Roba Da Informatici https://www.robadainformatici.it Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre Mon, 10 Dec 2018 06:30:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.0 https://www.robadainformatici.it/wp-content/uploads/2014/04/Logo-Square-OK-55x55.png Roba Da Informatici https://www.robadainformatici.it 32 32 69976812 Vigorun Fitness Tracker – Recensione Completa https://www.robadainformatici.it/vigorun-fitness-tracker-recensione/ https://www.robadainformatici.it/vigorun-fitness-tracker-recensione/#respond Mon, 10 Dec 2018 06:30:01 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10889 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Se lo sport è la tua passione, negli ultimi anni avrai avuto modo di conoscere i fitness tracker, dei piccoli orologi digitali molto resistenti, con tante funzionalità tutte dedicate alla nostra salute. In questa recensione voglio parlarti in particolare del fitness tracker Vigorun, un device con molte funzionalità ad un prezzo più che ragionevole. Sei […]

Vigorun Fitness Tracker – Recensione Completa Matteo Zigliani

]]>
Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Se lo sport è la tua passione, negli ultimi anni avrai avuto modo di conoscere i fitness tracker, dei piccoli orologi digitali molto resistenti, con tante funzionalità tutte dedicate alla nostra salute. In questa recensione voglio parlarti in particolare del fitness tracker Vigorun, un device con molte funzionalità ad un prezzo più che ragionevole.

Sei pronto? Iniziamo!

vigorun fitness tracker recensione

Vigorun Fitness Tracker

Quando si deve acquistare un prodotto per fare sport, la robustezza e la durata sono le prime qualità che deve avere, evitando di sprecare soldi inutilmente per un prodotto dalla scarsa durata.

Se vuoi puoi vedere subito la sua pagina di Amazon, dove lo puoi acquistare con il codice sconto: VigorunFT, per avere il 15% di sconto sull’acquisto.

Vigorun Fitness Tracker
93 Recensioni

Design – Com’è fatto

La confezione è piccola e ben curata, sulla parte frontale è raffigurato il device per il fitness, mentre sugli altri lati sono spiegate tutte le funzionalità di cui dispone.

Il fitness tracker di vigorun è disponibile in tre colorazioni: nero – rosso, nero – grigio, e nero – lime.

Già al primo tatto si può notare che è un prodotto di ottima fattura. il cinturino è in gomma morbida al tatto, ma molto resistente. Sulla parte esterna è di colore nero, mentre quella interna è grigia.

La cassa di Vigorun è solida e compatta, nella parte superiore dove c’è il quadrante è liscio, mentre in quella sottostante vi è il sensore per il cardiofrequenzimetro.

La fibbia è in metallo e di colore nero, mentre lo schermo LCD è a colori.

Specifiche tecniche

Il Vigorun fitness tracker è dotato di una certificazione IP68, che consente di potersi anche immergere in acqua e nuotare tranquillamente, senza la preoccupazione che si possa danneggiare in qualche modo.

Generalmente con un utilizzo normale, la batteria dura 2/3 giorni.

Per poterlo caricare bisogna estrarre la cassa dal cinturino (bisogna fare un po’ di forza), lo si può collegare a qualsiasi caricatore per smartphone con una porta USB oppure a quella di un computer.

Funzionalità

Piccolo ed economico ma con un sacco di interessanti funzionalità tutte da scoprire.Possiede 14 modalità diverse di allenamento, tra corsa, camminata, bici, ecc…

Oltre a queste, integra:

  • Contapassi: monitora in ogni momento i passi che fai, dandoti anche un obbiettivo minimo giornaliero.
  • Contacalorie: conta indicativamente le calorie consumate durante le attività.
  • Cardiofrequenzimetro: monitora costantemente i battiti cardiaci.
  • Monitoraggio del sonno: monitora il tempo e la qualità del sonno.
  • Promemoria per chiamate e messaggi: mostra messaggi e chiamate in ingresso, ovviamente non potrai rispondere dal tuo vigorun.
  • Alert per chi è sedentario: se sei troppo sedentario, ti manda un alert, con la notifica che forse è ora di iniziare a muoversi di più. 😀

Grazia anche all’integrazione con l’applicazione VeryFitPro, è possibile estendere le sue funzionalità, integrandosi perfettamente con uno smartphone e sistema operativo Android o iOS.

Se vuoi puoi vedere subito la sua pagina di Amazon, dove lo puoi acquistare con il codice sconto: VigorunFT, per avere il 15% di sconto sull’acquisto.

Vigorun Fitness Tracker
93 Recensioni

Come configurare Vigorun Fitness Tracker

La configurazioen dell’applicazione è davvero semplice, poiché ti basterà scaricare l’applicazione VeryFitPro (potrai trovare tutto nel manuale).

Una volta scaricata ed installata sul tuo smartphone, dovrai innanzitutto sincronizzare il tuo device con il fitness tracker attivando il bluetooth, poi dovrai rispondere ad alcune domande relative a te, come il peso, l’altezza ed il sesso.
La sincronizzazione infatti è velocissima, in meno di un minuto è fatta.

Conclusioni

La scelta di un partner affidabile per l’allenamento, se non hai un grande budget per scegliere un dispositivo di marchi più blasonati, Vigorun potrebbe fare al caso tuo, e non pensare che sia una scelta di scarsa qualità, poiché ha veramente tutto quello di cui hai bisogno per te, il tuo allenamento e la tua salute.

Vigorun Fitness Tracker – Recensione Completa Matteo Zigliani

]]>
https://www.robadainformatici.it/vigorun-fitness-tracker-recensione/feed/ 0 10889
Muzili Altoparlante Bluetooth – Recensione Completa https://www.robadainformatici.it/muzili-altoparlante-bluetooth-recensione/ https://www.robadainformatici.it/muzili-altoparlante-bluetooth-recensione/#respond Mon, 03 Dec 2018 06:30:46 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10848 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Dai primi modelli di speacker bluetooth grandi e costosi, è passato parecchio tempo e la tecnologia ha fatto passi in avanti. Oggi si riescono a produrre delle casse bluetooth, dalle piccole dimensioni dall’ottima qualità e dal prezzo estremamente contenuto, proprio come l’altoparlante bluetooth Muzili, con due driver da 3W l’uno. In questa recensione ti parlerò […]

Muzili Altoparlante Bluetooth – Recensione Completa Matteo Zigliani

]]>
Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Dai primi modelli di speacker bluetooth grandi e costosi, è passato parecchio tempo e la tecnologia ha fatto passi in avanti. Oggi si riescono a produrre delle casse bluetooth, dalle piccole dimensioni dall’ottima qualità e dal prezzo estremamente contenuto, proprio come l’altoparlante bluetooth Muzili, con due driver da 3W l’uno.

In questa recensione ti parlerò di questo dispositivo, dei suoi pregi e dei suoi difetti, in modo che anche tu, in tutta autonomia saprai valutare se è l’acquisto che fa per te. 😉

Sei pronto? Iniziamo!

muzili speaker recensione

Muzili speaker bluetooth, la recensione completa

Trovare un device dal prezzo contenuto ma dalla ottima qualità per ascoltare la musica quando si è fuori casa, senza dover ricorrere all’utilizzo delle cuffie, non è facile. Gli store sono pieni zeppi di altoparlanti dai prezzi stracciati, ma quale sarà quello che fa per te?

Oggi come ti anticipato nelle righe precedenti, ti parlo di Muzili uno speaker senza fili, con un prezzo abbordabile, ma con ottime funzionalità e qualità audio.

Nel frattempo puoi dare un’occhiata alla cassa dalla sua pagina di Amazon, dove è possibile acquistarla, utilizzando anche il codice sconto MuziliBS, per ottenere il 20% di sconto!

Muzili Speaker Bluetooth
451 Recensioni

Design

La confezione è arrivata ben sigillata in un box molto sobrio di cartone, dove al suo interno ho potuto trovare lo speaker ben protetto da eventuali urti.

Le dimensioni pur avendo due driver, sono piuttosto contenute e misura rispettivamente: 18 cm di larghezza, 6,2 cm di altezza e 4,3 cm di profondità.

La cassa è interamente ricoperta di una plastica gommata molto piacevole al tatto, con dei piedini antiscivolo per evitare che possa cadere a causa delle vibrazioni durante l’utilizzo.

