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Scegliere una scheda video può rivelarsi un compito molto complesso. Da una domanda semplice, infatti, potresti finire per perderti fra le decine di modelli e funzioni. Sia che tu stia assemblando un computer da zero, sia che tu voglia aggiornarlo, ci sono alcuni fattori utili da considerare nella scelta di una scheda grafica. Schede integrate […]

Come scegliere una scheda video Matteo Zigliani

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Scegliere una scheda video può rivelarsi un compito molto complesso. Da una domanda semplice, infatti, potresti finire per perderti fra le decine di modelli e funzioni.

Sia che tu stia assemblando un computer da zero, sia che tu voglia aggiornarlo, ci sono alcuni fattori utili da considerare nella scelta di una scheda grafica.

Schede integrate o dedicate, di fascia bassa o alta, da gaming o per applicazioni 3D professionali. Senza dimenticare il costo e gli altri componenti del tuo computer con i quali la GPU dovrà interagire per avere il miglior rendimento possibile.

Le variabili potrebbero crescere a dismisura. In questa guida, cercherò di mostrarti quali tenere in considerazione e quale valore dare a ognuna di esse.

Scorri in basso per leggere la guida su come scegliere una scheda grafica!

Come scegliere una scheda video

Cos’è una scheda video e come sceglierla

Una scheda grafica è un vero e proprio computer il cui compito è occuparsi esclusivamente delle applicazioni grafiche. Programmi CAD, videogiochi, film Full-HD o 4K sono tutte mansioni che richiedono insieme alla CPU il lavoro di una scheda video.

Sebbene l’architettura interna delle schede grafiche condivida le medesime componenti, possono variare sia form factor sia le dimensioni esterne della componente.

A seconda dell’uso che ne farai o del supporto, le principali tipologie di scheda che incontrerai sono essenzialmente due:

  • Schede video integrate: si trovano sulla scheda madre o su una CPU. Sono ottime per compiti molto basilari come film in Full-HD e semplici applicazioni, o per qualche videogame che non richiede una grafica elaborata.
  • Schede video dedicate: possono avere formati diversi ma garantiscono performance migliori, sia in ambito lavorativo sia in ambito gaming. Per quanto possano presentare diversi form factor (uno o due slot, dimensioni, dissipatore attivo o passivo), tutte condividono sulla scheda madre, una porta: PCI, PCI-Express o AGP.

Esistono anche delle schede video esterne, usate per migliorare le prestazioni di un portatile. Tuttavia, il loro costo e il difficile collegamento possono rappresentare degli ostacoli che rendono più praticabili altre alternative.

Sono due i principali produttori di schede grafiche: nVidia con la serie GeForce e AMD con la serie Radeon. Questi due produttori hanno anche modelli pensati per workstation e server. Essi condividono il chip delle schede per il settore consumer ma differiscono per dimensioni e funzionalità aggiuntive.

Scegliere una scheda video: le componenti interne

Come ti dicevo nell’introduzione, sono davvero tanti i modelli di schede video fra cui poter scegliere. Ognuno è adatto a un determinato uso più che a un altro, ed è possibile basare la scelta proprio sui componenti interni di una scheda. Vediamoli in dettaglio!

La GPU o Graphics Processing Unit

La GPU è un vero e proprio processore dedicato alla grafica, un po’ come la CPU è dedicata ai calcoli del computer. Si tratta della componente essenziale di ogni scheda video.

Come accade per la CPU, anche una GPU ha una frequenza di clock che si misura in Hertz e rappresenta il vero indice delle performance di una scheda grafica. Più alto il valore, migliori saranno le prestazioni globali della scheda.

Per esempio, una GPU di fascia alta come la ASUS GeForce GTX 1070 Dual ha una frequenza di clock che può anche arrivare a circa 1800 MHz in overclock.

Inoltre, una moderna GPU si fonda su diverse unità di calcolo:

  • Stream Processors (SP): sono i processori di flusso e si occupano della maggior parte dei calcoli su pixel e vertex;
  • Texturing Memory Units (TMU) o unità di texture: sono le unità di calcolo che trattano le texture da applicare a ogni pixel;
  • Raster Operations Pipelines (ROP) ovvero le unità raster che effettuano le ultime operazioni sui pixel: anti-aliasing, blending e Z-buffer.

Fra queste unità di calcolo, le più importanti sono gli stream processors il cui numero dà l’effettiva potenza di calcolo della GPU. Ma non si tratta dell’unico fattore da considerare.

Infatti, a un numero maggiore di SP potrebbe corrispondere un bus di memoria non molto largo, e viceversa. Laddove le schede video Radeon appartengono al primo caso, le schede video GeForce preferiscono la seconda scelta.

La memoria RAM della scheda video

La funzione della RAM video è più o meno la stessa della memoria RAM del computer. Tuttavia, è dedicata come la GPU esclusivamente alle applicazioni grafiche. Per tale ragione, permette alla GPU di stoccare i calcoli.

Riguardo alla RAM video, dovrai fare attenzione soprattutto a due valori:

  • Frequenza di clock delle memorie, espressa in MHz e indicata con le sigle DDR4 E DDR5, gli standard presenti nelle schede grafiche oggi sul mercato.
  • La quantità di memoria video: oggi può anche arrivare e superare gli 8 GB. Tuttavia, maggiore memoria non vuol dire automaticamente migliori prestazioni: da questo punto di vista, considera sempre le frequenze di clock della GPU e della RAM.

Clock e bus: indici della velocità di una scheda video

Il numero di Stream Processors e la quantità di memoria RAM sono degli indici potenziali delle prestazioni una scheda video. Tuttavia, sarebbe un errore basarsi soltanto su quelli quando scegli una scheda grafica per il tuo computer.

Come ti dicevo poco più su, hanno un peso maggiore le frequenze di clock sia della GPU sia della RAM. Infatti, per esempio una scheda con 2 GB di memoria DDR5 potrà garantirti prestazioni maggiori di una scheda con 4 GB di memoria DDR4. Ciò avviene perché la velocità con cui effettua le operazioni è sensibilmente maggiore.

Tieni però presente che RAM e GPU devono dialogare, quindi ha grande importanza anche la larghezza del bus che collega entrambe. Più largo il bus (64, 128, 256 o 512 bit), più rapidi saranno gli scambi di dati fra GPU e RAM.

Come scegliere una scheda video: le componenti esterne

Non solo l’architettura interna di una scheda grafica è molto importante, ma è fondamentale anche l’insieme delle componenti del PC con cui la scheda dovrà interagire:

  • la CPU: se compri una scheda video troppo potente rispetto al processore, potrebbe verificarsi l’effetto collo di bottiglia. In pratica, le performance della GPU vengono limitate dalle scarse performance della CPU.
  • la PSU: sebbene oggi le schede grafiche facciano anche molta attenzione al consumo, ti consiglio di scegliere sempre un buon alimentatore con la giusta potenza ed efficienza. Se vuoi, puoi leggere la mia guida sui migliori alimentatori per pc!

Dimensioni fisiche della scheda e connettività

Se stai cercando una scheda video dedicata, non tutte le schede vanno bene per tutti i case. In molti casi, dovrai controllare che le dimensioni del tuo case possano alloggiare una determinata scheda video senza creare problemi al flusso d’aria o ai cavi.

Per esempio, una Sapphire Radeon RX 580 Nitro+, pur essendo di fascia alta, ha delle dimensioni che ne permettono la sistemazione in tutti i case ATX.

Al contrario, dovessi avere un case micro ATX o addirittura mini ITX, sarà bene controllare prima qual è l’ingombro della scheda grafica che vorresti acquistare.

Per quanto riguarda la connettività, quasi tutte le schede video hanno almeno una porta HDMI e una DVI. Ovviamente, quelle di fascia più alta hanno di norma più ingressi HDMI, per il multi-monitoring e la VR, e una DisplayPort. Dovrai controllare di quale tipo di connessioni necessiti, prima del tuo acquisto.

