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Come scegliere un caricatore wireless – Guida completa

Non c’è dubbio che la ricarica wireless abbia reso un’operazione quotidiana obbligatoria, ricaricare la batteria di smartphone e smartwatch, molto più semplice e comoda.

Piuttosto che avere a che fare con cavi e connettori, basta poggiare il tuo dispositivo ogni volta che puoi. E riprenderlo quando ti serve. 🙂

Il mercato dei caricatori wireless, tuttavia, non è proprio semplice da navigare.

Ci sono standard diversi, potenze diverse, formati diversi, compatibilità diverse: c’è così tanta confusione che preferisci tornare al vecchio, affidabile cavo.

Per questa ragione, nella guida che stai per leggere ti spiegherò nel dettaglio come scegliere un caricatore wireless.

Vedremo quali sono le principali caratteristiche a cui prestare attenzione e il peso che hanno nella scelta, così da aiutarti a fare un acquisto consapevole.

Iniziamo subito!

Come scegliere un caricatore wireless - Guida completa

Perché usare un caricatore wireless?

In breve: perché è comodo. Non devi utilizzare un cavo di ricarica, magari troppo corto o troppo lungo per le tue esigenze, e basta poggiare il tuo dispositivo.

Magari ricarichi il tuo smartphone di notte, o magari lavori sulla scrivania e vuoi tenere il telefono sempre disponibile e sempre carico.

A rendere la ricarica wireless un’alternativa interessante sono quindi diverse ragioni:

  • la possibilità di poggiare un dispositivo per ricaricarlo;
  • nuove batterie al litio molto più sicure e affidabili per ricariche brevi;
  • la minore usura dei connettori USB-C, dovuti ad un utilizzo inferiore della porta.

Detto ciò, la ricarica wireless è in generale meno efficiente di quella cablata. Ciò vuol dire più calore e più consumi, anche se non a livelli esagerati.

Di conseguenza, se hai bisogno di ricaricare il 50% del tuo smartphone in 20 minuti dovrai scegliere un altro metodo. Ovviamente via cavo.

Detto ciò, se hai del tempo a disposizione, imparerai ad apprezzare la ricarica wireless proprio per la sua comodità.

Ma come scegliere un caricatore wireless adatto alle tue esigenze?

Come scegliere un caricatore wireless

A prima vista, potresti pensare che scegliere un caricatore wireless sia piuttosto semplice: basta prendere quello con i watt più alti, giusto?

Non proprio: ci sono alcune caratteristiche da tenere d’occhio, che aiutano a capire come tradurre le tue esigenze nei valori dati dai produttori.

Dovrai, insomma, prestare attenzione a:

  • ricarica Qi o MagSafe;
  • design del caricatore wireless;
  • qualità costruttiva;
  • velocità di ricarica;
  • funzionalità avanzate.

Andiamo con ordine!

Ricarica Qi o MagSafe

Il punto di partenza, se vuoi capire come scegliere un caricatore wireless, è lo standard di riferimento. A seconda di quest’ultimo, oggi il mercato si divide in tre categorie:

  • Ricarica wireless Qi. Standard aperto introdotto dal Wireless Power Consortium, è adottato dai principali produttori di smartphone con Android. Supporta potenze fino a 15 Watt e funziona tramite induzione elettromagnetica, ma soffre se il telefono non è posizionato in maniera molto precisa.
  • Ricarica wireless Qi2. Seconda versione, risolve il problema dell’allineamento con un sistema magnetico che mantiene il cellulare centrato sulla bobina. La versione base arriva a 15 Watt, ma il più recente Qi2.2 può arrivare fino a 25 Watt, avvicinandosi ai caricatori cablati.
  • Ricarica MagSafe. È la soluzione proprietaria di Apple, disponibile da iPhone 12 in poi e dotata di un sistema di allineamento magnetico che ha ispirato il Qi2. Il caricatore ufficiale MagSafe arriva a 25 Watt sugli iPhone più recenti, ma la compatibilità con Android è molto più complessa.

Per saperne di più, ti rimando alla guida sulle differenze fra ricarica Qi e MagSafe. Qui invece trovi l’approfondimento su come funziona la ricarica wireless, se l’argomento ti incuriosisce. 😉

Design del caricatore wireless

La forma di un caricatore wireless influenza più di quanto pensi l’esperienza d’uso quotidiana, e la scelta dipende dall’uso che ne farai.

Per esempio, il pad piatto è il formato più diffuso e compatto: il telefono si poggia in orizzontale sulla superficie del caricatore. Si tratta di una soluzione:

  • ideale per il comodino o la scrivania, per ricariche notturne o durante l’orario di lavoro;
  • poco ottimale se vuoi vedere notifiche o rispondere ai messaggi durante la ricarica.

Per questa ragione, ci sono anche diversi caricatori wireless che adottano un form factor verticale o obliquo, da stand insomma. È una soluzione comoda se vuoi:

  • usare lo smartphone come orologio;
  • leggere le notifiche quando arrivano;
  • usare lo schermo come always-on display per le informazioni.

Infine ci sono le stazioni multi-dispositivo, pensate per chi ha più dispositivi da ricaricare in contemporanea: per esempio smartphone, smartwatch e auricolari TWS.

Questi caricatori wireless sono perfetti per l’ecosistema Apple, ma stanno iniziando a diffondersi per l’ecosistema Android (soprattutto Samsung). E i vantaggi non sono pochi:

  • un solo punto di alimentazione;
  • un solo cavo dall’alimentatore alla stazione di ricarica;
  • possibilità di ricaricare senza fili più dispositivi.

