non sono necessarie competenze informatiche avanzate ma soltanto degli adattatori adeguati.
- Versatilità e scalabilità
Oltre all’adattatore Master e all’adattatore Slave, è possibile espandere la rete Powerline aggiungendo ulteriori adattatori in altre stanze, laddove sia necessario.
Svantaggi del Powerline
Fare una scelta consapevole vuol dire anche conoscere bene gli svantaggi del Powerline, ossia alcune criticità della tecnologia che ne possono rendere meno utile l’utilizzo in casa.
Ecco i principali:
- Qualità dell’impianto elettrico
Si tratta del fattore determinante: cavi vecchi, deteriorati o non isolati correttamente possono influenzare in negativo la velocità di trasmissione e le performance complessive.
- Multiprese e ciabatte
Multiprese e ciabatte dispongono spesso di una protezione da sovratensione per cui il segnale del Powerline può apparire come un disturbo, impedendo una buona trasmissione.
- Copertura limitata al contatore
Il segnale Powerline si ferma di solito al contatore elettrico, ottima notizia per la sicurezza ma uno svantaggio per la condivisione della connessione fra contatori diversi.
Come funziona il Powerline
Abbiamo già visto l’importanza degli adattatori, i vantaggi e gli svantaggi della tecnologia, ma in questo paragrafo ti mostrerà più nel dettaglio come funziona il Powerline.
Inizieremo con i concetti base, per poi allargare il discorso agli standard Powerline e alle loro differenze.
Andiamo con ordine! 😉
Concetti base
Cerchiamo di capire allora come sia possibile far viaggiare il segnale di rete e la corrente elettrica negli stessi cavi, senza che i due segnali interferiscano o si distruggano a vicenda.
La corrente elettrica domestica che alimenta i nostri dispositivi viaggia a 50 Hz o 60 Hz. Si tratta di una frequenza molto bassa, progettata per trasportare la potenza elettrica in modo efficiente, ma non per portare informazione.
Al contrario, il Powerline sfrutta una tecnologia chiamata OFDM, ossia Orthogonal Frequency-Division Multiplexing o “Multiplexing a divisione di frequenza ortogonale”.
Le frequenze sono molto diverse rispetto a quelle della corrente elettrica: in un caso stiamo sui 50 o 60 Hz, dall’altro parliamo di un intervallo che va da circa 2 MHz a oltre 80 MHz.
Detto in altri termini, il rischio di interferenze fra i due segnali è praticamente nullo.
All’interno di un adattatore Powerline, componente essenziale del sistema, sono presenti:
- un trasformatore e accoppiatore, che separa la corrente elettrica ad alta tensione dal circuito dati a bassa tensione;
- un modulatore e demodulatore, che converte i bit digitali provenienti dal router in onde radio ad alta frequenza, e viceversa.
La tecnologia OFDM, alla base del Powerline, divide insomma il segnale dati in tantissime sottoportanti più piccole che viaggiano in modo simultaneo. In questo modo, è possibile minimizzare l’impatto delle interferenze sul segnale elettrico.
Una piccola curiosità. Ad oggi esiste un’evoluzione dell’OFDM: si chiama OFDMA ed è in uso nei router che usano il WiFi 6 o standard più recenti. 😉
Standard Powerline
Un conto è capire cos’è il Powerline e come funziona, un conto e approfondire gli standard e le prestazioni che la tecnologia è in grado di offrire.
Non tutti i powerline sono uguali, infatti, con standard diversi che offrono esperienze di connessione diverse. Ecco i principali:
- HomePlug AV
Con velocità teoriche fino a 200 o 500 Mbps, lo standard Powerline HomePlug AV è oggi considerato obsoleto, soprattutto per usi come lo streaming e il gaming online.
Nonostante ciò, può ancora andare bene per un utilizzo basilare della rete, ma senza aspettarsi grandissime performance.
- HomePlug AV2
Lo standard HomePlug AV2 introduce la tecnologia MIMO, acronimo per Multiple Input Multiple Output, all’interno della tecnologia Powerline.
Grazie a questo cambiamento, la rete gestisce più flussi di dati contemporaneamente e permette di arrivare a velocità teoriche Gigabit.
- G.hn
Il Powerline Gigabit Home Networking, conosciuto anche come G.hn, è lo standard più recente e tecnologicamente avanzato.
Gestione del rumore, maggiore tolleranza alle interferenze, velocità teoriche fino a 2400 Mbps lo rendono ideale per il collegamento tramite fibra ottica FTTH.
Quando scegliere il Powerline
Come abbiamo visto fin qui, il Powerline può essere la soluzione ideale in molti casi in cui non puoi cablare una rete LAN o preferisci non utilizzare ripetitori WiFi.
Se poi il tuo impianto elettrico è di buona qualità, a fronte di un piccolo investimento iniziale, puoi contare su una rete locale veloce e con latenza ridotta. 😉
Ovviamente, devi anche fare attenzione a eventuali problemi di compatibilità.
Di solito, infatti, i dispositivi che supportano gli standard HomePlug non sono compatibili con quelli che supportano lo standard G.hn sulla stessa rete elettrica.
Ricorda inoltre che un conto è parlare di velocità teorica massima, un conto è valutare le prestazioni reali della rete.
Nel primo caso, per esempio, abbiamo i 200 Mbps dello standard HomePlug AV o i 1000 Mbps e oltre dello standard HomePlug AV2.
Nel secondo caso, potrai aspettarti fra un 20% e un 40% del valore nominale: i 2400 Mbps di G.hn si riducono insomma a circa 600 Mbps.
Nulla di cui preoccuparsi, ma una differenza di cui è sempre bene tenere conto. 🙂
Detto ciò, è più indicato scegliere il Powerline in scenari in cui non puoi fidarti della trasmissione wireless e non puoi creare una rete cablata LAN.
Da un lato, ci sono i problemi legati al funzionamento dei ripetitori WiFi e le interferenze del segnale mentre, dall’altro lato, ci sono i lavori da fare in casa.
E non tutti sarebbero contenti all’idea.
Conclusioni
In definitiva, sapere cos’è e come funziona il Powerline può aiutarti a capire cosa risponde meglio alle tue esigenze di connessione alla rete.
Da questo punto di vista, la tecnologia permette di aggirare un limite e godere di un collegamento veloce a Internet in (quasi) tutte le condizioni.
Allo stesso tempo, però, anche gli adattatori Powerline sono soltanto una parte in una rete LAN più grande, fatta di dispositivi che vanno scelti con attenzione.
A tale proposito, qui trovi la guida dedicata ai:
Se invece hai qualche dubbio o cerchi un consiglio, scrivi pure un commento qui sotto! 😉