Oggi utilizziamo Internet per tantissimi compiti, e per questo abbiamo bisogno di una connessione che sia stabile e veloce. Anche a distanze più lunghe del solito.
Fra smart working e gaming online, serie TV e film in 4K, domotica e realtà aumentata, è importante avere una rete affidabile in tutti i locali di casa tua.
Un router WiFi può tuttavia arrivare soltanto fino ad un certo punto, e di conseguenza ha senso anche valutare un router mesh.
Si tratta di un sistema composto da più router, chiamati nodi, che dialogano fra loro e creano una rete unica su più ambienti. Di fatto aumentando la portata della tua WLAN.
Ma quale acquistare? Per rispondere a questa domanda, nella guida che stai per leggere vedremo più da vicino come scegliere un router mesh.
Ti parlerò delle principali caratteristiche e del loro peso, nonché delle specifiche che deve avere il sistema mesh adatto alle tue esigenze.
In questo modo, avrai le idee più chiare per fare una scelta consapevole, e investire nel dispositivo ideale. Iniziamo subito! 🙂

Contenuti dell'articolo
A cosa serve un sistema WiFi mesh?
Ci sono diversi modi che possono aiutarti ad estendere la portata della rete WiFi, e quindi arrivare a zone non coperte dal segnale.
Puoi collegare un secondo router in cascata con il primo, ma serve effettuare un cablaggio accurato oppure utilizzare la tecnologia Powerline.
Allo stesso modo, puoi utilizzare un access point wireless, che tuttavia ha meno funzioni rispetto ad un router e richiede allo stesso modo una rete cablata.
Infine, una discreta alternativa consiste nell’uso di un ripetitore WiFi: è economico, veloce da configurare e semplice da utilizzare.
Tuttavia, quest’ultima soluzione crea una rete diversa dalla prima e finisce per ridurre sensibilmente la velocità complessiva del collegamento.
Per saperne di più, ti rimando alla guida su come funziona un ripetitore WiFi. 🙂
Al contrario, un sistema mesh è realizzato in modo da coordinare la trasmissione e la ricezione dei dati fra i diversi nodi che lo compongono. In modo immediato e fluido.
In particolare, un router mesh è molto indicato in ambienti ampi perché dispone di:
- Seamless roaming, ossia roaming senza interruzioni. Non ci sono altri SSID a cui collegarsi: la rete è unica e il sistema sa in automatico a quale dei nodi collegare i tuoi dispositivi. Anche in movimento.
- Backhaul dedicato, ossia un collegamento dedicato fra nodi presente nei modelli top. In pratica, la banda per i tuoi dispositivi rimane la stessa, che il collegamento avvenga dal salone o dal bagno.
- Self Healing, ossia l’auto riparazione. Se uno dei nodi dovesse spegnersi o avere un problema, gli altri ricalcolano in automatico il percorso più ottimale per i dati, così da mantenere attiva la rete.
Come puoi vedere, si tratta di una soluzione più avanzata rispetto ai classici range extender, che tuttavia ha un costo in media superiore. Più una serie di caratteristiche che vale la pena conoscere nel dettaglio.
Come scegliere un router mesh?
Cerchiamo allora di capire bene come scegliere un router mesh, in modo da avere le idee chiare quando arriverà il momento di acquistarne uno.
Nello specifico, nei prossimi paragrafi ti parlerò di:
- numero di nodi presenti;
- portata del segnale;
- supporto al WiFi;
- velocità della LAN;
- compatibilità con la fibra;
- hardware interno;
- funzionalità avanzate.
Andiamo con ordine! 🙂
Numero di nodi presenti
I router mesh, ti dicevo, sono composti da uno o più nodi da posizionare in vari punti della casa, per arrivare a coprire uno spazio quanto più ampio possibile.
Ma qual è il numero giusto? La risposta è che dipende dalle tue esigenze, di solito i produttori vendono kit da:
- 1 nodo, che di fatto è soltanto un router potente ma permette di ampliare il sistema mesh con nodi dello stesso tipo;
- 2 nodi, una scelta che può andare bene per appartamenti con superficie compresa fra 90 e 130 metri quadrati totali, anche su più piani;
- 3 nodi, un setup ideale per case indipendenti, ville su più livelli o appartamenti molto grandi.
A vedere questa descrizione, viene quasi da dire: “meglio scegliere più nodi possibili anche in piccoli spazi, così non sbaglio”. Giusto?
Ecco, non proprio: mettere troppi nodi in uno spazio relativamente piccolo può anche essere producente. Infatti, i segnali tendono a sovrapporsi troppo e i dispositivi rischiano di confondersi su quale nodo “scegliere” per la connessione.
Se hai un dubbio su cosa scegliere fra un sistema mesh a 2 o 3 nodi, forse è meglio iniziare con due, ma di ottima qualità.
Ad aggiungere c’è sempre tempo. 😉
Portata del segnale
Anche qui è importante sapere bene cosa ti serve, perché nelle descrizioni troverai numeri altisonanti come “fino a 300 mq” o “fino a 500 mq”.
Si tratta della portata massima in assenza di ostacoli e interferenze: non è un valore reale, può essere una stima di confronto fra diversi modelli.
A influire sulla portata del segnale sono infatti:
- Muri. Se il cartongesso è quasi trasparente per il WiFi e il mattone forato pone un ostacolo moderato, cemento armato e pietra possono inficiare l’efficacia della connessione wireless.
- Ostacoli. Stesso discorso che abbiamo fatto sui muri, ma relativo a oggetti più o meno voluminosi che si trovano sul percorso del segnale.
- Interferenze. Altre reti WiFi, magari dei vicini o della connessione dati, ma anche il forno a microonde e persino i tubi dell’acqua possono disturbare il segnale.
