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Come scegliere una tastiera da gaming

Assemblare un computer da gaming è un’attività che può dare tante soddisfazioni.

Puoi iniziare scegliendo con cura le principali componenti interne come CPU, SSD e scheda video. Poi continui montando il tutto sulla scheda madre all’interno di un case che ti permetta un buon raffreddamento e flusso d’aria.

Ma non è tutto.

Se sei un videogamer, per completare la tua configurazione avrai bisogno anche di periferiche adatte, che migliorino la tua esperienza e le prestazioni in game.

In questa categoria rientrano:

  • monitor da gaming;
  • cuffie da gaming;
  • mouse da gaming;
  • tastiere da gaming.

In particolare, queste ultime sono spesso tralasciate ma sono una parte fondamentale di qualsiasi PC pensato per il videogaming. 🙂

Nella guida che stai per leggere, ti parlerò di come scegliere una tastiera da gaming: quali caratteristiche, tecnologie e funzionalità preferire in un panorama sempre più vasto.

Sei pronto? Iniziamo!

Come scegliere una tastiera da gaming

Iniziamo con un piccolo consiglio, che vale anche per tutte le altre tipologie di periferiche: la tastiera da gaming perfetta non esiste.

Al contrario, il modello ideale è quello che si adatta meglio all’uso che ne farai e alle tue esigenze, che possono dipendere da:

  • budget a disposizione;
  • genere di videogame preferito;
  • esigenze di portabilità;
  • feedback dei tasti;
  • altre periferiche da gaming.

Nel corso della guida, vedremo quali sono le specifiche più importanti e come possono indirizzare la tua scelta su un modello piuttosto che su un altro.

Layout e form factor

Se fino a oggi hai avuto a che fare con le classiche tastiere del tuo computer desktop o del laptop, avrai già notato che esistono modelli:

  • con tutti i tasti, compresi i caratteri speciali, i tasti funzione e quelli numerici;
  • senza il pad numerico, come spesso avviene sui portatili.

Nel gaming funziona più o meno allo stesso modo: una tastiera può avere diversi layout e un numero di tasti che varia da modello a modello.

Solitamente, la scelta dipende dallo spazio che hai a disposizione e dalla possibilità di portare con te la tastiera quando ti sposti. Da questo punto di vista, i formati delle tastiere da gaming sono:

  • standard, con 104 tasti classici e dimensioni maggiori;
  • tenkeyless, ovvero senza il pad numerico che di solito trovi a destra;
  • compact, le più piccole a cui mancano anche le frecce direzionali.

Le ultime due tipologie sono più indicate se fai spesso delle co-op in LAN e vuoi portare con te la tua tastiera. Negli altri casi, andrà benissimo anche un layout standard come quello della Logitech G413. 😉

Tipologia dei tasti presenti

Aspetto collegato al layout, i tasti presenti fanno spesso la differenza fra una tastiera da gaming buona e una ottima.

Oltre al classico tastierino numerico, ai tasti funzione e a quelli multimediali, le migliori tastiere da gaming hanno dei tasti dedicati per le configurazioni macro.

Si tratta di particolari sequenze di tasti che, in un videogame, portano a eseguire un’azione ben precisa. In una tastiera come la Corsair K95 RGB, puoi memorizzare queste sequenze in dei tasti dedicati così da attivarle immediatamente.

Per farti un esempio, immagina di avere il comando per andare indietro fra le schede di Google Chrome – Crtl+Shift+Tab – e di poterlo memorizzare su un tasto a parte.

Quando vorrai switchare fra le schede, ti basterà premere soltanto il pulsante macro per attivare il comando.

Purtroppo, in alcuni modelli questa possibilità manca, anche se non del tutto.

Nella Razer BlackWidow V3 non ci sono tasti macro dedicati, ma potrai assegnare delle combinazioni a qualsiasi altro tasto grazie al software Razer Synapse.

Non è la soluzione migliore, ma almeno è efficace. 😉

Collegamento al computer

Fino a qualche tempo fa, una tastiera da gaming andava collegata al PC esclusivamente tramite il cavo USB.

Infatti, era preferibile evitare i modelli wireless per problemi di lag dell’input e per evitare il rischio di disconnessione improvvisa.

A oggi, nella maggior parte dei casi vale ancora questa semplice regola.

Tuttavia, negli anni la tecnologia wireless è migliorata sempre di più fino a rendere meno presenti i difetti di cui ti ho parlato.

La Razer BlackWidow V3 Pro che ho incluso nella lista delle migliori tastiere da gaming sfrutta un collegamento wireless di ottima qualità, quasi indistinguibile da quello cablato. 🙂

Detto questo, però, è bene fare comunque una differenza:

  • le tastiere a filo rimangono ancora la scelta principale per qualsiasi tipo di videogame;
  • le tastiere wireless sono invece ideali se vuoi una maggiore libertà di movimento e se non cerchi un modello per il gaming competitivo.
Switch meccanici tastiera da gaming

Tastiera meccanica o a membrana

Se hai un portatile, laptop o ultrabook, o un PC fisso non dedicato al gaming, è molto probabile che la tua tastiera sia a membrana.

Si tratta di una tipologia di tastiere che inviano l’input del tasto a una membrana sottostante. Questa membrana registra la pressione e quindi invia a sua volta il comando al computer.

Le tastiere a membrana sono silenziose e, come avviene con la Trust Gaming GXT 835 Azor, costano poco. Tuttavia, hanno alcuni difetti che non non si adattano benissimo al contesto del gaming:

  • inviano il segnale ogni 8 ms;
  • impongono di premere il tasto fino a fine corsa;
  • non hanno funzionalità aggiuntive come USB passthrough o memoria interna.

