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Come ricaricare lo smartwatch – Guida completa

Se hai da poco acquistato un nuovo smartwatch o un fitness tracker, ti sarai accorto che la batteria non è del tutto scarica.

Questo è un bene, perché indica una batteria in salute e pronta a seguirti nelle tue operazioni quotidiane. 😉

Dopo un po’ di utilizzo, ti accorgi che forse è meglio ricaricare lo smartwatch per continuare a usarlo in modo continuo.

Ma come fare?

Ci sono diversi modi e, nei prossimi paragrafi, ti mostrerò come ricaricare lo smartwatch. Vedremo in dettaglio le diverse modalità permesse dai vari dispositivi, e anche come fare quando non hai con te il caricatore.

Infine, ti parlerò anche di come ottimizzare la batteria dello smartwatch, così da farla durare più a lungo e imparare a utilizzarla correttamente. 😉

Iniziamo subito!

Come ricaricare lo smartwatch - Guida completa

La batteria dello smartwatch è scarica? Come verificarlo

Anche se di piccole dimensioni, gli smartwatch sono dispositivi che hanno una batteria piuttosto capiente. Di conseguenza, riescono ad avere un’autonomia molto più lunga rispetto agli smartphone.

La batteria dei telefoni che usiamo ogni giorno arriva a un giorno, forse due, mentre uno smartwatch può durare anche più di una settimana.

Ovviamente, l’effettiva durata della batteria di uno smartwatch dipende da quanto lo usi e come.

Usare il GPS di continuo, per esempio, ridurrà di molto l’autonomia del dispositivo, e lo stesso si può dire anche per lo schermo sempre attivo.

Per questa ragione, è sempre bene capire come verificare se la batteria dello smartwatch è carica, magari dopo una sessione di allenamento particolarmente intensa.

Ma come si fa?

Quasi tutti i modelli mostrano lo stato della batteria proprio nella schermata principale del display. In pratica, puoi trovarla subito quando attivi lo schermo dell’orologio.

Alcuni smartwatch impongono di fare uno swipe verso l’alto o verso il basso per raggiungere la sezione impostazioni. È il caso di Apple Watch, per esempio.

Infine, ci sono alcuni modelli in cui l’indicazione è presente nella schermata principale, ma magari è un po’ troppo piccola per essere visualizzata in modo preciso.

In questo caso, dovrai fare riferimento all’applicazione da cui avviene la gestione dello smartwatch. Per Amazfit GTR 4 e tutti gli Amazfit avrai Zepp, mentre per Xiaomi Redmi Watch 3 avrai Mi Fit, e così via. 😉

In particolare, dall’applicazione potrai anche vedere con precisione quando hai ricaricato lo smartwatch l’ultima volta. Si tratta di un buon metodo per capire qual è la durata media della batteria.

Come ricaricare lo smartwatch

Capire come ricaricare lo smartwatch è stato uno dei primi interrogativi per i progettisti di questi dispositivi.

Non puoi mettere porte USB, anche se alcuni modelli le avevano, e non puoi neanche togliere troppo spazio alla cassa, proprio per le dimensioni da orologio.

Per questa ragione, ad oggi esistono alcune soluzioni molto creative che permettono di ricaricare lo smartwatch. E sì, c’è comunque un cavo USB, ma non è tutto.

Dal momento che spesso le istruzioni degli smartwatch lasciano a desiderare, vediamo in modo chiaro e semplice come ricaricare lo smartwatch! 😉

Ricaricare lo smartwatch usando pin e cavo di ricarica

Questo è il sistema ad oggi più utilizzato:

Questi dispositivi usano un sistema di ricarica mediante pin o poli situati sul corpo principale dello smartwatch.

In pratica, sulla parte inferiore della cassa trovi solitamente due pin magnetici (a volte quattro). Qui andrà a collegarsi il cavo di ricarica dello smartwatch.

È il caso di un modello molto diffuso e apprezzato come il Watch GT 2 di Huawei, così come di tantissimi altri modelli.