Nella parte superiore sono presenti i pulsanti di controllo della musica, e per rispondere ad eventuali telefonate in arrivo sul tuo smartphone connesso. L’unica pecca è che non sono retroilluminati, e se sei al buio devi andare per tentativi. 😀

Sul retro si possono trovare rispettivamente una porta USB, la porta micro-USB per la ricarica (il cavo di caricamento è incluso nella confezione), l’ingresso AUX per collegare il jack  audio(incluso nella confezione), il pulsante on/off ed uno slot per inserire una microSD, con ad esempio caricate le canzoni che vuoi riprodurre in formato mp3.

Nella parte frontale è presente la griglia protettiva dei driver.

Specifiche tecniche

Come ti ho anticipato questo speaker bluetooth di Muzili possiede 2 driver da 40 mm per un bilanciamento ottimale del suono, con 3 W di potenza a 4 Ohm. La risposta in frequenza va dai 100 Hz a 16 Khz.

La batteria è al litio da 3,7 V a 1800 mAh, il tempo di carica va dalle 2 alle 5 ore in base al tipo caricato a cui è collegata. Puoi utilizzare anche il caricatore di uno smartphone. La tensione in ingresso sulla porta micro-USB deve essere di  5 V DC a 500 mAh.

Il peso totale è di 340 g e la scheda USB che può montare può essere di massimo 32 GB. Integra la tecnologia bluetooth 4.0, e può riprodurre musica fino ad 10 ore consecutive.

Funzionalità

Nonostante le piccole dimensioni dell’altoparlante bluetooth Muzili, possiede delle funzionalità interessanti, che potranno tornarti utili in diverse occasioni. 😉

Questa cassa bluetooth integra un microfono, e semplicemente collegando lo smartphone potrai effettuare e ricevere chiamate.

Puoi utilizzare i tasti di controllo posti al disopra della cassa Muzili per comandare le chiamate in entrata, fare play o fermare le canzoni che stai ascoltando, oppure avanzare alla canzone successiva o precedente.

C’è un tasto che ti sembrerà strano e molto probabilmente ti chiederai a cosa serve, poiché è indicato con la lettera M. In poche parole, premendolo potrai fare lo switch sulla modalità radio FM.

Il bluetooth con il quale puoi connettere i tuoi dispositivi, ha un range di circa 7 metri e non è male considerate le piccole dimensioni di questo prodotto ed il suo costo.

Se questa cassa ti piace, puoi acquistarla sulla sua pagina di Amazon, utilizzando anche il codice sconto MuziliBS, per ottenere il 20% di sconto!

Muzili Speaker Bluetooth
451 Recensioni

Qualità audio

Nonostante le piccole dimensioni ed il costo di questa cassa bluetooth di Muzili, devo dire che sono rimasto sorpreso. Risponde bene su tutte le frequenze, infatti guardando le specifiche tecniche ha un ampio spettro sulla risposta in frequenza.

Come ci si poteva aspettare è limitata sulle basse, poiché tagliate a 100 HZ.

Istruzioni per connettere Muzili con il bluetooth

Connettere la tua piccola nuova cassa è molto semplice, e lo puoi leggere anche sul manuale fornito con la confezione, ma andiamo per punti:

  1. Attiva il bluetooth sul tuo smartphone, tablaet o computer.
  2. Avvia l’altoparlante e nel caso la voce non indichi chiaramente “bluetooth mode”, premi la lettera M sui pulsanti.
  3. Avvia la ricerca dal tuo smartphone per i dispositivi vicini
  4. Clicca sul dispositivo denominato “Muzili”, ed il gioco è fatto.

Conclusioni

Lo speaker prodotto da Muzili è molto attraente sul lato economico, infatti ha un prezzo molto ridotto, ma non sono da meno le sue funzionalità/qualità.

Grazie alla sua versatilità lo potrai collegare a qualsiasi tipologia di dispositivo, mentre grazie alle sue piccolissime dimensioni potrai portarla con te praticamente ovunque.

Se vuoi una cassa bluetooth e non hai un budget elevato, questa è una scelta da considerare assolutamente.Nel caso volessi valutare un acquisto diverso invece, ti rimando alla mia lista sempre aggiornata dei migliori altoparlanti bluetooth.

Muzili Altoparlante Bluetooth – Recensione Completa Matteo Zigliani

]]>
https://www.robadainformatici.it/muzili-altoparlante-bluetooth-recensione/feed/ 0 10848
Sonoff S20 – Recensione Completa https://www.robadainformatici.it/sonoff-s20-recensione/ https://www.robadainformatici.it/sonoff-s20-recensione/#respond Wed, 07 Nov 2018 06:30:28 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10817 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

L’efficienza elettrica di una casa, di un locale oppure di un ufficio, non si misurano solamente dalla classe energetica degli elettrodomestici/devices presenti all’interno, ma anche da quanto i dispositivi stessi, sono calibrati per il perfetto funzionamento. Lo smart socket di Sonoff S20, è una base che funziona da pulsante remoto, in grado di accendere e […]

Sonoff S20 – Recensione Completa Matteo Zigliani

]]>
Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

L’efficienza elettrica di una casa, di un locale oppure di un ufficio, non si misurano solamente dalla classe energetica degli elettrodomestici/devices presenti all’interno, ma anche da quanto i dispositivi stessi, sono calibrati per il perfetto funzionamento.

Lo smart socket di Sonoff S20, è una base che funziona da pulsante remoto, in grado di accendere e spegnere qualsiasi dispositivo ad essa collegato, ma non solo… Grazie all’applicazione può aggiungere interessanti funzionalità tutte da scoprire. 😉

Sei pronto? Iniziamo!

sonoff s20 recensione

Sonoff S20 – Presa di corrente smart

Come già ti ho anticipato, avere dei dispositivi in grado di potersi accendere, spegnere o effettuare altre operazioni, senza dover essere fisicamente sul posto, possono migliorare la tua dinamicità, e perché no… Magari ti ritaglierai anche più tempo libero. 😀

Se sei già curioso, puoi trovare la Sonoff S20 a questa pagina, sul sito di lookathome.

Sonoff S20
3 Recensioni

Design – Com’è fatto

Come per gli altri prodotti Sonoff, la base S20 gode di un ottimo impatto visivo e di qualità costruttiva, grazie anche agli ottimi materiali impiegati per la costruzione.

sonoff s20 box

Sul retro è presente la spina schuko, che va collegata alla presa di corrente al muro, mentre sul fronte vi è la presa alla quale collegare i tuoi dispositivi elettronici, che vuoi comandare a distanza con il tuo smartphone.

Al di sotto è presente il pulsante di accensione. Il materiale di cui è costituito, è ABS V0.

Specifiche tecniche

Come tutti i dispositivi attraversati da corrente elettrica, hanno delle specifiche tecniche e dei limiti da rispettare durante l’utilizzo.

Il voltaggio in input deve essere compreso tra i 90 ed i 264 V, con frequenza di 50/60 Hz.Il massimo carico supportato è di 250 V e 10 A.

Supporta come per gli altri prodotti Sonoff la Wi-Fi con standard a 2,4 Ghz 802.11 b/g/n.

Funzionalità

Le funzionalità di questa presa di corrente smart, è il fatto di permettere a chi ne possiede una o più, di poter accendere o spegnere da remoto qualsiasi cosa vi sia collegato.

Collegandolo all’apposita app (ne parleremo in un paragrafo successivo), avrai modo di programmare l’accensione o lo spegnimento, a tuo piacere.

Funziona anche con applicazioni a comando vocale o programmazione come IFTTT, Google Assistant e Nest, ma anche con Amazon Alexa.

Utilizzando Alexa avrai modo di comandare l’accensione e lo spegnimento utilizzando i prodotti Amazon Echo. Google Assistant ti permetterà di comandare la spina smart utilizzando i prodotti Google Home, mentre con Nest potrai creare delle scene con gli altri dispositivi connessi.

Grazie ad IFTTT potrai integrare con il tuo Sonoff S20, altre applicazioni.

La presa di corrente Sonofft S20, la puoi trovare a questa pagina, sul sito di lookathome.

