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Come creare un punto di ripristino – Guida completa

Se ti è successo di installare un driver che ha rotto il WiFi, un aggiornamento che ha reso Windows instabile, un programma che sembrava innocuo e invece ha causato problemi, sappi che sei in buona compagnia.

Si tratta di disavventure e imprevisti che possono succedere nel normale uso di un computer, ma che portano a momenti di frustrazione e paura di non riuscire a risolvere.

I punti di ripristino esistono proprio per momenti come quelli che ti ho appena descritto. Sono una delle funzionalità più utili di Windows, eppure sono in pochi a farne uso per riportare il sistema a una configurazione precedente.

Per questa ragione, nella guida che stai per leggere ti spiegherò come creare un punto di ripristino. Il focus sarà ovviamente su Windows 11, ma vedremo la procedura corretta anche per le versioni precedenti e per il macOS, per quanto possibile. 🙂

Iniziamo subito!

Come creare un punto di ripristino - Guida completa

Cos’è un punto di ripristino e a cosa serve

Come ti dicevo nell’introduzione, i punti di ripristino sono strumenti messi a disposizione dal sistema nel caso di problemi più o meno gravi di stabilità.

Nello specifico, un punto di ripristino è un’istantanea dello stato del sistema operativo in un preciso momento. Non riguarda tanto i file, archiviati nelle memorie non volatili del PC, quanto:

  • file di sistema;
  • impostazioni del registro;
  • programmi installati;
  • driver di dispositivo.

Se qualcosa non va come dovrebbe durante un aggiornamento, o il sistema viene attaccato da un malware, un punto di ripristino permette di tornare a quella configurazione del sistema. Di fatto riportandolo a uno stato precedente.

Ricorda però: i tuoi file personali non vengono toccati dal ripristino del sistema. Ciò vuol dire che potrai avere effetti positivi e negativi: la procedura non cancella i tuoi dati ma non riporta sul disco quelli che hai cancellato, magari per sbaglio.

In questo caso, è fondamentale creare un backup completo, come puoi scoprire nella guida completa e nella versione per Mac.

Di conseguenza, la creazione di un punto di ripristino diventa uno strumento ideale per una serie di scenari molto comuni.

Per esempio, ha senso utilizzarlo prima di installare un software, prima di aggiornare i driver della scheda video, prima di modificare impostazioni avanzate del sistema.

Come vedremo, si tratta di un’operazione veloce e tutt’altro che difficile da eseguire, ma che richiede un po’ di attenzione a tutti i passaggi.

Come creare un punto di ripristino in Windows

Chiariamo innanzitutto che quando si parla di punto di ripristino si parla di Windows, e non di altri sistemi operativi.

Più avanti vedremo anche alcune operazioni simili che puoi fare con macOS, ma di norma ci si riferisce al sistema operativo di Microsoft.

Detto ciò, vediamo come creare un punto di ripristino in Windows, in particolare con Windows 11, Windows 10 e Windows 8.

Windows 11

Per creare un punto di ripristino in Windows 11 devi andare in Pannello di controllo > Sicurezza e manutenzione > Ripristino > Configura ripristino di sistema.

Questo è il percorso completo, ma nella realtà ti basterà aprire il menu Start e digitare “Crea un punto di ripristino”, seguito da INVIO. A questo punto:

  1. Vai nella scheda “Protezione del sistema” e vedi se la protezione per le unità di memoria è attivata
  2. Se non è attivata, seleziona il disco e poi fai clic su Configura, assegnando anche una quota di spazio per i tuoi futuri punti di ripristino
  3. Fatto ciò, o se la protezione è già attiva, fai clic su Crea
  4. Inserisci un nome descrittivo per il punto di ripristino (es. Aggiornamento driver scheda video)
  5. Fai nuovamente clic su Crea e, alla comparsa del messaggio di conferma, chiudi la finestra

Esiste anche un altro metodo che permette di creare un punto di ripristino, che puoi usare se hai familiarità con PowerShell.

In pratica, dovrai aprire l’interfaccia a riga di comando predefinita di Windows, ovviamente con privilegi di amministratore, e inserire questo comando:

  • Checkpoint-Computer -Description “Nome del punto” -RestorePointType “MODIFY_SETTINGS”

In questo modo avrai creato immediatamente un punto di ripristino, senza bisogno di aprire finestre ulteriori. 🙂

Windows 10

Con Windows 10 la procedura è quasi identica a quella che abbiamo visto per Windows 11. E come nel paragrafo precedente, il mio consiglio è di cercare direttamente “Crea un punto di ripristino” nella barra di ricerca del menu Start.

