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Cos’è l’Adaptive Sync?

Una console o un computer per il gaming possono ospitare le migliori componenti hardware e i driver software più aggiornati. Eppure esprimono al massimo le loro potenzialità soltanto nella misura in cui il monitor lo permette.

Infatti, uno schermo può esprimere al meglio la potenza di calcolo delle schede video o, al contrario, diventare una vera e propria zavorra.

Da questo punto di vista, spesso i problemi di visualizzazione dipendono dal rapporto fra gli FPS prodotti e la frequenza di aggiornamento del monitor:

  • l’acronimo FPS, o Frames Per Second, indica il numero di fotogrammi prodotti ogni secondo dalla scheda video;
  • la frequenza di aggiornamento, o refresh rate, indica invece il numero di volte in un secondo in cui un display aggiorna l’immagine generata.

Come puoi vedere, si tratta di concetti abbastanza simili ma allo stesso tempo molto diversi fra loro.

In particolare, quando i due valori sono diversi la qualità dell’immagine può peggiorare, con un conseguente peggioramento delle prestazioni.

Per questa ragione, qualche anno fa è stata introdotta una tecnologia chiamata Adaptive Sync.

Vediamo insieme di cosa si tratta! 😉

Cos'è l'Adaptive Sync?

Cos’è l’Adaptive Sync e a cosa serve?

Quando giochi a un videogame, puoi ottenere una visualizzazione ottimale quando il numero degli FPS è identico al valore del refresh rate. Ma perché?

Pensaci un attimo. Se per esempio la tua scheda video produce 60 fotogrammi al secondo e il monitor si aggiorna a 60 Hz, ciò vuol dire che per aggiornamento dello schermo ci sarà un FPS prodotto dalla GPU.

In pratica, saranno sincronizzati, senza perdite in nessuno dei passaggi dalla scheda video, al display, ai tuoi occhi. 😉

Entrando quindi nel merito, l’Adaptive Sync serve proprio a questo e, in particolare, a risolvere due problemi:

  • il tearing, che avviene quando la GPU produce più fotogrammi al secondo rispetto al refresh rate del monitor;
  • lo stuttering, ovvero quando la GPU produce meno FPS rispetto all’aggiornamento del display.

In entrambi i casi, il risultato è quello di problemi nella visualizzazione a schermo, che possono risultare in una peggiore esperienza di gaming.

Infatti, con il tearing è frequente uno schermo in cui vengono riprodotti fotogrammi che sembrano “strappati”, divisi fra una o più scene.

Con lo stuttering, invece, è facile che un fotogramma rimanga sullo schermo per troppo tempo rispetto a quanto dovrebbe.

L’Adaptive Sync è una tecnologia che previene questi problemi. Come puoi intuire dal suo nome, sincronizza la frequenza di aggiornamento con gli FPS prodotti dalla scheda video.

Se il monitor lo consente avrai sempre una totale corrispondenza fra i due valori con un notevole incremento delle prestazioni.

V-Sync: l’antenato dell’Adaptive Sync

Prima di arrivare a quella soluzione che è l’Adaptive Sync, c’è stato almeno un altro tentativo di risolvere tearing e stuttering. Il risultato è stato il V-Sync.

In breve, il V-Sync limita la velocità dei fotogrammi al secondo prodotti dalla GPU in modo che sia sempre uguale o inferiore al refresh rate del monitor.

Tutto bene, quindi?

In realtà non proprio. Infatti, dal momento che gli FPS non sono mai costanti, e che il V-Sync deve gestirne in toto la produzione, spesso si sfocia in cali repentini di frame rate.

Per questa ragione, gli stessi produttori hanno sconsigliato l’abuso di questa tecnologia e, allo stesso tempo, hanno cominciato a sviluppare delle alternative.

È qui che entra in gioco l’Adaptive Sync vero e proprio, che puoi trovare in due versioni molto diverse fra loro.

Nvidia G-Sync e AMD FreeSync

Come puoi già vedere, le due tecnologie di sincronizzazione più utilizzate sono state sviluppate dai due principali produttori di GPU, Nvidia e AMD.

Pur cercando lo stesso risultato, hanno affrontato il problema in modo diverso.

Il G-Sync è una tecnologia proprietaria di Nvidia che si basa su un software e un hardware installato sui monitor compatibili.

Al contrario, il FreeSync di AMD è una soluzione totalmente software basata su Adaptive Sync, che è open source. Ciò vuol dire che:

  • potrai trovare molti più monitor compatibili con FreeSync che con G-Sync;
  • in generale, i monitor FreeSync costano mediamente meno rispetto alle alternative Nvidia.

Prova di questa tendenza puoi notarla anche leggendo le varie recensioni presenti su questo sito. Sono infatti molti di più i modelli dotati della tecnologia AMD. 😉

Questa differenza purtroppo vuol dire anche che potrai utilizzare il FreeSync soltanto con schede video AMD, come la XFX Radeon RX 590 Fatboy.

Allo stesso modo, il G-Sync sarà compatibile con GPU prodotte da Nvidia. Un esempio è la MSI GeForce RTX 2060 VENTUS.

Se vuoi conoscere più nel dettaglio come funzionano le due tecnologie e quali sono i loro pro e contro, dai pure un’occhiata alla guida che ho dedicato al G-Sync e al FreeSync.

Conclusioni

L’Adaptive Sync risolve un problema che esiste da sempre nel gaming, permettendoti di avere sessioni:

  • senza cali improvvisi di frame rate;
  • senza fenomeni di tearing o stuttering;
  • con una qualità dell’immagine costante e superiore.

Inoltre, ti consente di sfruttare al massimo la potenza della tua GPU e la qualità del monitor.

Certo, dovrai scegliere attentamente il modello giusto in entrambi i casi. Per questa ragione, ti consiglio di leggere anche l’articolo sui migliori monitor da gaming e quello sulle migliori schede grafiche. 😉

Troverai sicuramente quello che fa per te!

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Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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