Ricaricare la batteria vuol dire quindi avere a portata di mano il cavo di ricarica e:

  • rimuovere lo smartwatch dal polso;
  • posizionare la parte con i pin del cavo di ricarica su un piano;
  • appoggiare lo smartwatch in modo da far coincidere i pin con il cavo di ricarica;
  • verificare il collegamento magnetico;
  • collegare il connettore USB a un adattatore da muro oppure a una porta USB di un computer.

In questo modo, potrai ricaricare lo smartwatch in modo molto semplice e veloce, in un’operazione che solitamente non dura più di un paio d’ore.

Le modalità effettive di ricarica variano comunque da smartwatch a smartwatch. In alcuni casi potresti dover rimuovere il cinturino, in altri il cavo di ricarica avrà qualche dettaglio diverso.

In altri ancora più che un cavo di ricarica avrai a disposizione una base di ricarica su cui appoggiare il tuo smartwatch. 🙂

Ricaricare lo smartwatch con il caricatore wireless

La principale alternativa al cavo magnetico è quella di ricaricare lo smartwatch usando un caricatore wireless.

Negli ultimi anni sono diventati molto più diffusi, anche perché impiegati da molti smartphone, e quindi ritrovi la possibilità anche in alcuni smartwatch.

Ad oggi, per esempio, hanno la ricarica wireless i Samsung Galaxy Watch e gli Apple Watch, in aggiunta al cavo magnetico.

In questo caso, ti basterà poggiare il tuo orologio sulla base di ricarica per vedere la batteria che lentamente guadagna autonomia.

In effetti, la ricarica wireless è molto pratica da utilizzare, anche se non molto veloce. Per esempio, a oggi ci sono smartphone con caricatori da 100 Watt e più. Al contrario, la ricarica wireless arriva a 15 Watt.

Più lenta, quindi, ma più sicura per la salute della batteria. 😉

Per ricaricare lo smartwatch con la ricarica wireless, quindi, dovrai soltanto:

  • collegare la base di ricarica a una porta USB del computer o ad un caricabatterie da muro;
  • posizionare lo smartwatch sulla base di ricarica;
  • attendere che la batteria sia carica.

Ovviamente, non è detto che tutte le basi di ricarica wireless siano compatibili con tutti gli smartwatch che supportano la ricarica wireless.

Prima di una qualsiasi scelta, dovrai sempre verificare se il tuo orologio supporta una specifica base, e quali requisiti ha.

Il caso degli Apple Watch o dei Samsung Galaxy Watch è particolarmente restrittivo, perché i due produttori consigliano di utilizzare esclusivamente le basi originali.

C’è solo un’alternativa, costituita dalle basi di ricarica comunque prodotte e certificate dal produttore. E in effetti, vista la tecnologia di induzione magnetica alla base della ricarica wireless, si tratta di una precauzione comprensibile.

Ricaricare lo smartwatch senza il caricatore

Ci sono alcuni casi in cui potresti ritrovarti a dover ricaricare lo smartwatch senza il caricatore, magari perché lo hai dimenticato o perché non l’hai con te.

Come risolvere allora?

Partiamo dall’inizio: se ti manca il cavo magnetico di ricarica allora non potrai fare nulla, purtroppo. Si tratta infatti dell’interfaccia fra la rete elettrica e lo smartwatch.

Se invece ti manca il caricatore inteso come adattatore da muro, ci sono diverse soluzioni possibili. In primo luogo, quindi ricorda di portare con te:

  • il cavo magnetico;
  • un power bank.

Un power bank è un dispositivo che serve da grande batteria portatile, con cui ricaricare diversi dispositivi. Come, appunto, uno smartwatch scarico. 🙂

Questi dispositivi sono molto semplici da usare e basta ricordare di portarli con sé: qui trovi la lista aggiornata dei migliori power bank, per saperne di più. 😉

Dopo aver collegato magneticamente il cavo al tuo orologio, ti basterà inserire il connettore USB in una porta libera del power bank.