Infine, è importante la scelta del dissipatore. Nelle schede a due slot, si tratta di quella struttura in alluminio coperta da alcune ventole che permette alla scheda di mantenere basse le temperature di esercizio.

Il sistema di raffreddamento è quindi un componente da non dimenticare nel processo di scelta, soprattutto se vorrai overclockare la scheda.

Conclusioni

Come hai visto, i parametri che definiscono una scheda grafica sono molti e possono mescolarsi a seconda del modello di GPU, del produttore e dell’utilizzo.

Oltre a quelli di cui ti ho parlato, tieni a mente che alcuni videogiochi rendono al meglio con schede video GeForce e altri con Radeon, ma si tratta di differenze che emergono soltanto con impostazioni alte e risoluzioni superiori al Full-HD.

Inoltre, potresti voler scegliere una scheda video che renda possibile il collegamento multi-GPU: se vuoi approfondire l’argomento, a questo link trovi il mio post sulla differenza fra SLI e CrossFire.

Spero che questa guida su come scegliere una scheda grafica possa esserti utile. Ricorda, scegli sempre il miglior compromesso fra le prestazioni pure e una scheda che lavori alla perfezione insieme al tuo computer. Se hai bisogno di qualche consiglio, qui trovi le migliori schede video per PC.

Come scegliere una scheda video Matteo Zigliani

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Differenze fra SLI e CrossFire https://www.robadainformatici.it/differenze-crossfire-sli/ https://www.robadainformatici.it/differenze-crossfire-sli/#respond Tue, 17 Apr 2018 05:30:30 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=10067 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente vuoi avvicinarti al mondo del multi-GPU. In pratica, vuoi saperne di più su come collegare due schede grafiche, in modo da sfruttare la potenza di entrambe per migliorare le prestazioni. Per quanto riguarda il settore gamer e consumer, per multi-GPU si intente il collegamento su una sola scheda madre di due […]

Differenze fra SLI e CrossFire Matteo Zigliani

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Se stai leggendo questo articolo, probabilmente vuoi avvicinarti al mondo del multi-GPU. In pratica, vuoi saperne di più su come collegare due schede grafiche, in modo da sfruttare la potenza di entrambe per migliorare le prestazioni.

Per quanto riguarda il settore gamerconsumer, per multi-GPU si intente il collegamento su una sola scheda madre di due o più schede video. Le tecnologie che ti permettono di farlo sono due, a seconda che la tua GPU sia una nVidia o una AMD Radeon: nVidia SLIATI CrossFireX.

Differenze fra SLI e CrossFire

SLI e CrossFire: le principali differenze

Sebbene abbiano due storie diverse e per lo più parallele, oggi SLI e CrossFire hanno il medesimo obiettivo: migliorare le performance di un PC da gioco tramite l’aumento della potenza di calcolo grafico, a fronte di un carico di lavoro minore.

Per raggiungere questo risultato, come potrai vedere fra poco, esistono degli specifici requisiti sulle schede video che puoi utilizzare. Tuttavia, dovrai fare attenzione ad alcuni fattori prima della scelta della GPU:

  • avere una scheda madre che abbia almeno due slot PCI-Express;
  • dotarti di una Power Supply Unit, cioè un alimentatore, che possa fornire energia alle due schede grafiche senza problemi.

A questo proposito, se vuoi puoi dare un’occhiata alla guida che ho scritto sui migliori alimentatori per PC!

Ma, oltre a questo, quali sono le reali differenze fra SLI e CrossFire? Vediamole insieme!

Come funziona nVidia SLI

SLI è un acronimo che in inglese sta per Scalable Link Interface. Si tratta della prima tecnologia che, in ambito consumer, ha consentito l’utilizzo di due schede grafiche su una medesima scheda madre.

Come avrai intuito, potrai utilizzare SLI soltanto con schede video prodotte da nVidia, ma non è l’unica limitazione. In passato, le due GPU collegate in SLI dovevano essere esattamente lo stesso modello: produttore, costruttore, frequenza di clock della GPU e memoria RAM dovevano coincidere.

Oggi, con le nuove versioni di questa tecnologia, dovrai sempre utilizzare due schede video dello stesso modello e con la stessa GPU, ma non dovranno per forza essere prodotte dallo stesso costruttore. Per esempio, un buon esempio di nVidia SLI è quello fra due ASUS GeForce GTX 1070 Dual.

Allo stesso modo, fino a qualche anno fa era necessario un bridge, cioè una sorta di ponte che collegava all’esterno le due schede grafiche. Oggi le GPU di nVidia collegate in SLI possono anche farne a meno, perché il collegamento avviene tramite le interfacce PCI-Express a cui sono collegate entrambe le schede.

Grazie all’aggiornamento dei driver, sono due le modalità SLI che potrai impiegare:

  • AFR o Alternate Frame Rendering. Come suggerito dal nome, il rendering di una scena è sequenziale. La prima scheda si occupa del rendering dei frames pari, la seconda di quello dei frames dispari.
  • SDR o Split Frame Rendering. In questo caso il rendering di ogni frame è suddiviso fra le due schede, con varie percentuali a seconda dell’applicazione utilizzata.

Le due modalità sono entrambe disponibili e non ne esiste una migliore in tutto e per tutto. La loro efficacia varia e seconda del tipo di utilizzo a cui sono destinate.

Come funziona il CrossFire di AMD

In maniera speculare, CrossFire è una tecnologia che potrai impiegare soltanto con le schede grafiche prodotte prima da ATI e adesso da AMD. Oggi, l’ultima versione è chiamata ATI CrossFireX.

Si tratta di una tecnologia un po’ più versatile rispetto allo SLI di nVidia, perché permette di sfruttare la potenza combinata di due schede video non necessariamente identiche. Basta che le due GPU facciano parte della medesima serie.

Per esempio, potrai collegare in CrossFireX una RX 380 e una RX 480, perché condividono un chip della stessa serie. Oppure, potresti anche fare un CrossFireX fra due RX 580 Nitro+ come quelle prodotte da Sapphire che ho recensito poco tempo fa.

Rispetto a SLI, sono diversi i vantaggi dell’ATI CrossFireX:

  • le configurazioni con schede grafiche di fascia bassa e media non hanno bisogno di un bridge, a prescindere dall’aggiornamento dei driver;
  • nel caso dovesse servirti un bridge, quello di AMD ha una banda di ampiezza maggiore garantendo un miglioramento delle prestazioni;
  • potrai impostare una frequenza di clock diversa per ogni scheda video.

C’è anche un altro importante fattore che differenzia CrossFireX da SLI. Nella tecnologia di nVidia, infatti, la presenza di due schede identiche permette di redistribuire le performance su entrambe allo stesso modo.

Al contrario, nel CrossFire di AMD la presenza di due schede grafiche potenzialmente diverse implica che la potenza della scheda migliore si adeguerà a quella della scheda inferiore. È una sorta di effetto collo di bottiglia: dovrai fare attenzione alle GPU che andrai a scegliere per il tuo CrossFire!

Conclusioni

Nonostante le differenze e rispetto all’utilizzo di una sola scheda, il vantaggio di nVidia SLI e AMD CrossFireX appare quasi ovvio. Entrambe le tecnologie ti permetteranno di suddividere la potenza di calcolo e il rendering pixel fra le due (o più) schede video.

Ciò vuol dire che a fronte di un miglioramento sostanziale delle prestazioni, dei frame e della fluidità, il carico di lavoro per ogni scheda sarà minore, con un aumento anche della vita media della singola scheda grafica.

Potresti pensare che collegare due schede grafiche in SLI o CrossFire conduca a raddoppiare le performance globali. In realtà, il vantaggio va dal 60% al 70% nel migliore dei casi. Certo, migliora la stabilità generale, ma per certi versi potresti preferire la scelta di una singola scheda video magari di fascia alta.

Altro aspetto importante da tenere a mente è l’aggiornamento dei driver, pena la non completa funzionalità delle schede e del collegamento.

