HomeComputer, componenti e accessoriManutenzione stampante 3D a resina: consigli e procedure

Manutenzione stampante 3D a resina: consigli e procedure

Se arrivi alla stampa a resina dopo aver usato un modello FDM, ti troverai davanti una macchina molto diversa. E non si tratta solo di estetica.

Le differenze riguardano anche la manutenzione, focus di questo articolo: con le stampanti 3D a resina, infatti, non hai ugelli da sbloccare, guide da lubrificare o cinghie da tendere.

I componenti a cui prestare attenzione sono altri, come altri sono i rischi legati all’incuria e alla negligenza.

Non preoccuparti però: la manutenzione di una stampante 3D a resina è in qualche modo meno meccanica, e riguarda più la gestione della resina liquida, la cura della pellicola FEP e la calibrazione del piatto.

Si tratta di operazioni che richiedono attenzione, materiali specifici e qualche precauzione: te ne parlerò in modo approfondito nei prossimi paragrafi.

Se invece hai una stampante 3D FDM e vuoi capire come prendertene cura, qui trovi la guida completa sulla sua manutenzione! 🙂

Manutenzione stampante 3D a resina: consigli e procedure

Manutenzione stampante 3D a resina: perché è importante

Una stampante 3D a resina funziona diversamente da una stampante 3D FDM, e questa differenza influisce anche sulla manutenzione, come vedremo più avanti.

Detto ciò, una manutenzione è fondamentale anche per questa tipologia di stampa tridimensionale. La sua assenza può infatti portare al fallimento completo e improvviso del processo o, nei casi peggiori, a seri danni per la macchina.

La situazione più temuta è quella in cui l’oggetto si stacca dal piatto e precipita nel serbatoio della resina. Qui i frammenti di resina indurita che rimangono sul fondo possono bucare la pellicola FEP durante la stampa successiva. Con problemi conseguenti di tenuta dello schermo LCD.

Insomma: un’evenienza da prevenire in ogni modo possibile, iniziando proprio da come funziona una stampante 3D, per conoscere le principali parti che la compongono.

C’è poi anche la questione della sicurezza, che richiede di trattare in modo adeguato la resina con operazioni di pulizia regolari.

Ricorda che la resina non polimerizzata è irritante e potenzialmente nociva per contatto prolungato e inalazione. Dovrai usare prodotti adatti come:

  • alcol isopropilico o soluzioni specifiche;
  • guanti protettivi, meglio se in nitrile e mai in lattice;
  • occhiali da lavoro per proteggere gli occhi.

Questi, insieme ad un’adeguata ventilazione durante la stampa, sono requisiti minimi per lavorare in sicurezza con una stampante 3D a resina. Vedremo nei prossimi paragrafi come intervengono nelle operazioni di manutenzione.

Come fare la manutenzione della stampante 3D a resina

Anche la manutenzione di una stampante 3D a resina si organizza in tre livelli: giornaliera, settimanale, mensile. Le operazioni quotidiane, prima e dopo la stampa, sono tuttavia più complesse perché riguardano la gestione della resina liquida.

Al contrario, troverai le operazioni periodiche sulle meccaniche del dispositivo più semplici, data la minore complessità del sistema di movimento.

Vediamo in che senso. 🙂

Manutenzione giornaliera

Prima di ogni stampa, devi controllare il VAT e il film FEP. Il primo è il serbatoio in cui è contenuta la resina, mentre il secondo è una pellicola sul fondo del serbatoio.

Per effettuare l’ispezione, punta una torcia sotto il VAT dal basso verso l’alto: assicurati che il FEP sia privo di segni come graffi profondi, opacizzazione evidente o qualsiasi punto sottile o deformato.

Anche quando sono minime, queste imperfezioni possono causare perdite di informazione o errori di stampa, e richiedono la sostituzione della pellicola.

Durante il controllo, verifica anche l’assenza di frammenti di resina indurita sul fondo del serbatoio, residui di stampe precedenti.