Sonoff S20
3 Recensioni

Sonoff S20, configurazione in Wi-Fi

La configurazione di Sonoff S20 è molto semplice ed in pochi step sarà tutto funzionante.

Ci sono alcuni dettagli che devono essere ben chiari prima di effettuare questo tipo di operazione, altrimenti rischieresti di passare ore ed ore senza risolvere nulla.

Innanzitutto dovrai far si che la tua Wi-Fi, rispetti lo standard a 2,4 Ghz, poiché router che utilizzano il protocollo AC con frequenze da 5 Ghz, non sono supportati.

Per poter configurare la tua nuova presa di corrente smart, devi seguire le istruzioni sul manuale delle istruzioni, il che è completo di tutti gli step da eseguire.

Semplicemente dovrai:

  1. Se ancora non l’hai installata, dallo store del tuo smartphone o tablet, scarica l’applicazione eWeLink, che ti servirà per gestire i tuoi dispositivi connessi.
  2. Crea un account eWeLink.
  3. Premi sul pulsante “+”, per aggiungere un nuovo dispositivo.
  4. Collega alla presa di corrente il tuo Sonoff S20 e premi il pulsante per 5 secondi, fino a quando il led verde non inizierà a lampeggiare velocemente.
  5. Inserisci le informazioni sulla tua rete Wireless, e segui le istruzioni sullo schermo
  6. Una volta completato il pairing, il tuo dispositivo è pronto per essere utilizzato.

Nel caso non trovassi l’applicazione sullo store del tuo smartphone o table, potrai scannerizzare il QR Code all’interno del manuale, in modo da collegarti direttamente.

Conclusioni

Se hai bisogno di controllare da remoto l’accensione e lo spegnimento di alcuni dispositivi, ed evitare di essere fisicamente sul posto, Sonoff S20 è una soluzione che calza a pennello. E’ un po’ macchinoso da configurare, ma una volta effettuata sarà un gioco da ragazzi utilizzarlo.

Sonoff S20 – Recensione Completa Matteo Zigliani

]]>
https://www.robadainformatici.it/sonoff-s20-recensione/feed/ 0 10817
Sonoff B1 – Recensione Completa https://www.robadainformatici.it/sonoff-b1-recensione/ https://www.robadainformatici.it/sonoff-b1-recensione/#respond Tue, 06 Nov 2018 06:30:29 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10812 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Se vuoi migliorare l’efficienza ed i consumi elettrici della tua casa, ufficio o locale, avere dei prodotti intelligenti, possono darti una grosso aiuto. In questa recensione in particolare ti parlerò della lampadina multicolore B1 di Sonoff, un prodotto smart con funzionalità molto sorprendenti, che avrai modo di scoprire nel corso di questa recensione. 😉 Sei […]

Sonoff B1 – Recensione Completa Matteo Zigliani

]]>
Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Se vuoi migliorare l’efficienza ed i consumi elettrici della tua casa, ufficio o locale, avere dei prodotti intelligenti, possono darti una grosso aiuto. In questa recensione in particolare ti parlerò della lampadina multicolore B1 di Sonoff, un prodotto smart con funzionalità molto sorprendenti, che avrai modo di scoprire nel corso di questa recensione. 😉

Sei pronto? Iniziamo!

sonoff b1 recensione

Sonoff B1, lampadina multicolore smart

Nel titolo ti ho anticipato che possiede un’utile funzionalità di cambio colore, in ogni occasione potrai modificare la temperatura del colore, oppure addirittura sceglierne uno a tuo piacimento dalla tabella dei colori RGB.

In realtà il fatto di cambiare colore è solo una delle funzioni disponibili utilizzando questo dispositivo. Scopriamole tutte. 😀

Se sei già curioso, puoi trovare la Sonoff B1 a questa pagina, sul sito di lookathome.

Design – Com’è fatta?

La lampadina viene venduta in una classica confezione di lampadine blu, al cui interno è presente la lampadina Sonoff B1 ed il manuale delle istruzioni.

sonoff b1 box

La lampadina al primo impatto appare molto solida e di ottima fattura, la base è in alluminio satinato, con il bulbo bianco posto all’estremità.

La lampadina essendo un prodotto smart, quindi con una scheda elettronica al suo interno, è più pesante rispetto ad una tradizionale, ed al primo tatto lo noterai immediatamente.

Specifiche tecniche

Questo modelli di lampadina smart Sonoff B1, è in grado di funzionare con una tensione in input che va dai 90 V ai 250 V AC, con una frequenza di 50/60 Hz.

La potenza assorbita dalla lampada in stato di funzionamento è di 6 W, mentre in stand-by arriva ad un massimo di 0.5 W.

Parlando della luce emessa invece, la lampada ha un output di 600 lm, mentre la temperatura del colore parte da 2800 K fino a 6000 K, in più potrai scegliere un colore tra quelli disponibili nella tabella RGB.

La luce emessa, in ogni momento potrai decidere di attenuarla tramite l’applicazione.

Per poter funzionare con la tua applicazione, la lampadina dovrà essere connessa alla rete Wi-Fi presente nel locale dov’è installata. ed è compatibile con lo standard di 2,4 Ghz uno standard presente su tutti i dispositivi wireless.

Funzionalità

La lampadina una volta accesa, va collegata alla Wi-Fi tramite l’applicazione eWeLink, ma non solo… E’ possibile utilizzarla anche con Nest, Alexa di Amazon oppure Google Assistant, tramite i comandi vocali.

Le principali funzionalità di cui potrai usufruire sono:

  • Controllo remoto: potrai accenderla, spegnarla, cambiare il colore e l’intensità della luce, direttamente dall’applicazione. Potrai creare degli scenari dove potrai controllare più dispositivi contemporaneamente.
  • Cambio di luminosità: potrai alzare o abbassare la luminosità della lampadina.
  • Cambio colore: oltre alla luce bianca su 3 tonalità diverse, potrai anche scegliere qualsiasi colore dalla scala RGB.
  • Schedulazione eventi: dall’applicazione potrai impostare orari di accensione e spegnimento programmati, ottimo per migliorare l’efficienza.
  • Condivisione del controllo: dall’applicazione puoi condividere il controllo dei tuoi dispositivi o scenari.

Puoi trovare la lampadina smart Sonoff B1 a questa pagina, sul sito di lookathome.

Sonoff B1, configurazione in Wi-Fi

Nonostante sia facile e ben illustrato, configurando la smart lamp, di Sonoff potresti incappare in alcuni grattacapi.

Come ti ho spiegato poche righe prima, la lampadina supporta il Wi-Fi 2,4 Ghz, nel caso avessi un router che lavora con il protocollo AC, mediante l’utilizzo di bande da 5 Ghz, non potrai continuare la configurazione, almeno ché non dividi le due bande oppure, disattivi la frequenza da 5 Ghz (operazione semplicissima).

Come ti dicevo poco fa, configurare questo dispositivo è un gioco da ragazzi, ecco gli step necessari ad effettuare questa operazione:

  1. Installa l’applicazione eWeLink sul tuo smartphone, scaricandola dallo store iOS/Android.
  2. Avvia l’applicazione eWeLink e premi sul pulsante “+”, per aggiungere un nuovo dispositivo.
  3. Accendi e spegni la lampadina 3 volte, inizierà a lampeggiare e sarà pronta per la configurazione.
  4. Segui i passi sull’applicazione, inserendo tutte le informazioni necessarie alla connessione alla tua rete Wi-Fi, ed alla creazione di un account per la gestione.
  5. Dovrebbe impiegare circa mezzo minuto, ma poi noterai che se avrai inserito tutti i dati in modo corretto, potrai vedere nel pannello principale la tua lampadina Sonoff B1 correttamente inserita.
  6. Inizia ad utilizzare la tua lampadina, centralizzando qualsiasi azione sull’app.

Conclusioni

La lampadina è di ottima fattura, è solida ed i materiali impiegati sono ottimi. E’ un po’ macchinosa la prima configurazione (bisogna leggere il manuale), ma tutto sommato dopo aver preso confidenza diventerà un gioco da ragazzi.

