Cosa sono i driver delle cuffie?

I driver costituiscono il cuore delle cuffie, che siano in-ear, on-ear oppure over-ear. Si tratta infatti della componente hardware che si occupa di convertire il segnale elettrico nelle onde sonore che poi ascolterai dall’auricolare delle cuffie. 🙂

Di solito, quando scegli delle cuffie uno dei primi parametri a cui i vari produttori fanno riferimento è proprio quello dei driver. Quanto sono grandi, di cosa sono fatti, come riproducono i bassi, e così via.

E per una buona ragione: infatti, dai driver dipende la qualità complessiva del suono in uscita e quindi della tua esperienza di ascolto.

Ma perché sono così importanti? Quali tipi esistono? E soprattutto: quali driver devi scegliere per le tue cuffie?

Vediamolo insieme! 😉

Cosa sono i driver delle cuffie?

Driver delle cuffie: come funzionano?

Come ho accennato nell’introduzione, il driver è la componente hardware di qualsiasi cuffia che converte il segnale elettrico che arriva dalla sorgente in suono che possiamo sentire.

Ma non è tutto qui. Per cercare di capire come funzionano, è bene analizzare come sono fatti.

Pur avendo dimensioni molto diverse fra loro – dagli 8 mm degli auricolari ai 50 mm delle cuffie da gaming – i driver sono per lo più composti da:

  • Un magnete

Costituito da cobalto, ferrite o neodimio, quanto attraversato dalla corrente elettrica crea un campo magnetico. Questo potrà attrarre o respingere la bobina e contribuire alla sua vibrazione.

  • Una bobina

Le bobine sono di solito realizzate in rame. Grazie al magnete, si muovono avanti e indietro e così facendo permettono al diaframma di vibrare.

  • Un diaframma

Con il diaframma, termina il viaggio dei segnali elettrici – ormai convertiti in segnali sonori. Si tratta della componente che, grazie alle sue vibrazioni, crea le onde e le frequenze che potrai ascoltare attraverso le cuffie.

Ovviamente, dei driver più grandi spostano una maggiore quantità di aria. Per questa ragione, sono in grado di riprodurre meglio di altri le frequenze basse.

Tuttavia, driver troppo grandi rischiano di distorcere gli alti. Serve mantenere una sorta di equilibrio e – soprattutto – scegliere le cuffie adatte all’uso che ne dovrai fare.

A onor del vero, tutta la descrizione che ho appena fatto si riferisce al funzionamento di una tipologia di driver specifici: i driver dinamici.

Vediamo le altre!

Quali driver scegliere?

I driver dinamici sono il tipo più comune, quello che trovi:

Offrono una buona riproduzione audio e una risposta in frequenza abbastanza equilibrata che, di solito, comprende l’intervallo di frequenze da 20 Hz a 20 KHz.

Ma non sono i soli. Le altre tipologie sono:

  • Driver ad armatura bilanciata

Sono piccoli e per questo vengono utilizzati negli auricolari in-ear. Tuttavia, a causa delle loro dimensioni non sono in grado di riprodurre molto bene i bassi.

  • Driver magnetici planari

Utilizzati per lo più nelle cuffie aperte (come quelle da studio), questi driver fanno vibrare uniformemente il diaframma e producono un suono più pulito e meno soggetto alle distorsioni.

  • Driver elettrostatici

Utilizzano un principio simile a quello dei driver magnetici planari, ma offrono una migliore riproduzione del suono e delle frequenze basse. Per questa ragione, le cuffie che li utilizzano tendono a costare di più rispetto a tutte le altre.

Conclusioni

La scelta del driver giusto, come avrai intuito leggendo l’articolo, dipende dall’uso che ne farai. Per le attività quotidiane andranno bene le cuffie con driver dinamici o ad armatura bilanciata.

Se invece lavori nel settore musicale o della produzione audio, avrai bisogno di una maggiore qualità di riproduzione. Dovrai quindi scegliere attentamente il tipo di driver. 🙂

Per avere maggiori info su quali acquistare, ti consiglio di dare un’occhiata alle:

Se invece hai ancora qualche dubbio, scrivimi pure nei commenti! 😉

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CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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