In questo caso, usa un filtro dedicato come quelli che si trovano nei kit resina delle stampanti 3D. Dopo aver filtrato il liquido contenuto nel serbatoio, controllane il fondo con una luce radente.

Se sono presenti frammenti solidi:

  1. Ammorbidisci i residui non del tutto polimerizzati con dell’isopropanolo
  2. Rimuovi i frammenti con delicatezza usando delle spatole in plastica, mai in metallo
  3. Pulisci il piano con isopropanolo e un panno in microfibra

Dopo ogni stampa, invece, arriva uno dei momenti più delicati della manutenzione, perché dovrai lavorare con resina polimerizzata ovunque. La trovi per esempio sull’oggetto appena stampato, che quindi dovrai mettere nella stazione di lavaggio con IPA.

Per quanto riguarda il VAT, le operazioni cambiano a seconda di ciò che dovrai fare:

  • se devi ancora stampare a breve con la stessa resina, puoi semplicemente lasciare la resina nel serbatoio coprendolo con il coperchio;
  • se prevedi anche un solo giorno di inattività, meglio filtrare la resina rimasta nel suo contenitore originale e pulire il serbatoio.

Ricorda: se trovi dei rifiuti solidi di resina, non puoi gettarli fra i normali rifiuti ma devi trattarli come rifiuti speciali.

Discorso simile per l’alcol isopropilico usato per il lavaggio, che al suo interno quindi contiene resina non polimerizzata. In particolare, dovrai esporlo alla luce UV e attendere che la resina polimerizzi e precipiti. Poi potrai procedere allo smaltimento dei residui nell’indifferenziato.

Manutenzione settimanale

Le operazioni di manutenzione settimanale della stampante 3D a resina vanno effettuate tenendo conto dell’uso che ne fai. Se stampi occasionalmente puoi anche eseguirle ogni quindici giorni, ma se usi la macchina più di frequente è bene occuparsene più spesso.

Una volta alla settimana, o dopo ogni cambio di resina, dovrai:

  • svuotare completamente il VAT ed eseguire una pulizia interna con IPA;
  • ispezionare il film FEP con più attenzione, quando il serbatoio è vuoto;
  • pulire lo schermo LCD dai residui di resina indurita che riducono la trasparenza.

Anche per quest’ultimo, il mio consiglio è di usare alcol isopropilico su un panno morbido: tampona con delicatezza, evitando di graffiare lo schermo.

Una volta asciutto, puoi anche decidere di applicare una pellicola protettiva, un po’ come si fa con gli smartphone. Non costa molto, ma aggiunge un livello di protezione allo schermo LCD: un esempio è questa versione per Elegoo Mars 4.

Altre operazioni di manutenzione settimanale che ti consiglio sono:

  • controllo e pulizia del piatto, soprattutto in relazione al meccanismo di aggancio e ai bulloni che lo tengono in posizione, che devono essere ben serrati ma senza esagerare;
  • controllo e lubrificazione della guida lineare dell’asse Z, che va fatta con minore frequenza rispetto ai modelli FDM ma ugualmente con un lubrificante apposito, come questo;
  • rotazione della posizione di stampa, in modo da utilizzare zone diverse in sessioni diverse e distribuire l’usura del FEP in modo più uniforme e non sempre nello stesso punto.

Manutenzione mensile

Per quanto riguarda gli interventi mensili, o comunque con periodicità superiore alle due settimane, si tratta di operazioni molto importanti come:

  • Rilivellamento del piatto. Dopo una trentina di oggetti o dopo aver sostituito la pellicola FEP, dovrai anche calibrare il piatto, che deve adattarsi alla perfezione al nuovo film. Considera che le migliori stampanti 3D hanno sistemi di autolivellamento assistito.
  • Controllo dello schermo LCD. Fondamentale per il funzionamento di una stampante 3D a resina, il pannello LCD subisce un degrado con l’utilizzo, e quindi andrebbe sostituito. I produttori assicurano una durata di migliaia di ore, ma un controllo mensile non fa male.
  • Sostituzione del film FEP. Per un uso sporadico può anche durare diversi mesi, ma per un uso più intenso va cambiato ogni 3-4 litri di resina. Cambia il film FEP se è opaco, ha graffi visibili, presenta deformazioni o noti una perdita di resina dal VAT: qui trovi un esempio.

