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Come scegliere un Hard Disk per NAS – Guida completa

Un NAS è il modo migliore per avere a disposizione un cloud privato per i tuoi dati. Puoi usarlo come backup o media center, supporto per la videosorveglianza o hub a cui accedere anche da remoto.

Acquistarne uno è tuttavia soltanto una parte del lavoro: bisogna capire quali Hard Disk montare al suo interno, in modo da garantire capienza e sicurezza per i tuoi dati.

Ha davvero senso scegliere un NAS da centinaia di euro per poi inserire al suo interno due dischi rigidi entry level? Appunto.

Un Hard Disk per NAS deve essere affidabile e resistere nel tempo, ma deve anche ridurre il rumore e poter rimanere in funzione tutto il giorno, tutti i giorni.

Non è qualcosa che i modelli tradizionali, per quanto ce ne siano di ottima qualità, possono fare.

Per questa ragione,nella guida che stai per leggere ti spiegherò come scegliere un Hard Disk per NAS. Vedremo insieme le caratteristiche principali, gli aspetti da tenere in considerazione, le differenze dagli Hard Disk tradizionali.

Iniziamo subito!

Come scegliere un Hard Disk per NAS - Guida completa

Hard Disk NAS o tradizionale?

Partiamo dalle basi: la prima cosa da sapere su come scegliere un Hard Disk per NAS è: perché non va bene un Hard Disk normale?

Magari ne hai già uno o più in casa, e la scelta avrebbe totalmente senso in un computer, ma non in un NAS. E per diverse ragioni.

Innanzitutto, un Hard Disk tradizionale è progettato per un utilizzo di 8-16 ore al giorno, con un carico di lavoro annuale che raramente arriva a 50 TB.

Al contrario, i Network Attached Storage sono sempre accesi e non si fermano mai:

  • rispondono alle richieste di più utenti contemporaneamente;
  • fanno backup automatici nelle ore notturne;
  • verificano l’integrità del RAID su base periodica.

In secondo luogo, essere sempre in funzione vuol dire avere uno, due, o anche quattro e più Hard Disk che ruotano tutti allo stesso tempo.

Se ruotano, producono vibrazioni, e queste ultime possono minare l’integrità dei dischi rigidi tradizionali. Al contrario, quelli per NAS hanno degli speciali sensori RV, Rotational Vibration, che le compensano.

Infine, gli Hard Disk per NAS gestiscono gli errori in modo intelligente e ottimizzato, in modo da mantenere attivo il RAID ed evitare errate segnalazioni.

Ovviamente, un classico HDD può comunque andare bene per un NAS casalingo di poche pretese. Ma non direi che si tratta di una scelta vantaggiosa a lungo termine: va bene se usi poco la condivisione e aspetti l’occasione migliore per acquistare un Hard Disk NAS.

Ma non per altro. 🙂

Hard Disk NAS o per sorveglianza?

Altra distinzione, che può sfuggire ai più, è quella fra Hard Disk NAS e Hard Disk per sorveglianza. E, come abbiamo visto nel caso dei modelli classici per PC, le tue esigenze fanno tutta la differenza.

Se gli HDD per PC sono l’unità base e gli HDD esterni sono pensati per la portabilità, i modelli per NAS e per NVR vanno in tutt’altra direzione.

Nel primo caso, l’attenzione è posta sulla gestione di carichi diversi e continuativi, sulla minimizzazione del rumore, sulla resistenza alle vibrazioni.

Nel secondo caso, il carico di lavoro è quasi interamente sequenziale in scrittura. Le unità sono ottimizzate per i flussi video continui e focalizzate sulla riduzione degli errori.

Come puoi vedere, sono due scopi diversi che, pertanto, necessitano soluzioni diverse.

Come scegliere un Hard Disk per NAS

Detto ciò, andiamo a come scegliere un Hard Disk per NAS. Nella valutazione delle diverse caratteristiche, ti renderai conto di come esse cambino rispetto a modelli come gli Hard Disk per PC e gli Hard Disk esterni.