Al contrario, una tastiera meccanica è senza dubbio la più indicata per i videogamer, per qualità, affidabilità e feature presenti.

Innanzitutto, cambia totalmente il modo in cui l’input viene registrato e inviato al computer. Ogni tasto, infatti, funziona grazie a uno switch meccanico – un vero e proprio interruttore – che lavora indipendentemente da tutti gli altri.

Oltre a ciò, queste tastiere da gaming:

  • hanno un feedback tattile e sonoro;
  • inviano l’input più velocemente, spesso con intervalli di 1 ms;
  • non impongono di premere il tasto fino in fondo.

Il guadagno in termini di performance ed esperienza è netto, anche se abituarsi a una tastiera meccanica non è semplicissimo, soprattutto all’inizio.

Attenzione però: non è detto che non esistano delle ottime tastiere a membrana. Per limiti tecnologici, tuttavia, non ti daranno mai le stesse prestazioni e lo stesso feedback di una tastiera meccanica.

Per fortuna, a oggi i prezzi di queste ultime si sono abbassati di molto e sarà facile trovarne di buona qualità senza dover svuotare necessariamente il portafoglio! 😉

Ma perché una tastiera meccanica costa tanto? E da cosa dipende il miglioramento nelle performance?

Switch meccanici

Gran parte della qualità di una tastiera meccanica risiede negli switch utilizzati. Ne esistono di diversi tipi, che possono essere raggruppati grossomodo in due gruppi:

  • switch lineari, con un feedback fluido da inizio a fine corsa;
  • switch tattili, con un feedback già a metà pressione nel momento in cui c’è l’attivazione del tasto.

Ma non solo: esistono switch più rumorosi o più silenziosi, switch con una corsa più lunga o con un’attivazione più corta, switch che si attivano con una maggiore o minore pressione, e così via.

Gli switch meccanici più conosciuti sono i Cherry MX, disponibili in diverse versioni: ognuna ha specifiche ben precise ed è in grado di restituire un’esperienza differente.

Altri produttori sono per esempio Logitech e Razer, che implementano i loro switch in tastiere da gaming come la Logitech G512 o la Razer Huntsman Tournament Edition. 😉

Se vuoi una mano a scegliere quelli che fanno per te, dai un’occhiata all’articolo sui migliori switch per tastiere meccaniche.

Retroilluminazione RGB

Di solito, quando si parla di tastiere da gaming è semplice immaginarsele come normali tastiere ma con una retroilluminazione aggressiva.

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto che non è propriamente così.

Eppure, avere i tasti retroilluminati costituisce un requisito irrinunciabile per qualsiasi videogamer. 🙂

Anche qui, tuttavia, ci sono soluzioni diverse che possono risultare ideali per alcuni e anche fastidiose per altri.

Per esempio, alcuni modelli come la Gaming GXT 835 Azor sono retroilluminati ma:

  • non permettono una grandissima personalizzazione;
  • faticano a rendere visibili i tasti al buio.

Altri ancora impongono dei LED con un singolo colore – pensa alla G413 di Logitech – e ti permettono di variare soltanto l’intensità.

Infine, ci sono tastiere da gaming che permettono di:

  • scegliere fra animazioni con 16,8 milioni di colori;
  • memorizzare i profili di retroilluminazione sull’app o sulla memoria integrata;
  • sincronizzare l’illuminazione con altre periferiche dello stesso produttore, come avviene per Razer Chroma o Logitech LightSync.

La scelta dipende in fondo dalla tipologia di build che vuoi assemblare e dal look estetico che vuoi ottenere.

Specifiche e altre caratteristiche

Gli switch meccanici costituiscono una delle ragioni fondamentali per cui una tastiera meccanica è più indicata nel gaming rispetto a una tastiera a membrana.

Ma non sono tutto.

Ad assicurare una migliore esperienza e le elevate prestazioni necessarie per una configurazione da gaming, sono anche altre caratteristiche:

  • un elevato polling rate, ovvero la frequenza con cui la tastiera invia l’input al computer;
  • alti livelli di anti-ghosting, dove potrai premere più tasti contemporaneamente ed essere certo che il sistema registri tutti i segnali;
  • possibilità di personalizzare macro, tasti funzione e retroilluminazione RGB grazie a un software dedicato;
  • presenza di una porta USB passthrough per ricaricare dispositivi o collegare mouse da gaming.

Guardare bene le caratteristiche di un determinato modello e leggere la recensione può aiutarti a decidere se fa per te o no. 😉

Cosa deve avere una tastiera da gaming?

In definitiva, quindi, sono diverse le specifiche da considerare quando scegli una tastiera da gaming.

Le principali a cui prestare attenzione sono:

  • la presenza di switch meccanici adatti per il gaming;
  • il form factor, se è completo o più piccolo;
  • la presenza di tasti multimediali e di tasti macro, per velocizzare gli input;
  • la possibilità di sfruttare una porta USB passthrough;
  • una retroilluminazione RGB o monocromatica;
  • un’elevato polling rate.
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Conclusioni

Come hai visto, sebbene la tastiera da gaming perfetta sia quella che si adatta meglio alle tue esigenze, ci sono diversi modi per capire quali sono le migliori.

Scegliere gli switch meccanici giusti, il form factor che preferisci e le migliori specifiche tecniche vuol dire scegliere una tastiera che si avvicina il più possibile ai tuoi gusti e alle tue necessità.

Insieme ad altre periferiche da gaming, costituirà l’interfaccia ideale per interagire con qualsiasi videogame e ottenere il massimo dalle componenti del tuo PC.

Se però dovessi avere qualche dubbio, scrivimi nei commenti: cercherò di risponderti al meglio. 😉

Se invece vuoi già sapere quali sono i modelli principali, dai un’occhiata alla lista aggiornata delle migliori tastiere da gaming!

Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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