Sostituire la pellicola FEP richiede attenzione, perché montare male un FEP può portare a risultati peggiori rispetto a uno usurato.

Il tensionamento deve essere uniforme su tutto il perimetro, senza pieghe o zone più tese di altre, in modo da evitare problemi di adesione o stampe che si distaccano anzitempo.

Come risolvere i problemi di una stampante 3D a resina?

Anche nel caso di una stampante 3D a resina, la manutenzione ordinaria arriva soltanto fino a un certo punto. Ecco una sintesi dei problemi principali che possono verificarsi, e come affrontarli in modo efficace:

  • Scarsa adesione al piatto. Una stampa che rimane nel VAT invece di attaccarsi al piatto è un problema molto frequente, soprattutto all’inizio. Piatto mal calibrato, esposizione troppo breve, bassa temperatura ambientale possono cause possibili del fenomeno.
  • Superfici ruvide e poco definite. Magari è il FEP opaco, e quindi da cambiare, o un’esposizione eccessiva gonfia i dettagli, o uno schermo LCD si sta degradando. Pulisci la pellicola FEP e lo schermo LCD prima di valutare una sostituzione.
  • Distacco del pezzo a metà stampa. Il problema potrebbe riguardare la meccanica, per cui conviene aggiungere più supporti alle zone critiche nello slicer o ruotare il modello per ridurre la superficie esposta per strato. Dovrai andare “a occhio” e secondo la tua esperienza.

E se c’è un odore molto intenso durante la stampa? In questo caso è la ventilazione ad essere insufficiente.

La resina emette infatti vapori di monomeri non polimerizzati durante il processo di stampa, che sono irritanti per le vie respiratori e non vanno inalati. Ricorda che per le stampanti 3D a resina è fondamentale un ambiente ben aerato, con un sistema di estrazione dell’aria piuttosto che finestre aperte.

Se cerchi una stampante 3D a resina, fra le altre caratteristiche importanti valuta i modelli con filtri al carbone attivo integrati.

Conclusioni

La manutenzione di una stampante 3D a resina è diversa rispetto a quella di un modello a filamento, ma non necessariamente più complicata. Lì è importante l’aspetto meccanico, qui l’aspetto chimico, ragione per cui è fondamentale fare più attenzione e utilizzare gli strumenti giusti.

Scrivi pure un commento qui sotto per dubbi o consigli specifici. Per trovare la tua nuova macchina, invece, ti consiglio di leggere la guida alle migliori stampanti 3D! 🙂

Matteo Zigliani
Matteo Ziglianihttps://robadainformatici.it
CEO & Founder di www.robadainformatici.it, vivo l'informatica come una passione. Di giorno aiuto le persone a sfruttare la tecnologia a proprio favore, nel tempo libero condivido queste fantastiche conoscenze in questo spazio, con il resto della rete.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!

CIAO IO SONO MATTEO!

Creativo, appassionato e divoratore di qualsiasi novità; così descrivo al meglio la mia persona.
Da più di 15 anni mi occupo di informatica, collaboro con persone ed aziende per trovare ogni giorno soluzioni che migliorino la convivenza tra uomo e computer. Sin da piccolo ho sempre nutrito una forte passione per questo mondo, e non vedo l'ora di raccontare tutte le mie esperienze a te! ;-)

Unisciti a più di 5.000 iscritti!

Da anni Roba da Informatici è un portale dedicato al mondo tech e siamo orgogliosi di aver aiutato più di 10 milioni di persone con i nostri articoli, recensioni e tutorial.

Entra anche tu a farne parte!
Riceverai contenuti premium, News dal mondo tech e tanto altro ancora.



Più letti