Il valore della portata va quindi preso con le pinze. Se è più alto è meglio, ma ti consiglio anche di cercare la presenza della tecnologia Beamforming, capace di direzionare il segnale sui dispositivi effettivamente connessi. 😉
Supporto al WiFi
La ragione principale per cui scegliere un router mesh è senza dubbio quella di collegarsi in wireless da ogni punto della casa.
Ecco, però, a quale wireless?
Qui non sto parlando della connessione a Internet, che può avvenire tramite fibra ottica, tecnologie VDSL O FWA.
Al contrario, parlo dello standard WiFi della rete LAN, per il quale puoi scegliere fra:
- WiFi 5, o IEEE 802.11ac. Ormai ha qualche anno ma lo trovi ancora in alcuni router mesh economici e può andare bene per esigenze basilari.
- WiFi 6, o IEEE 802.11ax. È lo standard oggi più diffuso, ed è in grado di gestire molti dispositivi connessi ma può risentire dell’affollamento della bande a 2.4 GHz e 5 GHz.
- WiFi 6E, o IEEE 802.11axe. Evoluzione del WiFi 6, ha introdotto la banda a 6 GHz e quindi riesce a gestire meglio un alto numero di dispositivi connessi.
- WiFi 7, o IEEE 802.11be. Ad oggi è lo standard più avanzato per il mercato consumer, e grazie alla tecnologie MLO permette il collegamento simultaneo a più bande .
Anche in questo caso la scelta dipende dalle tue esigenze e dai tuoi dispositivi.
Se ti connetti con una telecamera IP WiFi 4 a un router WiFi 7, quale velocità pensi che avrà il collegamento? Esatto, quella del WiFi 4. 😉
Allo stesso tempo, il mio consiglio è quello di scegliere sistemi mesh con almeno tre o quattro bande, soprattutto se prevedi un traffico dati sostenuto.
In questo modo, potrai sfruttare il backhaul dedicato di cui ti ho parlato più su nella guida.
Velocità della LAN
In un router mesh la LAN è messa in secondo piano, perché la connessione principale avviene tramite WiFi.
Eppure, anche la velocità della LAN è importante, quantomeno per garantire un livello minimo di prestazioni nel caso ne avessi bisogno.
Da questo punto di vista, puoi scegliere fra:
- Fast Ethernet, standard ormai datato capace di arrivare fino a 100 Mbps;
- Gigabit Ethernet, standard più diffuso con velocità teorica massima di 1 Gbps;
- 2.5G Ethernet, che permette di raggiungere velocità fino a 2500 Mbps.
Esistono anche altri standard, come il 5G o il 10G, ma ancora sono lontani dall’arrivo nei sistemi mesh consumer. E poi, il 2.5G è ampiamente sufficiente per i prossimi anni di collegamenti cablati. 😉
Compatibilità con la fibra
La domanda qui è: che senso ha scegliere un router mesh se hai la fibra ottica con il modem dell’operatore?
Ecco, dipende da diversi casi. Se hai già il modem dell’operatore, hai due alternative:
- da una parte, collegare il sistema mesh in modalità bridge “in aggiunta” al modem;
- dall’altra parte, collegare il sistema mesh in cascata disattivando il WiFi del modem.
Se invece hai una fibra che arriva tramite ONT esterno, allora potrai usare il sistema mesh come router principale e non avrai alcun problema.
Sarà solo necessario fare più attenzione a come configurare il router per la fibra. 😉
Hardware interno
Come tutti i dispositivi di rete, anche un router mesh è un piccolo computer che deve processare pacchetti, gestire la sicurezza, assegnare indirizzi IP, e così via.
Il tutto in millisecondi.
Ciò vuol dire che, anche se non sembra, è necessario prestare attenzione alle componenti hardware. Il mio consiglio è di preferire dispositivi con:
- una CPU almeno quad core e con una frequenza vicina ai 2 GHz;
- memoria RAM da almeno 512 MB, ma è meglio sempre puntare su almeno 1 GB;
- sistema di dissipazione efficace ed efficiente anche dopo ore di utilizzo intenso.
L’alternativa è avere un router lento che riscalda eccessivamente, con un conseguente abbassamento delle performance complessive.
Funzionalità avanzate
Quanto visto fin qui permette di scegliere un router mesh con tutte le caratteristiche che garantiscono un funzionamento veloce e affidabile.
Ci sono però delle funzionalità avanzate che possono risultare molto utili nell’uso quotidiano. Ecco le principali:
- software dedicati alla sicurezza che bloccano malware e siti pericolosi a livello di rete;
- parental control che permetta di bloccare un sito direttamente dal router e proteggere la navigazione;
- supporto a protocolli VPN avanzati, come WireGuard e OpenVPN, lato client e lato server;
- integrazioni domotiche, come gli eero di Amazon, che funzionano anche come hub IoT;
- protezione WPA3, Beamforming, MU-MIMO, OFDMA, MLO se con WiFi 7, e così via.
Insomma, queste funzioni fanno il “lavoro sporco” e non si notano durante l’uso, ma migliorano sensibilmente la qualità della connessione. 😉
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Conclusioni
In definitiva, come scegliere un router mesh?
Prestando attenzione alle principale caratteristiche ma, soprattutto, avendo ben chiaro l’uso che ne farai.
Soltanto così potrai trovare il sistema WiFi mesh più adatto alle tue esigenze, ed evitare le fregature. 😉
Per qualsiasi dubbio o consiglio, scrivi pure un commento qui sotto. Se invece vuoi capire cosa offre il mercato, qui trovi la guida ai migliori router mesh, aggiornata ogni mese. 🙂