Per finire: sia CrossFire che SLI sono due tecnologie estremamente valide per quello che offrono. Nel corso degli anni sono state potenziate e raffinate per offrire delle prestazioni che ne giustifichino l’utilizzo.

Ciò avviene soprattutto con schede grafiche di fascia alta e videogame che richiedono un’alta potenza di calcolo, come i titoli tripla A degli ultimi anni e il gioco in 4K.

Se vuoi saperne di più sulle GPU in generale, puoi leggere la mia guida sulle migliori schede video per PC!

Differenze fra SLI e CrossFire Matteo Zigliani

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ASUS GeForce GTX 1070 DUAL-GTX1070-08G – Recensione Completa https://www.robadainformatici.it/asus-geforce-gtx-1070-dual-gtx1070-08g-recensione/ https://www.robadainformatici.it/asus-geforce-gtx-1070-dual-gtx1070-08g-recensione/#respond Sat, 07 Apr 2018 05:30:30 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=9653 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Se la tua vecchia scheda grafica non riesce più a supportare i giochi degli ultimi anni, o se pensi di assemblare un PC fisso che duri qualche anno, probabilmente sarai alla ricerca di una buona scheda video di fascia medio-alta. Oggi, non è sempre facile riuscire a districarsi fra sigle, modelli, produttori e prestazioni. Ciò […]

ASUS GeForce GTX 1070 DUAL-GTX1070-08G – Recensione Completa Matteo Zigliani

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ASUS GeForce GTX 1070 DUAL-GTX1070-08G

Se la tua vecchia scheda grafica non riesce più a supportare i giochi degli ultimi anni, o se pensi di assemblare un PC fisso che duri qualche anno, probabilmente sarai alla ricerca di una buona scheda video di fascia medio-alta.

Oggi, non è sempre facile riuscire a districarsi fra sigle, modelli, produttori e prestazioni. Ciò non toglie che c’è la possibilità di testare dei modelli che sembrano davvero promettenti.

Per questo motivo, vorrei parlarti di una proposta di ASUS, la GeForce GTX 1070 Dual-GTX1070-08G. Si tratta di una scheda grafica che muove dalle basi della GTX 1070 Founders Edition e ne migliora sensibilmente le prestazioni.

Scorri in basso per leggere la recensione!

Pro:

  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Quasi alla pari con le nVidia GeForce GTX 1080
  • Il sistema di raffreddamento proprietario Wing-Blade migliora la dissipazione e la silenziosità
  • Perfetta con tutti i giochi tripla A

Contro:

  • Manca il backplate posteriore
  • Perde qualcosa rispetto a soluzioni come la Gaming X di MSI

 

ASUS GeForce GTX 1070 Dual-GTX1070-08G: il miglior rapporto qualità/prezzo per una GTX 1070

ASUS non è di certo nuova al mondo delle schede grafiche, soprattutto basate su delle GPU di nVidia. In particolare, si è sempre fatta notare per una buona qualità dei suoi modelli e per l’alta affidabilità.

Inoltre, la conoscerai anche per la collaborazione con ROG, la Republic of Gamers, con la quale ha firmato alcune delle migliori schede grafiche oggi sul mercato.

Il modello che vorrei recensire oggi è una proposta esclusiva di ASUS, ed è interessante perché unisce alla classica GTX 1070 di nVidia alcune delle tecnologie e della ricerca materiali fatta dall’azienda sudcoreana. Nella recensione cercherò di mostrarti il potenziale di questa scheda grafica e di capire se vale la pena considerare il suo acquisto.

Intanto, a questo link puoi dare un’occhiata alla pagina Amazon della ASUS GeForce GTX 1070 Dual!

Dimensioni e sistema di raffreddamento

Nel processo di customizzazione della nVidia Geforce GTX 1070, Asus ha fatto un ottimo lavoro nel ridurre le dimensioni complessive della scheda grafica. Infatti, la 1070 Founders Edition di nVidia misura 27 cm di lunghezza per 11 di altezza, con un ingombro totale di due slot.

Al contrario, la versione Dual di ASUS riesce a ridurre le dimensioni, grazie anche al sistema di raffreddamento proprietario, fino a 24 cm di lunghezza per 12 cm di altezza, e un ingombro sempre di due slot.

In pratica, grazie a questo leggero cambiamento nelle misure esterne, sarai in grado di installare la scheda grafica di ASUS in una varietà maggiore di case, rispetto alla versione base della scheda.

ASUS GeForce GTX 1070 DUAL-GTX1070-08G - scheda e scatola

Come ti dicevo poco sopra, il dissipatore usufruisce di una tecnologia particolare chiamata Wing-Blade. Si tratta di un sistema di raffreddamento che, contrariamente ad altri modelli come le Strix di ASUS, non presenta tre ventole ma soltanto due.

Grazie al particolare disegno delle alette, tuttavia, queste ventole riescono a migliorare di più del 100% il flusso d’aria rispetto ad altri sistemi di raffreddamento. Inoltre, la tecnologia Wing-Blade permette anche alti livelli di rotazione mantenendo molto bassa la rumorosità.

Una nota non positiva: manca alla ASUS GeForce GTX 1070 Dual un backplate, cioè la piastra posteriore di protezione. In realtà non si tratta di un grandissimo difetto, dal momento che moltissime schede ne fanno a meno.

Tuttavia, potresti aspettartelo da una Radeon RX 560 o anche da una GeForce GTX 1050. Man mano che si sale di fascia, un backplate diventa quasi scontato sul retro di una scheda, per migliorare la protezione e la rigidità della scocca.

Connettività e contenuto della confezione

Non male la dotazione di porte sulla ASUS GeForce GTX 1070 Dual. Troverai infatti:

  • un’uscita DVI;
  • 2 porte HDMI, utili soprattutto per l’uso in VR;
  • 2 DisplayPort.

ASUS GeForce GTX 1070 DUAL-GTX1070-08G - parte anteriore

Scarsa ma in linea con tutte le altre schede video, la dotazione di ASUS per la sua 1070:

  • ASUS GeForce GTX 1070 Dual-GTX1070-08G;
  • due fascette ASUS per ridurre il groviglio dei cavi;
  • cd d’installazione dei driver;
  • guida rapida.

Specifiche tecniche e prestazioni

Dal punto di vista tecnico, la Asus GeForce GTX 1070 Dual è una versione migliorata della nVidia GTX 1070 Founders Edition basata sull’architettura Pascal. Di quest’ultima che corrisponde alla versione base, la proposta di ASUS migliora le frequenze di lavoro, anche con un piccolo overclock di fabbrica, e il raffreddamento.

Il clock base della GPU, la Graphic Processing Unit, è di 1607 MHz ma è aumentato dal produttore, fino a 1797 MHz in OverClock Mode. Ciò garantisce una maggiore velocità nel funzionamento della scheda.

Gli Stream Processors, che nelle schede nVidia prendono il nome di CUDA, Compute Unified Device Architecture, sono come nella Founders Edition 1920. Si tratta della parte della scheda grafica che effettuerà la maggior parte dei calcoli sui pixel e sui vertex del tuo monitor. Se ti va di approfondire la questione, tempo fa ho scritto una guida sulle migliori schede video e su come riconoscerle!

La memoria RAM della ASUS GeForce GTX 1070 Dual è di ben 8 GB DDR5. Fino a qualche anno fa, era raro che la maggior parte dei videogames per PC avesse bisogno di più di 1 GB di memoria RAM. Tuttavia, con l’avvento dei monitor 4K, è aumentata la necessità di processare una quantità di dati nettamente maggiore.

Ciò vuol dire che la GTX 1070 Dual di ASUS può supportare qualsiasi gioco tripla A di ultima generazione ad altissima risoluzione senza rallentamenti, grazie appunto agli 8 GB di RAM. Alla grande capacità della memoria, si accompagna una frequenza di clock di ben 2002 MHz.