La possibilità di regolare l’intensità ed il colore della luce sono un fiore all’occhiello del prodotto, tanto ché, io che sono abituato a stare davanti al pc fino a notte fonda, impostando la luce calda non ho più avvertito quel fastidioso bruciore agli occhi che mi accompagna sempre dopo tante ore passate davanti al monitor.

Il costo per questa lampadina smart è davvero irrisorio, se pensi alle infinite configurazioni che puoi effettuare, nel caso avessi anche più di una sola lampadina.

Consiglio questo dispositivo, se vuoi portare intelligenza o migliorare l’efficienza elettrica  della tua casa, ufficio o locale.

Sonoff B1 – Recensione Completa Matteo Zigliani

]]>
https://www.robadainformatici.it/sonoff-b1-recensione/feed/ 0 10812
Reolink Argus Pro – Recensione Completa https://www.robadainformatici.it/reolink-argus-pro-recensione/ https://www.robadainformatici.it/reolink-argus-pro-recensione/#respond Sat, 22 Sep 2018 05:30:16 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10769 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Hai mai pensato di poter sorvegliare la tua abitazione, adottando un sistema di videosorveglianza completamente senza fili? In questo momento ti starai chiedendo come sia possibile, ma ti posso assicurare che lo è. 😉 Reolink Argus Pro, è una telecamera da esterno o interno, progettata per chi non ha la possibilità di cablare la propria […]

Reolink Argus Pro – Recensione Completa Matteo Zigliani

]]>
Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Hai mai pensato di poter sorvegliare la tua abitazione, adottando un sistema di videosorveglianza completamente senza fili? In questo momento ti starai chiedendo come sia possibile, ma ti posso assicurare che lo è. 😉 Reolink Argus Pro, è una telecamera da esterno o interno, progettata per chi non ha la possibilità di cablare la propria a abitazione o ufficio, in grado di auto alimentarsi grazie ad un pannello solare ed alla batteria interna.

Se sei anche tu incuriosito, scorri nella recensione per trovare tutti i dettagli! 😉

Reolink Argus Pro - Recensione Completa

Pro:

  • Piccola e compatta, ma molto resistente.
  • Applicazione in italiano
  • Completamente configurabile

Contro:

  • Non supporta il protocollo Wi-Fi AC.

Reolink Argus Pro – Recensione della telecamera senza fili per interno ed esterno

Un piccolo oggetto per tenere sotto controllo un intero ufficio o un’abitazione, poiché grazie alle sue enormi funzionalità è capace di tutto. Può essere dotata anche di un pannello solare e di ricaricare la batteria in modo automatico.

Reolink Argus Pro
64 Recensioni

Reolink Pannello Solare
65 Recensioni

Puoi anche consultare il link alla pagina ufficiale del prodotto.

Design – Come è fatta?

La confezione in cui è contenuta, è molto compatta e ben studiata di colore nero. All’interno si possono trovare il manuale e tutti gli accessori di cui si ha bisogno.

Questa piccola telecamera si presenta con una linea molto morbida, con angoli smussati.
Il materiale di costruzione, è principalmente plastica di colore bianco, con una flangia nera dove si presenta l’obbiettivo della telecamera.

La base ripiegabile fino a 90° ed in grado di ruotare per 360° è bloccata da una vite, mentre sotto la base si può trovare la flangia per il fissaggio a muro.

Frontalmente si possono notare i forellini per il microfono, mentre sul lato vi è l’alloggiamento della microSD, protetto da una guaina in gomma.

La batteria è facilmente estraibile tramite un pulsante posto sul retro, vicino ad esso c’è anche la porta usb mini, per il caricamento tramite cavo della batteria.

Per renderla totalmente impermeabile, nella confezione è contenuta una protezione in gomma, che va a coprire totalmente la telecamera, rendendola impermeabile.

Principali funzionalità

Nonostante le piccole e graziose dimensioni, la telecamera Reolink Argus Pro, presenta un sacco di sorprendenti funzionalità, utili per qualsiasi evenienza.

  • Senza fili: non ha alcun tipo di collegamento, grazie alla batteria ed al pannello solare, è possibile estendere la durata dell’autonomia quasi all’infinito. Si collega in Wi-Fi.
  • Batteria a lunga durata, con la possibilità di sostituzione una volta esaurita.
  • Sensore di rilevazione del movimento: è in grado di inviare alert quando si verifica un evento, è completamente programmabile.
  • Audio a due vie: la telecamera è in grado di riprodurre suoni inviati dall’app, ma anche di registrare qualsiasi tipo di rumore.
  • Salvataggio su memoria: è possibile inserire una microSD, e la telecamera salverà su di essa le registrazioni durante la motion detection.
  • Per interno ed esterno: grazie alla protezione fornita nella confezione, è possibile installare la Reolink Argus Pro in qualsiasi punto, all’interno o all’esterno.
  • Visione notturna fino a 10 metri di distanza in completa oscurità.
  • Notifiche: sull’app o per email in tempo reale.
  • Visualizzazione in tempo reale dove e quando vuoi: su smartphone, tablet, pc o mac, potrai in ogni momento visualizzare cosa accade davanti alla tua telecamera.
  • Notifiche quando il livello di batteria è basso: le riceverai sul tuo smartphone, grazie all’applicazione messa a disposizione da reolink per questa telecamera.
  • Facilità d’installazione: le telecamera di Reolink, sono facili da installare e non necessitano di alcuna conoscenza tecnica in materia.

Specifiche tecniche

Nonostante le piccole dimensioni, la telecamera Argus Pro di Reolink è un vero agglomerato di prestazioni e funzionalità, e nello specifico possiede una risoluzione da 1920×1080 pixel (2.0 Megapixel), con un angolo di visione di 130°.

E’ in grado di mostrare chiaramente a video immagini in totale oscurità, fino ad un massimo di 10 Metri.

Le interfacce che questa telecamera mette a disposizione, sono la microSD sulla quale potrai salvare le registrazioni, un microfono per poter registrare ed uno speacker per riprodurre suoni, una porta micro USB per la ricarica della batteria ed un pulsante di reset.

Dato che è priva di alcun cavo di collegamento, dovrai collegare questa telecamera alla tua rete wireless domestica. La Reolink Argus Pro supporta gli standard b/g/n a 2,4 GHz, in questo caso mi sarei aspettato almeno il supporto ai protocolli AC, dato che oramai sono standard su quasi tutti i router di utilizzo domestico.

La batteria interna, ha una durata di 4-6 mesi, e possiede anche un indicatore di carica.

Le temperature di lavoro sono sorprendenti, in quanto è progettata per resistere dai rigidi -10 °C fino a 55 °C, con un umidità che varia dal 20% fino all’85%. E’ certificata IP65.

Come configurare la Reolink Argus Pro

La configurazione della telecamera è veramente semplice, dovrai semplicemente seguire le istruzioni mostrate dall’applicazione di Reolink, che potrai trovare su tutti gli store.

Ora vediamo assieme i passi da compiere per eseguire una corretta installazione:

#1 Scarica l’app di Reolink

Come ti ho accennato poco fa, potrai trovare l’applicazione messa a disposizione dalla casa, in tutti gli store per smartphone e tablet. E’ molto leggera e la scaricherai in poco tempo.

Può trovarla direttamente dallo store, oppure scansionando il QR Code che trovi nel manuale delle istruzioni, fornito nella confezione.

#2 Aggiungi la tua telecamera

All’inizio della configurazione, ti verrà chiesto di aggiungere la tua telecamera tramite il QR Code posto sul retro. Successivamente segui le indicazioni sul tuo device.

Una volta completata la configurazione, sarai già in grado di visualizzare le registrazioni.

Registraizione telecamera reolink argus pro

Nel quadrante della telecamera, potrai visualizzare la data ed il nome che hai dato in configurazione alla telecamera.

#3 Configura l’applicazione

Una volta che la telecamera è connessa all’app, potrai all’interno del pannello di controllo configurare tutte le relative impostazioni, come la motion detection e le varie notifiche.

Vi sono anche tutte le impostazioni relative alla qualità delle registrazioni ed all’aggiornamento della tua Reolink Argus Pro.