Il costo è mediamente più alto rispetto ai modelli più semplici, ma se hai un budget elevato e vuoi la comodità massima, non troverai di meglio.

Qualità costruttiva

Più in alto nella guida, ho menzionato che la ricarica wireless non è efficiente come quella cablata, e che questa inefficienza si esprime anche in più calore da dissipare.

Ecco, sapere come scegliere un caricatore wireless vuol dire anche comprendere l’importanza della qualità costruttiva.

È fin troppo facile acquistare un pad economico pensando che siano tutti uguali, soltanto per ritrovarsi con una ricarica wireless che lascia a desiderare.

Inoltre, se il modello produce troppo calore, ne risentono anche i dispositivi che gli poggi sopra: meglio evitare, insomma.

Da questo punto di vista, ci sono diversi indicatori a cui prestare attenzione per fare la scelta giusta:

  • Certificazioni: per esempio, i caricatori Qi e Qi2 hanno quella del Wireless Power Consortium, mentre per il mercato europeo c’è il marchio CE.
  • Protezioni: rilevamento di oggetti estranei (che blocca la ricarica se c’è un oggetto metallico tra pad e telefono), protezione OCP da sovraccarico e OVP da sovratensione, o ancora la protezione termica che monitora la temperatura e riduce la potenza in caso di surriscaldamento.
  • Superfici: meglio scegliere le superfici antiscivolo in silicone o gomma, che tengono il dispositivo in posizione evitando che scivoli durante la ricarica, utili in particolar modo nei pad piatti.

Se il formato lascia un po’ di spazio all’estetica e al design, nel caso della qualità costruttiva sono fondamentali funzionalità, sicurezza e affidabilità.

Velocità di ricarica

Ti ho già accennato questo punto, a proposito dello standard di ricarica, ma è bene spendere qualche altra parola.

La velocità di ricarica wireless si misura in Watt e dipende dalla potenza:

  • del caricatore;
  • supportata dal telefono;
  • dell’alimentatore da parete.

Tutti e tre questi fattori devono allinearsi per poter avere un dato più o meno certo sulle prestazioni che puoi aspettarti.

Per esempio, hai appena acquistato un caricatore wireless con ottime specifiche, dotato di cavo ma non di alimentatore.

Scegli di usarne uno qualsiasi fra quelli che hai in casa, tanto sono tutti USB-C, e però ti rendi conto che la velocità è bassissima.

Da cosa dipende? Magari è un malfunzionamento, oppure l’alimentatore non è in grado di erogare la potenza necessaria.

In generale, allora, cerca di controllare:

  • qual è la potenza massima del caricatore;
  • se la potenza dell’alimentatore che hai scelto può supportare quella del caricatore;
  • qual è la potenza massima supportata dal telefono, o dal dispositivo che intendi ricaricare.

In questo modo, non avrai sorprese. 🙂

Per essere più specifici, poi, ci sono del valori della potenza di ricarica che possono esserti utili per fare la scelta giusta:

  • Qi base a massimo 7,5 Watt (iPhone) va bene giusto per la ricarica notturna;
  • Qi standard a massimo 15 Watt (Android) è una scelta ragionevole per l’uso quotidiano;
  • MagSafe e Qi2, fino a 25 Watt per le versioni più recenti, sono più adatti a una ricarica veloce, anche d’emergenza.

Funzionalità avanzate

Oltre ai parametri fondamentali, scegliere un caricatore wireless vuol dire anche valutare le funzionalità avanzate.

Non si tratta di feature che cambiano le prestazioni, ma di aggiunte che possono migliorare l’esperienza d’uso, a seconda delle tue esigenze.

Ecco le principali:

  • ventola di raffreddamento, presente su alcuni modelli di fascia media e alta, come il Samsung Duo;
  • luce LED di stato, pratico indicatore di conferma che la ricarica wireless è partita;
  • display digitale, presente in alcuni modelli e utile per mostrare la potenza erogata in tempo reale.

Come vedi, nulla di essenziale per lo scopo di un caricatore wireless, ma funzionalità che possono tornare utili. Soprattutto la ventola. 🙂

Come attivare la ricarica wireless sul telefono

Prima di scegliere il caricatore con le modalità che abbiamo visto nel corso della guida, è utile sapere se il tuo telefono supporta la ricarica wireless.

Il modo più rapido per verificare la compatibilità è controllare le specifiche tecniche sul sito del produttore. In alternativa, puoi valutare l’elenco dei dispositivi pubblicato dal Wireless Power Consortium.

Per attivare la ricarica wireless, con Android basta poggiare il telefono sul caricatore. Dovrai invece attivare dalle impostazioni la ricarica rapida wireless, per utilizzare la potenza massima supportata ogni volta che il pad lo consente.

Per quanto riguarda Apple, da iPhone 8 in poi la ricarica wireless si attiva in modo automatico, come su Android.

In entrambi i casi, ricorda che le custodie troppo spesse (2-3 millimetri) possono rallentare o in alcuni casi annullare la ricarica.

Dovrai scegliere dei case più sottili, magari in silicone, o ricordarti di poggiare lo smartphone senza custodia.

Conclusioni

La ricarica wireless è oggi una tecnologia matura, pratica e accessibile, e sebbene non sostituisca del tutto la ricarica cablata, è senza dubbio una comoda alternativa per tantissime situazioni.

E dopo aver visto come scegliere un caricatore wireless, puoi finalmente trovare il modello giusto per le tue esigenze.

Se però hai dubbi o cerchi un consiglio, scrivi un commento qui sotto. Per valutare direttamente cosa offre il mercato, ti rimando alla guida sui migliori caricatori wireless!

Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

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