ASUS GeForce GTX 1070 DUAL-GTX1070-08G - connettività

Le prestazioni della ASUS GeForce GTX 1070 Dual

Queste specifiche sono potenzialmente in grado di garantire prestazioni superiori alla precedente serie di nVidia, la GTX 9xx. Infatti, la resa è migliore sia rispetto alla GTX 970, diretta parente della GTX 1070, sia rispetto alla GTX 980 che fino a qualche anno fa costituiva il top di gamma.

Ma non solo. Se guardi un attimo al panorama delle proposte di nVidia e dei marchi associati, la ASUS GeForce GTX 1070 Dual riesce anche a battere la mostruosa GTX Titan X pur costando grossomodo la metà.

In pratica, questa scheda potrà assicurare prestazioni di pochissimo inferiori alla versione base dell’attuale top di gamma, la nVidia GeForce GTX 1080 Founders Edition.

È interessante come l’incremento di performance non incida più di tanto sul consumo della scheda. Oltre all’alimentazione tramite PCI-Express, infatti, ti servirà soltanto un connettore PCIe a 8 pin, incluso oggi nei migliori alimentatori per PC. Inoltre, ti consiglierei una PSU di almeno 500 W e con una certificazione 80 Plus: molti modelli alimentatori per pc della serie Corsair CX dovrebbero già andar bene.

Funzionalità e supporto VR

Il principale software di cui è dotata la GTX 1070 Dual di ASUS è il GPU Tweak II con Xsplit GameCaster. Si tratta di una applicazione grazie alla quale potrai regolare la velocità di clock della GPU, le tensioni e la velocità delle ventole.

Il software è abbastanza intuitivo e permette di gestire i parametri principali della scheda grafica. Inoltre, utilizzandolo in modalità avanzata, riuscirai ad avere un controllo completo sull’overclock.

In realtà, la ASUS GTX 1070 Dual è già overclockata di fabbrica, quindi non userai GPU Tweak II per grandissimi overclock. A meno che, ovviamente, non disponi di un sistema di raffreddamento che possa consentirti di aumentare e gestire ulteriormente le frequenze di clock della GPU.

Xsplit GameCaster invece è una feature utile allo streaming durante il gameplay. Si tratta di una funzionalità perfetta perché in maniera semplice permette di avviare e gestire al meglio la registrazione del tuo videogioco.

Per quanto riguarda la realtà virtuale, già la GTX 980 Ti garantiva delle ottime performance con l’utilizzo in VR. La GTX 1070 Dual invece migliora queste prestazioni, riuscendo a fornire un supporto completo anche con i giochi in uscita.

Conclusioni

In conclusione, posso dire che la ASUS GeForce GTX 1070 Dual è una scheda grafica davvero potente. Le prestazioni la collocano ben al di sopra della GTX 970 e della GTX 980, arrivando quasi alla GTX 1080.

Le ottime performance con giochi tripla A e la resa con monitor 4K la rendono uno dei migliori compromessi fra la qualità di una scheda video e il prezzo, che non è basso ma rimane vincente rispetto a soluzioni di fascia più alta come la già citata nVidia GeForce GTX 1080.

Inoltre, l’architettura Pascal consente di ridurre di molto i consumi mentre il sistema Wing-Blade migliora di molto il raffreddamento della scheda grafica.

Completano il quadro un buon software di gestione come il GPU Tweak II e il supporto alla virtual reality.

Insomma, se vuoi aggiornare il tuo PC fisso o stai pensando di assemblarne uno da zero che sia votato al gaming, la ASUS GeForce GTX 1070 Dual-GTX1070-08G è decisamente un acquisto che vale la pena considerare.

ASUS GeForce GTX 1070 DUAL-GTX1070-08G – Recensione Completa Matteo Zigliani

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Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8GB – Recensione completa https://www.robadainformatici.it/sapphire-radeon-rx-580-nitro-8gb-recensione/ https://www.robadainformatici.it/sapphire-radeon-rx-580-nitro-8gb-recensione/#respond Fri, 06 Apr 2018 05:30:55 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=9673 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Vuoi aggiornare il tuo PC fisso o assemblarne uno da zero? Dopo mobo, CPU e RAM, sarà arrivato il momento di scegliere una scheda grafica. Non si tratta di un compito facile, perché molto spesso l’acquisto di una scheda video diventa un investimento, che quindi va fatto con oculatezza. Tempo fa ho scritto un guida […]

Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8GB – Recensione completa Matteo Zigliani

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Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8GB

Vuoi aggiornare il tuo PC fisso o assemblarne uno da zero? Dopo mobo, CPU e RAM, sarà arrivato il momento di scegliere una scheda grafica.

Non si tratta di un compito facile, perché molto spesso l’acquisto di una scheda video diventa un investimento, che quindi va fatto con oculatezza.

Tempo fa ho scritto un guida su come scegliere una scheda video. E proprio per questo motivo oggi voglio parlarti di un modello con chip AMD: la Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ da 8 GB.

Scorri in basso per leggere la recensione!

Pro:

  • Grande passo avanti rispetto alla RX 480 Nitro+
  • Il dissipatore di Sapphire
  • Frequenze di clock e stream processors adatte a gestire giochi in 2K e 4K
  • Eccellente rapporto qualità/prezzo

Contro:

  • Dotazione della confezione molto basilare

Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8 GB: alternativa valida fra le GTX 1060 e le GTX 1070

Contrariamente a nVidia, AMD non ha mai proposto schede grafiche con caratteristiche da top di gamma. Salvo le nuove Vega, l’azienda statunitense si è specializzata nel produrre dei modelli di schede video che abbiano il miglior rapporto qualità/prezzo possibile.

Non fanno differenza i modelli della serie Radeon RX 5xx, di cui fa parte la RX 580 Nitro+ prodotta da Sapphire.

Infatti, sulla carta questa scheda grafica dovrebbe migliorare di tanto le prestazioni della GeForce GTX 1060 e arrivare quasi a quelle della GeForce GTX 1070. Tutto questo, a un prezzo più basso delle controparti nVidia.

Nella recensione vedremo insieme se Sapphire riuscirà nel proposito. Se vuoi, a questo link puoi visionare la pagina Amazon della Sapphire RX 580 Nitro+ e il suo prezzo!

Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8 GB - scheda e scatola

Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8 GB: dimensioni e dissipatore

Esteticamente, cambia pochissimo fra la RX 580 Nitro+ di Sapphire e la scheda grafica che l’ha preceduta, la Sapphire RX 480 Nitro+. Anzi, a ben vedere, si tratta della stessa scocca e, apparentemente, del medesimo sistema di raffreddamento.

In realtà, Sapphire ha lavorato molto sullo spessore del radiatore in alluminio, di fatto aumentandolo leggermente. Rispetto alla RX 480 Nitro+, questa semplice scelta costruttiva permette una dissipazione migliore e un flusso d’aria più ottimizzato.

Interessante la possibilità di poter rimuovere le ventole con semplicità: ti basterà svitare una semplice vite. Non sarà un problema pulire tutto il sistema di raffreddamento al meglio!

Una volta rimosso il coperchio del radiatore, noterai una grande piastra in rame: serve a dissipare il calore dalla GPU. Il resto, invece, consente di mantenere al minimo le temperature degli 8 GB di memoria RAM, che viaggiano a 2000 MHz.

Fra le note positive vi sono le dimensioni contenute della scheda, che non si discostano molto da quelle delle GeForce GTX della stessa fascia. Infatti, la proposta di Sapphire misura 26 x 13,5 centimetri, per uno spessore di due slot.

Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8 GB - parte anteriore

Contenuto della scatola e connettività della RX 580 Nitro+

Le porte presenti sulla Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ da 8 GB sono una DVI, due DisplayPort e due HDMI per l’utilizzo con due monitor in contemporanea o con un visore VR.

Un po’ deludente, invece, la dotazione della scheda grafica di Sapphire. All’interno della scatola troverai infatti:

  • Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8 GB;
  • libretto di istruzioni;
  • CD contenente i driver.

Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ da 8 GB: caratteristiche tecniche

La RX 580 Nitro+ non condivide con la RX 480 Nitro+ soltanto l’estetica e parte dei materiali della scocca. Certo, se la RX 480 basava la sua GPU sul chip Polaris 10, adesso la RX 580 si basa sul Polaris 20.

Non si tratta tanto di una GPU completamente nuova quanto di un aggiornamento. In primo luogo, le dimensioni del die passano a 232 mm², con quasi 6 miliardi di transistor a 14 nanometri.

Gli stream processors sono 2304, un numero impressionante se confrontato con alcune GeForce GTX. Per esempio, la GTX 1070 Dual di ASUS, pur appartenendo a una fascia di poco superiore, ne ha “soltanto” 1920.

Questo avviene perché da una parte le GPU Radeon privilegiano il numero di stream processors, dall’altra le GPU nVidia preferiscono aumentare le frequenza di clock e la velocità di banda.

Anche le frequenze migliorano rispetto alla RX 480 Nitro+, passando dal massimo di 1306 MHz di questa GPU ai 1411 MHz dellaRX 580 Nitro+.

Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8 GB - parte superiore

Come ti dicevo poco sopra, quella che sto recensendo qui è la versione con 8 GB di memoria RAM. Ora, fino a qualche anno fa erano davvero pochi i giochi che sfruttavano più di 1 GB di RAM dalla scheda grafica. Tuttavia, con l’affermarsi dell’ultra definizione e del 4K, le GPU hanno bisogno di utilizzare molti più dati rispetto al passato.

Per questa ragione, una scheda con 8 GB di RAM ti permetterà di giocare praticamente a tutti i giochi AAA in uscita con una risoluzione 2K o 4K. E ciò senza alcun problema o rallentamento.

Questo risultato diventa anche possibile grazie al bus di memoria, di 256 bit/s, e alla larghezza di banda o bandwidth di ben 256 GB/s.

RX 580 Nitro+ di Sapphire: le prestazioni

Ottime le prestazioni della RX 580 Nitro+ con i giorni tripla AAA. Necessariamente, le performance possono variare a seconda che il particolare videogame:

  • sia più o meno recente;
  • utilizzi molta o poca CPU;
  • sia ottimizzato per schede nVidia piuttosto che per quelle AMD.

Rispetto alla GTX 1070 Dual di ASUS, per esempio, il maggior numero di stream processors non permette di raggiungere le prestazioni della GTX 1070 ma riesce a gestire senza problemi qualsiasi titolo a 2K e 4K. In ogni caso, il frame rate non scenderà mai sotto i 30 FPS al secondo, riuscendo a garantire una certa fluidità.

Qui in basso troverai dei benchmark, sempre utili se vuoi farti un’idea nel dettaglio delle performance di questa interessante scheda grafica.

Temperature e consumi: la Sapphire mette il Nitro

Polaris è sempre stata una GPU efficiente, sia nella versione 10 presente nella RX 480 e a maggior ragione con questa RX 580 Nitro+.

Proprio in questo caso, l’efficienza del chip Radeon si è sposata alla perfezione con la qualità del dissipatore di Sapphire. Infatti, la scheda grafica non supera in idle i 41° C, mentre sotto carico non va oltre i 67° C. Si tratta di una temperatura massima accettabile quando la scheda sta eseguendo un elevato carico di lavoro.

Ovviamente, al salire della temperatura cresce anche la velocità di rotazione delle ventole che devono dissipare il calore accumulatosi sul radiatore. Tuttavia, il rumore prodotto è nella norma se non addirittura inferiore: il fastidio, se presente, sarà soltanto minimo.

Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8 GB - backplate

La Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ da 8 GB è una scheda grafica attenta ai consumi, che saranno compresi fra i 175 W di base e i 215 W in overclock. Dei consumi per nulla elevati, considerata la fascia della scheda: considera che ti servirà un alimentatore da almeno 500 W.

Una cosa a cui dovrai fare attenzione riguarda i cavi di alimentazione della scheda: ti servirà sicuramente un connettore PCIe a 8 pin, mentre il connettore a 6 pin è consigliato in caso di overclock.

Tuttavia, Polaris non è un chip espressamente adatto all’overclock. A un aumento di circa 30 MHz sulla frequenza della GPU è corrisposto un aumento di un grado Celsius per la temperatura media. Ma, come hai visto, i consumi salgono invece di un bel po’.

In realtà, la RX 580 Nitro+ di Sapphire è una scheda ben ottimizzata già in stock, ma riuscirai a vederlo anche tu non appena la monterai sul case.

Conclusioni

In conclusione, pur non rappresentando un netto superamento della RX 480, la RX 580 Nitro+ prodotta da Sapphire riesce a costituire un’ottima alternativa alle sue dirette concorrenti di nVidia.

L’architettura non è nuova, ma è rinnovata con un processo produttivo più maturo, che consente un aumento in termini di frequenza di clock e quindi un miglioramento delle prestazioni.

Mi ha colpito la qualità del sistema di raffreddamento di Sapphire, davvero pensato nei minimi dettagli per fornire la migliore dissipazione di calore possibile.

La Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8 GB è un’ottima scheda grafica, e non mancherà di darti diverse soddisfazioni nell’ambito del gaming.

Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8GB – Recensione completa Matteo Zigliani

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Cos’è la RAM? https://www.robadainformatici.it/cose-la-ram/ https://www.robadainformatici.it/cose-la-ram/#respond Thu, 05 Apr 2018 05:30:08 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=9617 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

La RAM è una memoria per computer ad accesso casuale, come puoi capire già dall’acronimo. RAM infatti sta per Random Access Memory, appunto memoria ad accesso casuale. La RAM si contrappone alle memorie ad accesso sequenziale, come un hard disk o anche un SSD. La definizione di “casuale” deriva dal fatto che la velocità di scrittura e […]

Cos’è la RAM? Matteo Zigliani

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Cos'è la RAM?

La RAM è una memoria per computer ad accesso casuale, come puoi capire già dall’acronimo. RAM infatti sta per Random Access Memory, appunto memoria ad accesso casuale.

La RAM si contrappone alle memorie ad accesso sequenziale, come un hard disk o anche un SSD. La definizione di “casuale” deriva dal fatto che la velocità di scrittura e lettura delle RAM è identica per ogni porzione di memoria interessata.

Viste le sue caratteristiche, la memoria RAM è un componente fondamentale per qualsiasi computer. Ciò, per diversi motivi:

  • lavora a stretto contatto con la CPU, cioè il processore, il cuore pulsante di qualsiasi PC;
  • permette di memorizzare velocemente informazioni e dati: questa è una funzione importantissima quando apri un software sul computer.

Potresti chiederti perché a questo scopo non venga usato un hard disk drive o un solid state drive. La realtà è che la velocità di questi componenti è nettamente inferiore rispetto a quella di un processore.

Questo aspetto è dovuto soprattutto alla natura sequenziale delle memorie presenti negli HDD o negli SSD. Per avviare un programma, infatti, un processore ha bisogno di una porzione libera di memoria, la cui ricerca impiegherebbe troppo tempo su un hard disk. L’accesso casuale delle memorie RAM, invece, permette di superare questo ostacolo.

In pratica, fino al momento in cui non salvi le informazioni o i dati su cui stai lavorando, questi sono immagazzinati nella RAM. Dopo il salvataggio, vengono trasferiti sul tuo drive di memoria principale.

Tuttavia, la RAM è anche una memoria volatile. Quando spegni il computer, la RAM si svuota, ma ciò avviene anche nel momento in cui va via l’alimentazione. Il motivo? È necessario che la memoria ad accesso casuale sia sempre libera quando la CPU ha bisogno di aprire un programma o effettuare un’operazione.