Reolink Argus Pro
64 Recensioni

Reolink Pannello Solare
65 Recensioni

Conclusioni

La telecamera Reolink con il suo pannello solare sono un’ottima soluzione per chi non ha la possibilità di cablare una rete per poter sorvegliare una zona della propria abitazione o ufficio. Grazie a questa soluzione sarai totalmente indipendente da qualsiasi fonte di energia elettrica, e con la Wi-Fi potrai connettere facilmente la tua telecamera.

In conclusione la telecamera è solida e di ottima qualità, lo si nota sin dalla cura che Reolink ha avuto per la confezione. L’applicazione è piuttosto leggera, e non ho trovato bug che impedissero il funzionamento.

Un acquisto sicuramente consigliato per chi ha le necessità sopracitate. 😉

Nel caso però volessi valutare altre soluzioni, puoi consultare la lista delle migliori telecamere per esterni/interno, presente sul blog e aggiornata costantemente.

Reolink Argus Pro – Recensione Completa Matteo Zigliani

]]>
https://www.robadainformatici.it/reolink-argus-pro-recensione/feed/ 0 10769
Come installare telecamere di sorveglianza esterne https://www.robadainformatici.it/come-installare-telecamere-di-sorveglianza-esterne/ https://www.robadainformatici.it/come-installare-telecamere-di-sorveglianza-esterne/#respond Fri, 21 Sep 2018 08:50:31 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10756 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Dotarti di un impianto di videosorveglianza esterno non è per forza un’operazione complicata da portare a termine. Certo, ci sono alcuni fattori che dovrai tenere in considerazione: il tipo di telecamere da usare, la scelta di alcuni componenti, gli step da compiere. Se vorrai seguirmi, in questa guida cercherò di mostrarti come installare le telecamere […]

Come installare telecamere di sorveglianza esterne Matteo Zigliani

]]>
Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Dotarti di un impianto di videosorveglianza esterno non è per forza un’operazione complicata da portare a termine.

Certo, ci sono alcuni fattori che dovrai tenere in considerazione: il tipo di telecamere da usare, la scelta di alcuni componenti, gli step da compiere.

Se vorrai seguirmi, in questa guida cercherò di mostrarti come installare le telecamere di sorveglianza esterne, per la tua casa o per il tuo ufficio.

Vediamo insieme quali sono le cose da fare! 🙂

Come installare telecamere di sorveglianza esterne

Preparazione all’installazione delle telecamere da esterno

La prima cosa da sapere è che la videosorveglianza per esterni non è identica a quella per interni. Non cambia soltanto la tipologia delle telecamere, ma anche alcuni interventi preliminari da eseguire.

In molti casi, questi interventi sono utili per semplificarti il lavoro. In altri, si tratta di accorgimenti necessari per migliorare il funzionamento generale dell’impianto.

Come ti dicevo all’inizio, le operazioni non sono molto complesse, ma in alcuni casi comporteranno l’uso di alcuni strumenti come il trapano con cui potresti non avere familiarità. Se hai dei dubbi anche minimi, non esitare a rivolgerti ad un professionista! 😉

Se invece vuoi saperne di più su come installare telecamere esterne di sorveglianza per gli ambienti esterni, scorri in basso per leggere la guida! 🙂

Fasi preliminari all’installazione

Prima di procedere all’installazione vera e propria delle telecamere, dovrai occuparti di alcuni aspetti del tuo futuro impianto di videosorveglianza esterna.

#1 Individua l’area da sorvegliare

Una volta deciso cosa vuoi sorvegliare, sarà necessario individuare bene l’area, la sua estensione e la sua geografia. Questa operazione ti porterà alcuni vantaggi:

  • capirai quante telecamere acquistare;
  • potrai decidere come posizionarle al meglio, per ridurre eventuali buchi neri;
  • ti farai un’idea più precisa dell’area e del tipo di impianto più adatto.

Disegna una mappa, anche stilizzata, con i punti in cui vorresti posizionare le tue telecamere. Controlla poi di persona che ogni punto che hai scelto possa offrire la vista migliore e sia libero da ostacoli.

disegnare mappa per telecamere da esterno

Quella che hai appena visto è un esempio di mappa. Puoi iniziare ad individuare i punti da sorvegliare, quando avrai scelto anche la telecamera ed avrai più informazioni sulle caratteristiche tecniche, potrai completarla con l’angolo di visione.

#2 Scegli la tipologia di telecamere

Si tratta in apparenza di un compito molto semplice. Tuttavia, dal tipo di camera che sceglierai dipenderà gran parte del lavoro che dovrai effettuare.

Le telecamere per impianti di sorveglianza sono sostanzialmente di due tipi: telecamere analogiche e telecamere a IP.

Quando si tratta di installarle, la differenza principale riguarda la tipologia di cavi che ti serviranno a collegarle all’impianto.

Nel caso delle telecamere analogiche, infatti, dovrai necessariamente disporre di due cavi: uno per l’alimentazione, l’altro per il segnale video.

Al contrario, per le telecamere a IP possono darsi tre diverse situazioni:

  • cavo di alimentazione + cavo di rete;
  • solo il cavo di rete, nel caso di alimentazione tramite PoE;
  • solo il cavo di alimentazione, nel caso di telecamere Wi-Fi.

Sebbene l’installazione possa avere delle variazioni a seconda del tipo di camera, la scelta vera e propria  dipenderà dall’impronta che vorrai dare al tuo impianto. 🙂

Se vuoi saperne di più sulle tipologie di camere da videosorveglianza, leggi pure il mio articolo sulla differenza fra telecamere analogiche e IP!

Ricorda, inoltre, che le telecamere da esterni non sono identiche a quelle da interni.

Di solito, hanno alcune caratteristiche particolari – come per esempio la resistenza agli agenti esterni – che ne fanno lievitare i prezzi, oltre a renderle più adatte.

Puoi trovare a questa pagina una lista aggiornata delle migliori telecamere ip, suddivide tra interno ed esterno.

#3 Scegli il tipo di registratore

Anche questo è un passo preliminare importante, perché è tramite questo dispositivo che potrai registrare su HDD o un altro supporto di memoria i tuoi filmati.

I tipi sono principalmente due:

  • DVR: è un registratore per impianti analogici;
  • NVR: è il registratore adatto a impianti con telecamere a IP.
  • microSD: alcune tipologie di telecamere, per contenere i costi possiedono uno slot per inserire una memoria di questo tipo.

Nel caso dei DVR recenti, dove il segnale che arriva è analogico, i filmati verranno scritti direttamente sugli Hard Disk contenuti all’interno. 😉

Come installare le telecamere da esterni

Una volta raccolto tutto il necessario, allora potrai finalmente procedere all’installazione delle telecamere da esterni. Vediamo insieme quali sono le fasi principali.

#1 Sistemazione dei cavi

Che tu abbia scelto delle telecamere analogiche o delle telecamere a IP, la prima operazione consisterà nella sistemazione dei cavi (cablaggio).

Come hai visto prima, potrà trattarsi di cavi di alimentazione, cavi coassiali o anche cavi di rete. L’importante è cablare l’impianto in modo ordinato: ricorda di numerare ciascun cavo a ciascun capo, per poterli riconoscere a distanza.

Cerca, per quanto possibile, di posizionare i cavi di alimentazione e quelli che portano il segnale video (o i cavi di rete) in canalette separate. Ne gioverà la qualità della ripresa. 🙂

#2 Montaggio delle telecamere

Eccoci arrivati alla fase principale: il montaggio vero e proprio delle telecamere.

Di per sé non si tratta di un’operazione difficile, ma sarà necessaria una certa manualità e alcuni utensili per i lavori casalinghi di fai da te.

Per esterni di solito sono indicate telecamere di tipo bullet, come la Yi Outdoor che ho recensito qualche tempo fa e mi aveva colpito positivamente. 🙂

Quando procederai al montaggio, il mio consiglio è di posizionare la telecamera a circa quattro metri di altezza. Infatti, se fosse troppo in alto un’inclinazione esagerata potrebbe pregiudicare una visione chiara di alcuni particolari.

Al contrario, l’installazione in una posizione troppo bassa potrebbe esporre la telecamera a rischi di manomissione o spostamenti involontari.

Evita di posizionare la camera di fronte a luci dirette, che potrebbero rendere inutile qualsiasi ripresa, o in un punto in cui potrebbero esserci dei riflessi.