Una volta aperta la scheda “Protezione del sistema”, i passaggi sono esattamente gli stessi:

  1. Verifica che ci sia la protezione attiva per l’unità di sistema
  2. Crea un punto di ripristino e inserisci il nome descrittivo
  3. Conferma l’operazione e attendi la creazione del punto

Il sistema operativo crea comunque dei punti di ripristino in automatico prima di installare aggiornamenti importanti o di effettuare modifiche significative alla configurazione.

Ciò avviene in Windows 10 e in Windows 11, come anche nelle versioni meno recenti, ma soltanto se la protezione del sistema è attiva.

Proprio per questo è bene eseguire una verifica, così da capire se l’unità è protetta e qual è la porzione di memoria dedicata.

Se infatti è vero che il sistema crea punti di ripristino in automatico, è anche vero che quelli più datati vengono eliminati per fare posto a quelli più recenti, se non c’è più spazio disponibile.

Windows 8 e versioni precedenti

Con Windows 8 e l’aggiornamento Windows 8.1, il percorso per creare un punto di ripristino è leggermente diverso. Almeno dal punto di vista dell’interfaccia.

Ecco gli step che dovrai seguire:

  1. Clicca con il tasto destro sull’icona “Questo PC” sul desktop o in Esplora file
  2. Entra nelle Proprietà e quindi clicca su “Protezione del sistema”
  3. Compare una scheda molto simile a quella di Windows 10 e 11
  4. Abilita la protezione se non è attiva, e quindi clicca su Crea
  5. Dai un nome descrittivo al punto di ripristino e conferma

Discorso simile per Windows 7, in cui la procedura è identica a quella di Windows 8, passaggio dopo passaggio.

Ricorda però che Windows 7 non riceve più aggiornamenti di sicurezza dal 2020, Windows 8.1 dal 2023 e Windows 10 dal 2025.

Meglio quindi valutare un aggiornamento a Windows 11, se ne hai i requisiti e se usi il PC per lavoro o se usi Internet per acquisti e prenotazioni.

Come creare un punto di ripristino nel Mac

Se cerchi di capire come creare un punto di ripristino nel Mac, devi sapere che non esiste una funzionalità del genere. Almeno non nel senso in cui l’abbiamo intesa fino a qui, ossia per le diverse versioni di Windows.

Apple ha infatti scelto un approccio diverso per la protezione del sistema, Time Machine.

Quest’ultimo è il sistema di backup automatico integrato in macOS che, una volta collegato un disco esterno, permette di creare backup incrementali a intervalli regolari.

Ciò vuol dire che ogni volta aggiunge le modifiche effettuate al sistema e ai dati ad un backup già esistente.

Esatto: a differenza dei punti di ripristino di Windows, Time Machine include anche i tuoi file personali e non soltanto le impostazioni del sistema.

In caso di problemi puoi quindi ripristinare singoli file, cartelle, applicazioni o addirittura l’intero Mac a uno stato precedente. 🙂

Per utilizzare Time Machine, devi:

  1. Andare su Impostazioni di Sistema > Generali > Time Machine
  2. Selezionare il disco esterno che userai come destinazione
  3. Attendere la configurazione e quindi il backup, che avviene in background

Per ulteriori informazioni, qui trovi una guida su come fare il backup del Mac: c’è Time Machine, ovviamente, ma non solo.

Soluzioni alternative ai punti di ripristino

Il tema del backup torna anche nel caso delle soluzioni alternative alla creazione dei punti di ripristino. Su Windows, ormai lo sai bene, proteggono solo la configurazione di sistema, ma se vuoi proteggere anche i tuoi file personali?

Qui hai due opzioni.

Da una parte, puoi fare un backup: anche nel sistema operativo di Microsoft non mancano metodi più o meno complessi e completi.

Dall’altra parte, puoi affidarti a un servizio cloud come OneDrive, Google Drive o iCloud. In questo caso potrai sincronizzare automaticamente i file delle cartelle configurate, aspetto che ti permette un recupero in caso di cancellazione accidentale o corruzione dei dati.

La soluzione migliore, se hai il budget adeguato e l’infrastruttura di rete, è tuttavia quella di un NAS. Si tratta di un archivio di rete che funziona come un cloud che però è privato: appartiene a te e decidi tu come configurarlo, quali memorie usare, e così via.

Conclusioni

Ora che hai visto come creare un punto di ripristino, sarai sicuramente in grado di proteggere meglio il tuo sistema operativo.

In particolare, in caso di problemi più o meno gravi non avrai bisogno di reinstallare Windows da zero, ma potrai tornare ad uno stato precedente del sistema.

A tale proposito, ti lascio qui una guida su cosa fare quando Windows non si avvia, in modo da coprire tutte le casistiche.

Se invece vuoi creare il tuo cloud privato di rete, qui trovi la guida ai migliori NAS: è aggiornata e adatta a tutte le esigenze. 😉

Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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