Tipi di RAM

Oggi tutte le memorie RAM sono di tipo DDR, cioè double data rate, e hanno sostituito le SDR, single data rate. Le DDR raddoppiano la frequenza di lavoro, migliorando quindi le prestazioni:

  • RAM DDR3. Sono memorie con una frequenza compresa fra 800 MHz e 2133 MHz e una banda che varia fra 6,4 Gb/s e 38,4 Gb/s;
  • RAM DDR4. Si tratta di memorie con frequenza compresa fra 1600 MHz e 3200 MHz e una banda variabile fra 12,8 Gb/s e 60 Gb/s.

Andando al form factor, i tipi di RAM presenti in commercio sono essenzialmente due:

  • DIMM. Questo gruppo comprende le RAM per computer fisso, dalla forma rettangolare allungata e numero di pin che varia a seconda del tipo DDR di memoria in esame;
  • SODIMM. Sono le memorie per portatile o per sistemi mini-ITX. Hanno dimensioni ridotte per poter essere alloggiate in poco spazio.

Quando devi sostituire ed acquistare una nuova memoria RAM per il tuo computer, ti consiglio sempre di dare un’occhiata alla scheda tecnica della scheda madre, perché non tutte le memorie RAM sono uguali.

Ti consiglio di acquistare questi prodotti online, in modo da avere a disposizione sempre l’ultimo modello rilasciato. Ecco i link delle liste:

Cos’è la RAM? Matteo Zigliani

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Cos’è la CPU? https://www.robadainformatici.it/cose-la-cpu/ https://www.robadainformatici.it/cose-la-cpu/#respond Wed, 04 Apr 2018 05:30:06 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=9622 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

La CPU è il cuore operativo di qualsiasi computer, che sia un PC o un laptop/tablet o anche uno smartphone. CPU è un acronimo che sta per central processing unit, cioè unità centrale di elaborazione. Sicuramente avrai sentito parlare anche di “processore” o “microprocessore”, che sono altri modi di definire la CPU. In pratica, è la parte […]

Cos’è la CPU? Matteo Zigliani

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Cos'è la CPU?

La CPU è il cuore operativo di qualsiasi computer, che sia un PC o un laptop/tablet o anche uno smartphone.

CPU è un acronimo che sta per central processing unit, cioè unità centrale di elaborazione. Sicuramente avrai sentito parlare anche di “processore” o “microprocessore”, che sono altri modi di definire la CPU.

In pratica, è la parte di un computer che coordina l’attività delle altre unità di elaborazione, schede audio e video, schede di rete e così via.

Da quali parti è composta una CPU?

Dal punto di vista informatico, il compito di una CPU è quello di eseguire le istruzioni dei programmi che vengono prelevati dalla memoria di massa, un hard disk per esempio, e aperti nella memoria ad accesso casuale, la RAM.

Solitamente, una CPU ha al suo interno:

  • l’unità di controllo: legge le istruzioni presenti nella memoria centrale (RAM) e memorizza il risultato delle operazioni;
  • l’unità aritmetica e logica: esegue le operazioni aritmetiche e logiche come una sorta di calcolatrice;
  • lo shifter: elabora i dati e li modifica in relazione alle operazioni da compiere;
  • alcuni registri: sono parti di memoria all’interno della CPU, importanti perché accedervi è molto più veloce che accedere alla RAM.

Cosa accade ai dati nella CPU?

Se hai bisogno di scegliere un processore per il tuo computer, un valore importante è quello della frequenza di clock. Si tratta di un valore espresso in Hertz e indica la velocità con la quale la CPU esegue un ciclo composto da:

  1. Lettura dell’istruzione: la CPU acquisisce l’istruzione dalla memoria centrale;
  2. Decodifica: il processore determina quale operazione deve eseguire;
  3. Esecuzione: l’esecuzione vera e proprie delle operazioni richieste dal programma tramite le istruzioni;
  4. Attivazione della memoria;
  5. Scrittura del risultato nell’opportuno registro.

Più alta la frequenza di clock, maggiore sarà la velocità del processore. Oggi, le frequenze di clock delle CPU variano a seconda del dispositivo: se per un PC fisso o un portatile possono arrivare a 3 o 4 GHz per core, sugli smartphone e su alcuni tablet di solito sono comprese fra 1 e 2 GHz.

Se devi acquistare un processore per il tuo computer, consiglio di dare sempre uno sguardo alla scheda tecnica della scheda madre su cui lo andrai ad installare.

Ti consiglio di acquistare la tua futura CPU su un negozio online con ampia disponibilità, in modo da avere sempre a disposizione l’ultimo modello in commercio.

Cos’è la CPU? Matteo Zigliani

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Foscam C2 – Recensione Completa https://www.robadainformatici.it/foscam-c2-recensione/ https://www.robadainformatici.it/foscam-c2-recensione/#respond Tue, 27 Mar 2018 05:30:03 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=9627 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Negli ultimi anni Foscam, noto marchio di prodotti per la videosorveglianza, ha migliorato molto la qualità ed il design dei sui dispositivi, e Foscam C2 ne è la prova. Una piccola e versatile telecamera wireless per interni posizionabile in vari modi, ti permetterà di tenere sotto controllo le stanze della tua abitazione e tramite l’applicazione […]

Foscam C2 – Recensione Completa Matteo Zigliani

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Negli ultimi anni Foscam, noto marchio di prodotti per la videosorveglianza, ha migliorato molto la qualità ed il design dei sui dispositivi, e Foscam C2 ne è la prova.

Una piccola e versatile telecamera wireless per interni posizionabile in vari modi, ti permetterà di tenere sotto controllo le stanze della tua abitazione e tramite l’applicazione messa a disposizione dalla casa produttrice, ti permetterà di accedere alle registrazioni precedenti e di collegarti in diretta.

Le funzionalità che possiede sono molteplici e potrai scoprirle tutte in questa recensione, dove potrai capire se è il prodotto che far per te.

Sei pronto? Iniziamo!

Foscam C2 - Recensione Completa

Design e dimensioni

La telecamera si presenta già partendo dalla confezione come un dispositivo ricercato e fatto in modo accurato.

Puoi trovare tutte le informazioni per l’acquisto ed il prezzo, direttamente sulla pagina prodotto di Amazon.it, oppure su LookatHome, che ti consiglio per la qualità del supporto che danno ai loro clienti(compresa una piccola consulenza prima dell’acquisto).

La scatola della Foscam C2 è appena più grande di quella di uno smartphone, ed all’interno del polistirolo protegge dagli urti la telecamera.

Come ti anticipavo, le dimensioni sono molto ridotte e misura solamente 6 centimetri di altezza e 7 centimetri di diametro ed è disponibile in due colorazioni: bianco e nero.

foscam c2 unboxing

La base possiede una striscia in gomma antiscivolo, e vi è agganciato un braccio snodato per poter direzionare come si preferisce l’obbiettivo della telecamera wireless. Una volta scelta l’inclinazione del braccio snodato, potrai fissare la posizione stringendo tramite delle viti già posizionate.

Sul retro del corpo della telecamera, c’è la porta RJ45 per il collegamento alla rete cablata, la porta USB mini per l’alimentazione, il tasto wps per il collegamento facile alla Wi-Fi ed il led che indica lo stato

Specifiche tecniche

Nonostante le piccole dimensioni, la Foscam C2 si rivela un gioiellino di tecnologia, grazie all’hardware di cui è equipaggiata.

Questa telecamera ad ip wireless, possiede una lente da 2 Megapixel con una lunghezza focale minima da 2.8 mm, l’angolo visivo reale è di 120°.

Possiede un audio bidirezionale, poiché integra uno speaker ed un microfono da poter utilizzare con l’applicazione, il software inoltre è anche in grado di ridurre i rumori di sottofondo per dar risalto ad eventuali voci.

Le registrazioni fatte dalla C2 di Foscam, sono in 720p oppure 1080p, che sono rispettivamente il formato HD e Full-HD, utilizzando il più diffuso protocollo h264. In caso di buio, i led IR saranno grado di farti visualizzare le immagini fino a 8 metri di distanza, senza alcun problema o disturbo.