A seconda del punto prescelto, dovrai montare la telecamera su un muro o una parete.

Nonostante alcuni modelli abbiano degli adesivi, il mio consiglio è di fissarle sempre tramite delle viti. Si tratta di una procedura un po’ più lunga, ma più duratura.

Ecco cosa dovrai fare:

  • Sistema la placca (la base della camera) nel punto che hai scelto;
  • Fai dei segni sulla parete con una matita: lì piazzerai le viti;
  • Crea un foro con il trapano per ogni vite;
  • Monta la placca;
  • Sistema la telecamera sulla placca, orientandola nella direzione che preferisci.

Una volta portato a termine questo compito, verrà il momento di collegare i cavi e, infine, di avviare il tuo impianto di videosorveglianza. 🙂

Conclusioni

Come hai potuto vedere, installare delle telecamere di sicurezza da esterni non è una faccenda troppo complicata. 🙂

Forse, i momenti meno semplici riguardano la raccolta di tutto il materiale necessario e poi il montaggio effettivo delle telecamere.

Tuttavia, l’installazione delle telecamere di videosorveglianza è soltanto una parte delle operazioni che ti consentiranno di avere un impianto funzionante.

Se vuoi saperne qualcosa di più, dai un’occhiata alla mia guida su come fare un impianto di videosorveglianza IP. 🙂

Se invece qualcosa non ti è ancora del tutto chiara, non esitare a scrivermi nei commenti: cercherò di darti una mano nel migliore dei modi! 😉

Come installare telecamere di sorveglianza esterne Matteo Zigliani

]]>
https://www.robadainformatici.it/come-installare-telecamere-di-sorveglianza-esterne/feed/ 0 10756
Synology DS218J NAS – Recensione completa https://www.robadainformatici.it/synology-ds218j-nas-recensione/ https://www.robadainformatici.it/synology-ds218j-nas-recensione/#respond Mon, 17 Sep 2018 20:00:14 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10751 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Se stai cercando un modo sicuro e veloce per archiviare i tuoi file, allora starai anche valutando delle alternative ai servizi di cloud. Infatti, benché sia molto comodo, spesso il cloud non è la soluzione più indicata per l’archiviazione. E ciò, soprattutto se hai tantissimi file di diverso tipo: film, musica, foto. In tutti questi casi, un’alternativa […]

Synology DS218J NAS – Recensione completa Matteo Zigliani

]]>
Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Se stai cercando un modo sicuro e veloce per archiviare i tuoi file, allora starai anche valutando delle alternative ai servizi di cloud.

Infatti, benché sia molto comodo, spesso il cloud non è la soluzione più indicata per l’archiviazione. E ciò, soprattutto se hai tantissimi file di diverso tipo: film, musica, foto.

In tutti questi casi, un’alternativa molto valida può essere quella di scegliere un NAS, come il Synology DiskStation DS218J di cui vorrei parlarti. 🙂

Se vuoi, puoi scorrere in basso e leggere la recensione completa di questo promettente dispositivo. Vedremo insieme quali sono i suoi pregi e gli eventuali difetti! 😉

synology ds218J recensione

Pro:

  • Ottimo rapporto qualtà/prezzo
  • Hardware e Software di alto livello
  • Buone prestazioni e consumi ridotti
  • NAS che funziona da DMS

Contro:

  • Qualche limite dell’interfaccia, da remoto
  • Pochi ingressi USB, sebbene sufficienti
  • Non configura automaticamente HDD già utilizzati

Synology DiskStation DS218J NAS – Recensione completa

Sulla carta, il DS218J di Synology assicura delle buone prestazioni, pur non rientrando fra i top di gamma dell’azienda di Taiwan.

Infatti, migliora le principali caratteristiche di un NAS già valido come il Synology DS216J. Se vuoi saperne di più, seguendo il link potrai leggere la recensione che ho scritto qualche tempo fa! 🙂

Data la sua natura di storage di rete, il DS218J deve necessariamente offrire alcune caratteristiche. Condivisione veloce in rete, accesso semplice dai dispositivi connessi e anche una certa sicurezza dei file archiviati: sono tutti fattori importanti.

Più avanti capirai se il NAS di Synology risponde bene a queste necessità. Intanto, se vuoi a questo link puoi già dare un’occhiata alla pagina Amazon del Synology DS218J! 😉

Design del DS218J e contenuto della scatola

Dal punto di vista estetico, il nuovo NAS di Synology non dice moltissimo. Infatti, è poco più di un box bianco.

Nella parte anteriore sono ospitati vari led di stato che indicano l’accensione e lo spegnimento, i dischi connessi e operanti e il collegamento alla rete.

Nella parte posteriore, invece, troverai due porte USB 3.0, utili per collegare dei dischi esterni o per trasferire manualmente i tuoi file in altri supporti.

Per il resto, il DS218J non offre tantissimo, se non un appoggio stabile al tavolo o alla scrivania, grazie ai piedini in gomma.

Synology DiskStation DS218J - parte frontale

La scatola ha al contrario una dotazione abbastanza completa, che comprende:

  • NAS Synology DS218J;
  • un cavo RJ45;
  • pannello posteriore e relative viti;
  • viti per il montaggio dei drive di memoria;
  • manuale utente.

Caratteristiche tecniche e prestazioni

Il DS218J di Synology non è soltanto un NAS, ma un vero e proprio DMS, ovvero un server multimediale digitale. In pratica, potrai riprodurre film, musica, video, immagini da qualsiasi dispositivo connesso alla tua rete locale.

Per riuscire in questo compito, il Synology DS218J è animato da una CPU dual core con una frequenza di clock di 1,3 GHz. Si tratta di un concreto passo avanti rispetto alla CPU del DS216J, nonostante la RAM sia rimasta a 512 MB.

Le migliorie non hanno però inciso sui consumi, che rimangono d’esempio per i NAS: 7W con gli HDD in sospensione e un picco che supera di poco i 17W.

ll throughput di lettura e scrittura si attesta su ottimi livelli, considerato il costo di questo NAS, e raggiunge senza problemi i 113 MB/s.

Ovviamente, le velocità decrescono con l’aumentare dei file da trasferire e il contemporaneo diminuire delle dimensioni di ciascuno di essi. Eppure, il Synology DS218J si difende benissimo e supera il predecessore senza alcun problema! 😉

Synology DiskStation DS218J - pannello laterale

Software e features principali

Synology DS218J è un NAS con due slot per HDD o SSD: ricorda, nella configurazione di base non sono inclusi.

Probabilmente, la scelta migliore è quella di configurare in RAID i due drive di memoria.

In questo modo, avrai meno spazio totale a disposizione, ma aumenterai la sicurezza dei tuoi file, proteggendoli da eventuali malfunzionamenti. 🙂

Fra le diverse features di Synology DS218J, di certo le più utili sono la possibilità di:

  • creare cartelle condivise;
  • decidere quali utenti possono accedere a determinate cartelle o applicazioni;
  • proteggere alcuni dati in particolare tramite una crittografia dedicata;
  • accedere ai tuoi dati da qualsiasi parte nel mondo, digitando quickconnect.to/[il tuo ID quickconnect] per raggiungere l’interfaccia di gestione.

Tuttavia, in quest’ultimo caso vi sono alcuni limiti nella gestione dei file, soprattutto se fai il confronto con l’accesso diretto dalla tua rete locale.

Per esempio, non puoi copiare e incollare direttamente dei file, ma devi scaricarli dal tuo browser. Un po’ come faresti con Google Drive o Dropbox.

Synology mette a disposizione anche alcune utili app. A parte quelle che fanno riferimento alle funzioni di DMS del DS218J, come Video Station, Audio Station e Photo Station, queste secondo me sono le più interessanti:

  • Cloud Station. Si compone di tre app diverse: Server, Backup e Drive. Come avrai intuito, è l’applicazione principale attraverso cui potrai gestire i tuoi file e il loro eventuale trasferimento.
  • Download Station. Serve a gestire il download dei file da qualsiasi luogo in cui ti trovi e, in più, supporta anche BitTorrent: potrai usare questa feature semplicemente copiando il link al torrent e incollandolo nell’app.