Certo, il funzionamento dei dischi rimane lo stesso, ma tutto il resto cambia in relazione a caratteristiche quali:

  • form factor;
  • capacità;
  • prestazioni;
  • tecnologie;
  • affidabilità.

Vediamole nel dettaglio!

Form factor

Quando parliamo di form factor parliamo della dimensione fisica dell’unità Hard Disk. Ne esistono di diversi, ma nel caso delle unità per NAS il formato più utilizzato è quello da 3,5 pollici.

Rispetto a quelli da 2,5 pollici, gli Hard Disk da 3,5 pollici offrono infatti:

  • capacità più alte a parità di costo;
  • migliore dissipazione del calore;
  • velocità di rotazione più ottimizzata.

Ovviamente, anche le unità da 2,5 pollici potranno andare bene: consumano meno energia, fanno meno rumore, ma costano di più a parità di TB.

Un buon modo per capire cosa puoi scegliere, e cosa no, consiste nel verificare le liste di compatibilità dei principali produttori di NAS, come Synology o QNAP.

Capacità

Di solito è il primo parametro che si guarda per scegliere un Hard Disk per NAS, e non a torto. Se vuoi creare un vero e proprio cloud privato, allora ti serviranno tanti TB di memoria per archiviare tutti i tuoi file.

Le reali necessità variano tuttavia a seconda dell’uso che ne farai, tanto adesso quanto nei prossimi anni. Ecco alcune casistiche tipo:

  • Uso domestico: backup di PC e smartphone, foto e video di famiglia, media center per serie TV e film, archiviazione di videogiochi. Qui già 4 TB potrebbero stare stretti, e in base alle tue necessità magari ha più senso un Hard Disk con capacità di 8 TB.
  • Uso ufficio: più utenti, cartelle condivise, backup automatici delle workstation. In questa configurazione i bisogni cambiano: il NAS è più utilizzato, e così lo sono anche i dischi, ma dal punto di vista della capacità vale la pena puntare su almeno 16 TB per HDD.

Ricorda di tenere conto anche del RAID, che nella configurazione più sicura a due dischi dimezza la capacità complessiva del sistema.

Inoltre, la capacità incide anche sul tempo di ricostruzione del volume, con un carico aggiuntivo che può influire su prestazioni, latenza e usura.

Ciò non vuol dire che i dischi più capienti non vanno bene, ma che a maggior ragione è importante scegliere un Hard Disk specifico per NAS. E ovviamente scegliere il NAS giusto, con la giusta potenza di calcolo. 🙂

Prestazioni

Gli Hard Disk, di ogni tipo, non sono certo famosi per le loro prestazioni. Sono più lenti degli SSD, di ogni tipo, e di altri supporti esterni o interni come le microSD più prestanti.

Detto ciò, c’è una grande variabilità fra gli HDD, e le performance si misurano per lo più in tre modi:

  • Velocità di rotazione. Si misura in RPM, rotazioni al minuto del disco, ed è quasi sempre a 5400 o 7200 RPM: nel primo caso, gli Hard Disk sono più silenziosi, consumano meno e producono meno calore; nel secondo caso, è migliore la velocità di trasferimento e la gestione di operazioni simultanee.
  • Velocità di trasferimento sequenziale. Indica quanti MB/s il disco riesce a leggere o a scrivere in modo continuativo: qui i 200 MB/s massimi dei Seagate IronWolf Pro possono far sorridere, paragonati ai 10000 MB/s dei Corsair MP700 Elite. Ma satureranno comunque la LAN Gigabit Ethernet.
  • Workload rate. Si tratta del volume di dati che l’unità è progettata per leggere o scrivere in un anno: i migliori Hard Disk per NAS hanno valori che partono da 180 TB all’anno ma possono anche superare i 500. Guarda a questo parametro per capire che tipo di carico può leggere il tuo HDD.