Possiede anche un sensore di movimento, in grado di rilevare qualsiasi cosa si sposti nell’area videosorvegliata, la tecnologia che utilizza si chiama passive infrared detector.

Le registrazioni potrai salvarle sulla memoria microSD che non è inclusa nella confezione, oppure potrai utilizzare una memoria centralizzata ed in rete, come un NAS che salverà i video di tutte le telecamere.

La telecamera possiede un firmware, e per poter funzionare al meglio è sempre bene che sia aggiornato. Potrai scaricare il firmware della foscam C2, direttamente dal sito del produttore.

Anche se possiede una porta RJ45, purtroppo non è possibile alimentare questa telecamera tramite il POE, ma potrai farlo solamente utilizzando il cavo di alimentazione in dotazione.

Il manuale in italiano purtroppo non è presente, poiché è solo in inglese, ma vi è solo la guida d’installazione. Il sito del produttore li mette tutti a disposizione, e puoi scaricarli da questo link.

Funzionalità & App

Una volta posizionata e configurata, puoi utilizzarla in tanti modi la tua telecamera, grazie ad una serie di funzionalità di cui è equipaggiata.

Quella che a parere mio è la più utile, è la rilevazione degli umani da parte della telecamera. In poche parole grazie al software, è in grado di riconoscere il corpo ed il viso di una persona, in questo modo non riceverai più centinaia di falsi avvisi, perché viene rilevato il gatto o il cane che camminano.

L’applicazione messa a disposizione del produttore per controllare tutte le telecamere Foscam in tuo possesso, è molto utile per varie cose.

Potrai visualizzare una timeline degli eventi accaduti, come rilevazione di movimento, ecc.., riceverai anche in push sull’applicazione, gli avvenimenti in tempo reale, in modo da poter controllare immediatamente quello che sta accadendo.

Sfruttando la bidirezionalità dell’audio, potrai inviare un messaggio vocale e anche riceverne uno.

Potrai sfruttare anche il cloud di Foscam per le registrazioni della tua telecamera Wi-Fi (non è obbligatorio).

Prima configurazione

Utilizzando l’EZLink potrai connettere la tua telecamera alla rete, sfruttando la WiFi.

EZLink configurazione foscam c2

Ti basterà scaricare l’app sul tuo smartphone (iOS e Android), scannerizzare il QR Code dietro la Foscam C2 e seguire passo passo le istruzioni. In un batter d’occhio sarai riuscito già a vedere le prime registrazioni.

Se vuoi acquistarla su LookatHome, che ti consiglio per la qualità del supporto che danno ai loro clienti, potrai avere anche una piccola consulenza prima dell’acquisto. 😉

Contenuto della confezione

Nella confezione della telecamera ad ip wireless foscam c2, troverai tutto ciò che ti occorre per farla funzionare sin da subito.

foscam c2 contenuto della confezione

Incluso nella confezione:
• Telecamera IP C2
• Alimentatore
• Cavo USB
• Manuale + CD Driver
• Guida veloce all’installazione

Sono inoltre presenti le viti per il fissaggio a muro della telecamera. sganciando la base della telecamera, è possibile fissarla al muro, per poi ricollocare il corpo della telecamera, sui ganci.

Conclusioni

La telecamera Foscam C2 a parere mio è un ottimo prodotto, grazie alla quale si può avere un ottimo controllo dell’area posta sotto videosorveglianza, utilizzando la suite di funzionalità messe a disposizione da foscam, come il cloud e l’applicazione per iOS e Android.

Puoi tranquillamente registrare in alta definizione, ed essere avvertito in caso di movimenti, distinguendo un umano da qualsiasi altro corpo.

La possibilità di salvare le registrazioni in modi diversi, come il nas, la micro SD ed il cloud, danno la massima libertà.

L’unica cosa è che mi sarei aspettato di vedere la telecamera alimentata in POE, grazie alla presenza della porta RJ45 sul retro.

Ti ricordo che per tutti i prodotti di Foscam, la garanzia è italiana e di 2 anni.

Se sei indeciso su quale prodotto puntare, ti consiglio anche la mia lista delle migliori telecamere ip per interni.

Foscam C2 – Recensione Completa Matteo Zigliani

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SSD Crucial MX500 – Recensione Completa https://www.robadainformatici.it/ssd-crucial-mx500-recensione/ https://www.robadainformatici.it/ssd-crucial-mx500-recensione/#respond Wed, 21 Mar 2018 06:30:59 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=9569 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Se vuoi migliorare le prestazioni del tuo computer, o se ne stai assemblando uno a partire da zero, prima o poi dovrai confrontarti con la scelta del drive di memoria. Gli hard disk hanno ancora grande utilità, soprattutto in ambienti NAS. Tuttavia, non possono competere con i solid state drive per affidabilità e velocità di scrittura […]

SSD Crucial MX500 – Recensione Completa Matteo Zigliani

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Se vuoi migliorare le prestazioni del tuo computer, o se ne stai assemblando uno a partire da zero, prima o poi dovrai confrontarti con la scelta del drive di memoria.

Gli hard disk hanno ancora grande utilità, soprattutto in ambienti NAS. Tuttavia, non possono competere con i solid state drive per affidabilità e velocità di scrittura e lettura.

Gli SSD offrono prestazioni ineguagliabili per qualsiasi HDD. Da questo punto di vista, un esempio molto interessante è senza dubbio quello dei nuovi Crucial MX500.

Scorri in basso per leggere la recensione!

SSD Crucial MX500 - Recensione Completa

 

Pro:

  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Migliora le prestazioni in lettura e scrittura grazie alle nuove memorie NAND 3D
  • Offre 5 anni di garanzia e un’affidabilità migliorata

Contro:

  • Poco più lento dei Samsung 850 EVO con carichi pesanti

 

SSD Crucial MX500: un’ottima alternativa ai Samsung 850 EVO

Nel dicembre del 2017, l’annuncio dei nuovi MX500 da parte di Crucial ha sorpreso un po’ tutti in positivo.

Da una parte, perché i Crucial MX300 e i BX300 non hanno mai davvero potuto competere con i Samsung 850 EVO se non sui prezzi. Dall’altra, perché la carenza di memoria NAND ha prodotto un aumento generale dei prezzi degli SSD.

L’introduzione di un nuovo modello da parte di Crucial ha portato un po’ di nuova aria nel panorama delle unità a stato solido.

In questa recensione, cercherò di spiegarti il perché e di capire se questi nuovi SSD sono dei modelli che vale la pena considerare per un acquisto.

Nel frattempo, a questo link puoi dare un’occhiata ai Crucial MX500!

Crucial MX500: specifiche e prestazioni

I Crucial MX500 sono venduti in due diversi form factor, ognuno con diverse capacità:

  • 2,5 pollici: presenta capacità da 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB;
  • M.2 2280: presenta capacità da 250 GB, 500 GB e 1 TB.

A parte il formato, a oggi non sembrano esserci grandissime differenze fra gli MX500 da 2,5 pollici e gli M.2 2280.

SSD Crucial MX500 - front

Specifiche tecniche dei Crucial MX500

Tempo fa ho recensito gli ssd Crucial MX300. La caratteristica che più mi aveva colpito era il tipo di memoria NAND sviluppato da Micron e impiegato per quella serie di SSD.

Come per gli MX300, anche i Crucial MX500 utilizzano delle memorie 3D NAND TLC, ma con qualche – dovuta – miglioria.

Facciamo un passo indietro. Le memorie NAND contenute negli SSD sono sostanzialmente di tre tipi:

  • SLC, o single level cell;
  • MLC, o multi level cell;
  • TLC, o triple level cell.

Queste sigle indicano quanti bit di informazione possono essere memorizzati su un singolo elemento di memoria. A parità di tecnologia costruttiva, le memorie SLC e MLC assicurano prestazioni migliori rispetto alle memorie TLC.