In pratica, Synology ha pensato a un corredo software di tutto rispetto per questo NAS. Al costo al quale potrai acquistarlo, si tratta di sorprese davvero ben accette. 🙂

Synology DiskStation DS218J - parte posteriore

Come collegare il NAS: il primo utilizzo

Una volta collegato il tuo NAS per la prima volta, dovrai digitare find.synology.com per trovare il DS218J nella tua rete locale.

Se stai usando degli hard disk per NAS nuovi non avrai alcun problema, e potrai già scaricare l’ultima versione del sistema operativo. 🙂

Se invece hai già degli hard disk che stai riadattando per il tuo NAS, l’installazione potrebbe richiedere un po’ di tempo in più. Infatti, i drive potrebbero non essere riconosciuti subito. In questo caso, dovrai collegarli al tuo PC ed eliminare le partizioni.

Una volta completata l’installazione, potrai accedere all’interfaccia DSM del tuo Synology DS218J. Da qui  potrai anche accedere alla gestione delle varie app e utilizzare tutte le funzionalità del NAS.

Synology DiskStation DS218J
38 Recensioni

Conclusioni

Synology DS218J è senza dubbio un ottimo NAS che funziona da perfetto centro multimediale per tutte le tue esigenze. 🙂

L’hardware che lo compone e il software che lo anima lo rendono un ottimo dispositivo. Non sarà capace di rivaleggiare con i top di gamma, ma il prezzo è un punto di forza!

Che tu stia cercando un luogo sicuro per i tuoi file, o anche un Media Center, DS218J si è rivelato affidabile e reattivo, con delle prestazioni che non tradiscono il suo essere un device tutto sommato entry level.

I pochissimi difetti, legati più a scelte di Synology che hanno l’obiettivo di mantenere accettabili i costi, non inficiano per nulla un risultato eccellente.

Se vuoi confrontare questo NAS con le altre proposte del settore, leggi pure il mio articolo sui migliori NAS! 😉

Synology DS218J NAS – Recensione completa Matteo Zigliani

]]>
https://www.robadainformatici.it/synology-ds218j-nas-recensione/feed/ 0 10751
Come convertire una telecamera analogica in telecamera IP https://www.robadainformatici.it/come-convertire-una-telecamera-analogica-in-telecamera-ip/ https://www.robadainformatici.it/come-convertire-una-telecamera-analogica-in-telecamera-ip/#respond Fri, 07 Sep 2018 05:30:01 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10693 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Installare un sistema di videosorveglianza è un’importante operazione che può fare la differenza quando hai bisogno di aumentare la sicurezza di casa tua o dell’azienda. Si tratta quasi sempre di una scelta che può semplificarti la vita, sia che tu voglia prevenire un furto o abbia il bisogno di monitorare i percorsi dei clienti nella […]

Come convertire una telecamera analogica in telecamera IP Matteo Zigliani

]]>
Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Installare un sistema di videosorveglianza è un’importante operazione che può fare la differenza quando hai bisogno di aumentare la sicurezza di casa tua o dell’azienda.

Si tratta quasi sempre di una scelta che può semplificarti la vita, sia che tu voglia prevenire un furto o abbia il bisogno di monitorare i percorsi dei clienti nella tua attività.

Tuttavia, gli impianti di videosorveglianza non sono tutti uguali.

In primo luogo, cambiano a seconda dell’uso domestico o professionale. Poi, ci sono ovviamente diverse fasce di prezzo, con caratteristiche più o meno ricercate.

La differenza maggiore risiede però nel tipo di segnale video trasportato al sistema.

Da questo punto di vista, le telecamere per la videosorveglianza si possono suddividere grossomodo in due grandi tipologie: telecamere analogiche e telecamere a IP.

Ognuna di queste due tipologie ha pro e contro. Se vuoi saperne di più, ti consiglio il mio articolo sulla differenza fra telecamere analogiche e IP. 🙂

In alcuni casi, potrebbe essere necessario convertire la tua telecamera da un tipo all’altro. Nello specifico, trasformarla da telecamera analogica a telecamera IP.

Se vuoi scoprire come fare in modo semplice, scorri in basso per leggere la guida! 😉

Come convertire una telecamera analogica in telecamera IP

Materiale per convertire una o più telecamere da analogico a digitale

Come ti accennavo all’inizio, la differenza principale fra le due tipologie sta nel segnale video: analogico nel primo caso, digitale nel secondo.

A seconda della videosorveglianza di cui hai bisogno e dalle dimensioni dell’impianto, non si tratta di una differenza abissale.

Tuttavia, un sistema a IP offre dei vantaggi oggettivi che possono migliorare di molto la sicurezza di casa tua o della tua azienda. Fra questi:

  • possibilità di accedere da remoto alle riprese tramite app;
  • video disponibile in rete immediatamente;
  • qualità medio-alta dell’immagine;
  • presenza di un software di gestione.

Quindi, l’idea migliore sarebbe dotarsi di un sistema IP piuttosto che di un sistema analogico. Il principale difetto però risiede in un costo piuttosto elevato.

Per questa ragione, in certi casi può essere utile convertire il tuo impianto analogico in un impianto IP. Tranquillo, so che sembra un’operazione abbastanza complicata, ma ti assicuro che non sarà così difficile! 🙂

Vediamo insieme quali sono le operazioni da compiere.

Cosa serve per convertire una o più telecamere da analogico a digitale?

Per riuscire nell’impresa di trasformare una telecamera analogica in una telecamera a IP, servono alcuni componenti fondamentali:

In particolare, quest’ultimo è il pezzo fondamentale dell’operazione, la chiave di volta che renderà possibile la trasformazione del segnale da analogico a digitale.

Con l’encoder che ti ho consigliato, in realtà avresti già tutto il necessario per visualizzare le telecamere dal computer, ma scopriamo assieme di più. 😉

Guida alla configurazione di un convertitore di telecamere analogico digitali

Il complesso di operazioni da compiere non presenta grandissime difficoltà, a parte qualche conoscenza tecnica necessaria per entrare nel router.

In ogni caso, ti guiderò passo dopo passo! 🙂

#1 Collega le telecamere al convertitore

Il segnale video di una telecamera analogica è trasportato da un cavo coassiale che va inserito direttamente in un DVR, un classico registratore per le tue riprese analogiche.

Per cominciare la conversione, dovrai inserire il cavo della telecamera in uno delle porte del convertitore di segnale analogico/digitale.

#2 Collega l’encoder alla tua rete locale

Adesso dovrai collegare il convertitore alla rete, tramite il cavo RJ45.

Per prima cosa, inserisci il cavo ethernet nel convertitore. L’altro capo dovrà andare in un ingresso libero del tuo router Wi-Fi o in uno switch se ne possedessi uno.

In questo modo, gli verrà assegnato un indirizzo IP, passo necessario perché rende possibile la configurazione delle telecamere.

#3 Configura il convertitore dall’interfaccia del router

Per configurare la tua telecamera ed il convertitore, ti servirà un computer da cui accedere all’interfaccia web del tuo router.

Dopo aver effettuato l’accesso, dovrai entrare nella lista dei DHCP: vedrai una lista dei dispositivi presenti nella rete. Se necessario, aggiungi l’indirizzo IP del convertitore.

#4 Entra sul software di gestione del sistema di videosorveglianza

Una volta individuato l’ip del tuo convertitore, puoi accedervi tramite un browser dal tuo computer, utilizzando le credenziali che trovi sul manuale delle istruzioni.

Se la telecamera è attiva , dovresti già vedere le telecamere nell’interfaccia del tuo encoder.

Collegando l’encoder ad un NVR sarai anche in grado di registrare su un supporto quale un Hard Disk o un altro drive di memoria il segnale video.

Vantaggi e svantaggi del convertire una telecamera da analogica a IP

Come hai visto, i passaggi per convertire una telecamera analogica in telecamera IP sono molto semplici.

Addirittura, un’operazione di questo tipo potrebbe essere la risposta migliore alla tua necessità di aggiornare l’impianto di videosorveglianza, senza spendere molto.

Ma è davvero così?

Convertire una telecamera da analogica a IP ha certamente diversi vantaggi:

  • ti permette di dare una nuova vita a dei dispositivi ormai datati quali le telecamere analogiche;
  • mantiene bassi i costi di un aggiornamento del tuo sistema di videosorveglianza, pur migliorandolo sotto molti aspetti, come il collegamento alla rete e la possibilità di gestire da remoto l’attività delle telecamere.