Se invece non hai un power bank, esistono due alternative, che possono risultare utili in momenti di necessità ma di certo non sono efficienti. Dovrai però avere con te il cavo magnetico di ricarica, almeno nel primo caso.

La prima alternativa consiste infatti nella ricarica inversa dello smartphone. In pratica, useresti il tuo cavo di ricarica per caricare la batteria dello smartwatch con il telefono.

Non è molto efficiente come metodo, e finiresti per scaricare lo smartphone, ma può servire quando necessaria. Come puoi immaginare, lo smartphone dovrà supportare questa funzionalità: è bene controllare prima il modello specifico.

La seconda alternativa al power bank consiste nella ricarica wireless inversa dello smartphone. Sempre con dispositivi compatibili, potrai usare lo smartphone come se fosse una base di ricarica wireless per lo smartwatch.

Quest’ultimo è però il metodo in assoluto meno efficiente fra i tre. Per fortuna, imparando ad ottimizzare la batteria potrai contare su un’autonomia maggiore, e su un rischio inferiore di trovarti con uno smartwatch scarico. 😉

Come aumentare la durata della batteria

Per evitare di ricaricare lo smartwatch troppo spesso, è possibile utilizzare alcune strategie per aumentare la durata della batteria.

D’altronde, come per qualsiasi altro dispositivo elettronico, anche gli smartwatch hanno funzioni che richiedono più energia e pratiche di ottimizzazione.

Ecco come fare allora:

  • disattiva le funzioni meno necessarie o che magari non usi poi così spesso, come per esempio i sensori, le notifiche e le funzionalità di tracciamento avanzate;
  • regola la luminosità del display o attiva la modalità notturna, così da evitare che lo schermo con la luminosità al massimo porti la batteria a scaricarsi più velocemente;
  • modifica le impostazioni sul consumo della batteria dello smartwatch nella sua app per smartphone, come nel caso dei modelli Amazfit e Apple;
  • attiva la modalità risparmio energetico, soprattutto nelle situazioni di emergenza in cui non puoi ricaricare lo smartwatch;
  • disattiva il GPS quando non è strettamente necessario.

Per via del suo funzionamento, il GPS è di gran lunga il componente che consuma più batteria oltre al display. Se vuoi saperne di più, qui trovi una guida su come funziona il GPS, ma in generale tenerlo attivo vuol dire ridurre l’autonomia del tuo smartwatch. 😉

Come ricaricare la smart band

Concludiamo questa guida menzionando le smart band e i fitness tracker. In fondo, si tratta di smartwatch pensati e realizzati con un unico obiettivo in mente: monitorare l’attività fisica e l’attività sportiva, oltre che lo stato di salute.

Nel caso delle smartband, ricaricare la batteria è semplice. Infatti, questi dispositivi impiegano il metodo con il cavo magnetico per cui non avrai alcuna difficoltà a ricaricarli.

Ricorda però che i fitness tracker, come molti smartwatch, sono impermeabili o comunque resistenti all’acqua. Se mai dovessi decidere di ricaricarli dopo una nuotata, una doccia o anche dopo aver lavato le mani, ricorda di asciugare bene il corpo principale. 😉

Per capire invece se davvero gli smartwatch sono impermeabili, leggi pure la guida dedicata. Troverai alcune risposte alla confusione che alcuni produttori vogliono causare negli utenti.

Conclusioni

Come hai visto, non è difficile sapere come ricaricare lo smartwatch. Alla base di una domanda che potrebbe sembrare banale, in realtà ci sono diverse buone pratiche che permettono di allungare la vita del tuo smartwatch.

E anche l’autonomia della batteria. 😉

Per qualsiasi dubbio o se cerchi un consiglio, scrivi pure un commento qui sotto. Se invece sei ancora alla ricerca del tuo prossimo smartwatch, dai un’occhiata alle guide:

Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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