Da quanto hai visto, parlando di prestazioni non mi riferisco alla velocità pura, ma alla capacità di mantenere una velocità accettabile tutto il giorno, tutti i giorni.

E questo basta. 🙂

Tecnologie

A prescindere dalla tipologia specifica, tutti i dischi rigidi funzionano al loro interno allo stesso modo, ossia tramite una tecnologia di registrazione magnetica.

Si tratta forse del parametro più importante, soprattutto se vuoi scegliere un Hard Disk per NAS adatto alle tue esigenze. Queste sono le due principali tecnologie:

  • CMR, Conventional Magnetic Recording. Le tracce magnetiche sul piatto del disco sono affiancate senza sovrapposizioni, in modo da consentire scritture e riscritture dirette. Proprio per questa ragione, gli HDD CMR sono perfetti per un carico continuativo o misto di dati da scrivere.
  • SMR, Shingled Magnetic Recording. Qui le tracce si sovrappongono in modo da aumentare la densità di archiviazione e la capacità a parità di costo di produzione. Con le dovute differenze, sono la versione HDD delle varie memorie NAND che trovi negli SSD.

Come puoi immaginare, i dischi SMR non vanno molto bene per il lavoro di un NAS, per cui dovrai scegliere dischi CMR. Costano un po’ di più, è vero, ma ripagano in durata e gestione del carico.

Un discorso simile si può fare, d’altronde, anche per la cache del disco. Si tratta del buffer interno, che può andare da 64 MB a 512 MB, il cui compito è velocizzare le operazioni di lettura e scrittura.

Detto in altri termini, una cache più grande aiuta nelle operazioni di accesso casuale ai dati da parte di più utenti simultanei.

Di conseguenza, è meglio scegliere un Hard Disk per NAS con una cache almeno di 256 MB.

A questo proposito, se vuoi saperne di più, qui trovi la guida completa su come funziona un Hard Disk. 😉

Affidabilità

I valori che misurano l’affidabilità degli Hard Disk sono sostanzialmente due:

  • MTTF, Mean Time To Failure, ossia il tempo medio stimato prima che un componente si guasti in modo definitivo.
  • MTBF, Mean Time Between Failures, ossia il tempo medio stimato che intercorre fra un guasto e l’altro.

Ad oggi, i valori MTTF dei migliori Hard Disk per NAS possono tranquillamente superare il milione di ore, mentre nel caso dei valori MTBF si arriva a 2,5 milioni di ore.

Ora, questi numeri non vanno presi alla lettera, ma rappresentano una stima statistica su grandi volumi di unità: più è meglio, ma non è l’unica informazione da considerare.

Per integrare le informazioni ottenute da MTTF e MTBF, allora, devi anche considerare gli anni e la tipologia di garanzia offerta dal produttore. Anche qui, un valore più alto (almeno 3 anni) è consigliato.

In ultimo, un consiglio: gli Hard Disk meccanici hanno lo svantaggio di essere, appunto, meccanici. Hanno cioè al loro interno parti che possono rompersi più facilmente di un chip, soprattutto in caso di urti o cadute.

Per questa ragione, è sempre meglio trattare le unità con la massima cura e configurare subito un RAID: il tuo te futuro ti ringrazierà.

Conclusioni

Capire come scegliere un Hard Disk per NAS non è difficile, ma richiede di fare attenzione a determinate caratteristiche, così da fare un acquisto consapevole.

Ovviamente, una volta che avrai le tue nuove unità, dovrai effettuare l’installazione e configurare il NAS, creare i primi volumi e il RAID. A quel punto avrai il tuo archivio privato in rete, con buona pace del cloud di terzi a pagamento. 🙂

Scrivi pure un commento qui sotto per qualsiasi dubbio o se cerchi un consiglio. Se invece vuoi capire cosa offre il mercato, ti consiglio di leggere le due guide sui:

Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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