Di riflesso, però, comporta anche degli svantaggi di cui dovrai tenere conto se decidi di convertire il tuo sistema analogico in digitale:

  • il costo dei convertitori potrebbe essere troppo alto per giustificarne la spesa, soprattutto in piccoli sistemi;
  • la risoluzione delle telecamere analogiche comunque rimane di 960×576 pixel e non arriva al Full HD, al 2K o al 4K delle telecamere a IP;
  • non avrai comunque a disposizione alcune delle funzioni più utili di un sistema a IP, come il sensore di movimento.

Ovviamente, il peso di ogni singolo pro e ogni singolo contro dipende dall’uso che farai del tuo impianto di videosorveglianza.

Insomma, non si tratta di difetti assoluti ma di fattori che dovrai valutare caso per caso! 😉

Conviene convertire un sistema analogico in un sistema IP?

Abbiamo visto insieme come effettuare la conversione e quali sono i vantaggi e gli svantaggi, e questa è forse la domanda fondamentale.

La risposta che ti darò è che dipende. 🙂

Se, per esempio, hai un impianto di videosorveglianza aziendale con molte telecamere analogiche, allora probabilmente è meglio convertirlo.

Il costo di un totale cambiamento sarebbe molto alto, e dovresti comunque occuparti del cablaggio della rete, che porta via risorse e tempo.

Al contrario, se per esempio hai un piccolo sistema analogico per casa tua, allora la scelta migliore potrebbe essere quella di cambiare direttamente le telecamere.

Ci sarà comunque una spesa da affrontare, ma in questo caso i vantaggi immediati e sul lungo termine superano di gran lunga gli svantaggi.

In pratica, dipende molto dall’uso che ne farai e dalle tue disponibilità! 🙂

Conclusioni

Come hai visto, convertire una telecamera analogica in telecamera IP non è un’operazione impossibile né troppo complessa.

Al di là della semplicità, sarà più importante comprendere se e quando trasformare il tuo impianto analogico in un impianto digitale.

Se invece sceglierai di dotarti di un impianto IP e vuoi saperne di più, dai pure un’occhiata alla mia guida su come fare un sistema di videosorveglianza! 🙂

Se qualcosa non ti è del tutto chiaro, scrivimi pure nei commenti. Cercherò di aiutarti al meglio delle mie possibilità! 😉

Come convertire una telecamera analogica in telecamera IP Matteo Zigliani

]]>
https://www.robadainformatici.it/come-convertire-una-telecamera-analogica-in-telecamera-ip/feed/ 0 10693
Cos’è un indirizzo IP dinamico? https://www.robadainformatici.it/indirizzo-ip-dinamico/ https://www.robadainformatici.it/indirizzo-ip-dinamico/#respond Thu, 06 Sep 2018 09:14:57 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10679 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Un indirizzo IP dinamico è una sequenza numerica che identifica in maniera univoca un dispositivo, quando è connesso a una rete informatica. Di solito, si tratta di quattro cifre separate da punti: le cifre possono assumere valori compresi fra 0 e 255, come ad esempio 10.5.2.1. Un indirizzo IP è dinamico quando assegnato al dispositivo a […]

Cos’è un indirizzo IP dinamico? Matteo Zigliani

]]>
Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Un indirizzo IP dinamico è una sequenza numerica che identifica in maniera univoca un dispositivo, quando è connesso a una rete informatica.

Di solito, si tratta di quattro cifre separate da punti: le cifre possono assumere valori compresi fra 0 e 255, come ad esempio 10.5.2.1.

Un indirizzo IP è dinamico quando assegnato al dispositivo a partire da un range di indirizzi disponibili. Andando più in particolare, ad assegnare un indirizzo IP è il DHCP, ovvero il Dynamic Host Configuration Protocol, nelle reti più semplici è lo stesso router.

Si tratta del Protocollo di Configurazione IP Dinamica, un Internet Protocol che permette ai dispositivi connessi a una rete di ricevere automaticamente un indirizzo IP.

Dal momento che il DHCP assegna un indirizzo IP in automatico a ogni connessione, può succedere che l’IP cambi ogni volta che il dispositivo effettua una connessione alla rete. Da qui la definizione di ‘dinamico’. 🙂

Come ti dicevo all’inizio, un indirizzo IP si presenta solitamente nella forma X.X.X.X. Quando entri nell’interfaccia di gestione del tuo router, per esempio, dovrai digitare un indirizzo IP del tipo 192.168.0.1 nella barra del browser.

Con quel semplice passaggio stai cercando di ‘comunicare’ con il tuo router, raggingendolo a un indirizzo che si compone di due parti:

  • la prima identifica la rete locale;
  • la seconda identifica l’host di rete.

Ciò che avviene per le reti informatiche locali, succede per certi versi anche quando un dispositivo si connette a Internet.

Nel caso di Internet, però, l’indirizzo IP è assegnato in maniera dinamica a partire da un insieme di indirizzi resi disponibili dagli ISP, o Internet Service Provider.

Si tratta di indirizzi IP pubblici, noti e potenzialmente raggiungibili da qualsiasi parte nel mondo. A seconda dei casi, gli indirizzi pubblici possono anche essere indirizzi IP statici.

Di solito non c’è alcuna differenza in stabilità, velocità e affidabilità della connessione a Internet fra i due tipo di indirizzo IP. Al massimo, un IP statico è utile soprattutto se stai pensando di dotarti di un sistema di videosorveglianza IP.

Cos’è un indirizzo IP dinamico? Matteo Zigliani

]]>
https://www.robadainformatici.it/indirizzo-ip-dinamico/feed/ 0 10679
Cos’è un indirizzo IP statico? https://www.robadainformatici.it/indirizzo-ip-statico/ https://www.robadainformatici.it/indirizzo-ip-statico/#respond Thu, 06 Sep 2018 09:14:55 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10677 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

L’indirizzo IP statico è un’etichetta numerica il cui scopo è identificare un dispositivo connesso a una rete informatica, in modo univoco. In generale, un indirizzo IP è composto da quattro cifre separate da punti, che possono andare da 0 a 255. Per esempio, 192.168.1.1 è un classico IP, in particolare per quanto riguarda una rete […]

Cos’è un indirizzo IP statico? Matteo Zigliani

]]>
Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Cos'è un indirizzo IP statico?

L’indirizzo IP statico è un’etichetta numerica il cui scopo è identificare un dispositivo connesso a una rete informatica, in modo univoco.

In generale, un indirizzo IP è composto da quattro cifre separate da punti, che possono andare da 0 a 255. Per esempio, 192.168.1.1 è un classico IP, in particolare per quanto riguarda una rete privata.

Rispetto a un indirizzo IP dinamico, un IP statico ha poche ma sostanziali differenze. Ecco quali sono:

  • non viene assegnato da un server DHCP;
  • può essere configurato sul singolo dispositivo;
  • rimane costante nel tempo, e non si modifica al riavvio del device a cui è assegnato.

Un IP statico è utile per identificare in modo inequivocabile dispositivi quali server, stampanti di rete e altri device semi-permanenti. Ma può essere utilizzato anche per dispositivi di rete che non sono permanenti.

Da una parte, assegnare un IP statico può avere molti vantaggi, se per esempio hai il bisogno di conoscere l’esatto indirizzo IP di un tuo dispositivo. Tuttavia, dall’altra riduce la sicurezza, rendendo il tuo device più soggetto ad attacchi informatici.

Come ti accennavo prima, puoi configurare l’indirizzo IP statico direttamente sul tuo computer o dispositivo. Tuttavia, potrai anche assegnarlo tramite il DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol), cioè tramite il router.

Un IP statico è necessario quando hai a che fare con gli impianti di videosorveglianza, perché potrai tenere sotto controllo il feed video tramite Internet.

Se ti interessa saperne di più su questo argomento, leggi pure la mia guida su come fare un sistema di videosorveglianza IP! 😉

Cos’è un indirizzo IP statico? Matteo Zigliani

]]>
https://www.robadainformatici.it/indirizzo-ip-statico/feed/ 0 10677