Tuttavia, nelle memorie per gli SSD Crucial, Micron ha abbandonato una concezione planare a due dimensioni per abbracciarne una tridimensionale. Si tratta delle 3D NAND TLC già presenti nei Crucial MX300.

Tuttavia, per i suoi MX500, Crucial ha adottato memorie che sfruttano un die a 256 Gbit di nuova generazione. Infatti, il nuovo die – cioè la sottile piastrina che funge da semiconduttore nei circuiti integrati – ha delle dimensioni fisiche inferiori del 30% rispetto alla prima generazione.

Potrebbe sembrarti un’innovazione da poco, eppure questa piccola novità ha permesso di ottenere più die per ogni circuito integrato e quindi di ridurre i costi.

Insomma, si tratta di un avanzamento tecnologico che migliora il funzionamento di un SSD e contemporaneamente ne abbassa i costi. Se ci pensi, è questo il compito che ogni nuova tecnologia si trova ad assolvere.

SSD Crucial MX500 - rear

Crucial MX500: sguardo sulle prestazioni

Il dato sulla velocità in lettura e scrittura è in linea con gli SSD di fascia alta e migliora il già ottimo dato degli MX300. Infatti, se in scrittura gli MX500 raggiungono i 512 MB/s, in lettura arrivano facilmente ai 560 MB/s.

Ma ciò che sorprende davvero è il valore relativo alle IOPS. Si tratta di un acronimo che sta per Input/Output Operations per Second e, come avrai intuito, indica la reale velocità dell’SSD misurando l’impatto sull’esperienza di utilizzo.

In lettura casuale, il Crucial MX500 supera le 9000 e arriva quasi a toccare le 10000 IOPS. È un salto straordinario rispetto alle 7000 IOPS del Crucial MX300. Grazie a dei valori del genere, il nuovo prodotto dell’azienda americana arriva ai livelli del Samsung 850 EVO.

È vero che, con dei carichi più pesanti, il gap fra i due prodotti rimane considerevole, ma non si può negare l’enorme passo avanti fatto dagli MX500. Se non altro, nonostante il gap di prestazioni, il nuovo SSD di Crucial risolve il problema della leggera latenza durante l’uso pesante, presente nella precedente serie MX e nei BX300.

Non soltanto gli MX500 si dimostrano dei validi sostituti dei Crucial MX300, ma finalmente offrono delle performance generali in linea con i Samsung 850 EVO. Il dato più sorprendente è che hanno un prezzo in linea se non inferiore rispetto agli MX300!

SSD Crucial MX500 - misure

Oltre all’hardware: Crucial MX500 e features

L’hardware dei nuovi SSD di Crucial è accompagnato da un notevole corredo di features che mirano essenzialmente a ottimizzare le performance degli MX500. Ecco le principali funzionalità:

  • SED e FDE. Si tratta di self-encrypting drivefull disk encription, due tecnologie che gestiscono la crittografia del drive. SED e FDE agiscono sempre in background, ma dovrai abilitare il comando ATA Security dal BIOS di sistema per potertene avvantaggiare al meglio.
  • DWA, cioè la data write acceleration. È una funzionalità interessantissima per quello che permette di fare. In pratica, gli MX500 usano un buffer SLC (single level cell) per aumentare le prestazioni delle memorie NAND TLC. Crucial utilizza un buffer dinamico che diminuisce o aumenta a seconda dei dati archiviati sulla memoria.
  • Momentum Cache. Questa feature usa una piccola parte della memoria come se fosse la cache di sistema. In questo modo, prima di raggiungere l’SSD, i dati vengono sequenziati nella cache con il risultato di aumentare le prestazioni.

Oltre a queste funzionalità, Crucial ha dotato i suoi MX500 anche di due software che aiutano a gestire il funzionamento dell’unità a stato solido. Uno è Storage Executive, grazie al quale potrai monitorare e manutenere l’SSD. L’altro è Acronis True Image HD, presente anche negli MX300, utile per clonare i dischi e copiarli automaticamente nell’SSD.

SSD Crucial MX500 - overview

Contenuto della scatola e garanzia

La dotazione è praticamente la stessa dei Crucial Mx300 e comprende:

  • SSD Crucial MX500;
  • distanziatore da 7 mm a 9,5 mm, utile ad adattare l’SSD agli alloggiamenti dei drive da 3,5 pollici;
  • licenza per Acronis True Image HD;
  • manuale utente.

Crucial offre una garanzia di ben 5 anni, identica quindi a quella del Samsung 850 EVO. Tuttavia, la resistenza dell’MX500 è maggiore rispetto al suo competitor.

Infatti, per esempio potrai scrivere 700 TB sull’unità da 2 TB prima di oltrepassare la copertura della garanzia, cioè più del doppio rispetto all’850 EVO. Per i modelli a capacità inferiore il gap diminuisce, ma comunque Crucial è davanti a Samsung.

Conclusioni

Si tratta di un grandissimo ritorno di Crucial nel mercato degli SSD. I nuovi MX500 riescono a imporsi perché a un costo inferiore persino ai vecchi MX300 uniscono delle prestazioni decisamente migliori e un’affidabilità superiore al leader del settore.

La ricerca di Micron sulle memorie NAND 3D ha senza dubbio dato i suoi frutti, portando allo sviluppo di un SSD che molto probabilmente è il must-buy del 2018, ancora più che in passato per quanto riguarda i prodotti Crucial.

Se vuoi confrontare gli MX500 con altre unità a stato solido, leggi la mia guida sui migliori SSD!

SSD Crucial MX500 – Recensione Completa Matteo Zigliani

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Seagate Barracuda: Hard Disk per NAS – Recensione Completa https://www.robadainformatici.it/seagate-barracuda-recensione/ https://www.robadainformatici.it/seagate-barracuda-recensione/#respond Tue, 20 Mar 2018 06:30:56 +0000 https://www.robadainformatici.it/?p=9565 Roba Da Informatici Roba Da Informatici - Le Migliori Recensioni e Tutorial di Sempre

Il boom dei nuovi SSD, negli ultimi anni, sembrava aver segnato il destino dei vecchi HDD. Gli hard disk, infatti, erano ormai dei drive lenti e ingombranti, poco adatti alle velocità richieste da un PC nel corso degli ultimi anni. In realtà, non soltanto i dischi rigidi non sono andati in pensione, ma sono forse persino più diffusi […]

Seagate Barracuda: Hard Disk per NAS – Recensione Completa Matteo Zigliani

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Il boom dei nuovi SSD, negli ultimi anni, sembrava aver segnato il destino dei vecchi HDD. Gli hard disk, infatti, erano ormai dei drive lenti e ingombranti, poco adatti alle velocità richieste da un PC nel corso degli ultimi anni.

In realtà, non soltanto i dischi rigidi non sono andati in pensione, ma sono forse persino più diffusi di prima. Infatti, l’entrata nel mercato degli SSD ha portato a un abbassamento del prezzo degli HDD e all’implementazione di diverse caratteristiche utili a usi molto più specializzati.

Fra questi, il settore dove gli hard disk spopolano è sicuramente quello dei Network Attached Storage o NAS. Affidabilità, grande capacità di archiviazione e ottime prestazioni in lettura/scrittura: sono queste le caratteristiche basilari che un hard disk per NAS deve possedere.

Da questo punto di vista, sembra interessante la serie Seagate Barracuda. Si tratta di unità per NAS che non disdegnano tuttavia l’utilizzo in PC desktop.

Vediamo insieme le caratteristiche di questa serie!

Seagate Barracuda: Hard Disk per NAS - Recensione Completa

 

Pro:

  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Non scalda dopo lunghi utilizzi
  • Silenzioso
  • Versatile: NAS o PC Desktop

Contro:

  • Non eccelle né in un NAS né in un PC Desktop
  • Il packaging lascia a desiderare in quanto a sicurezza
  • Alcune features solo su Barracuda Pro

 

Seagate Barracuda: ottimi hard disk entry-level per NAS e Desktop

Seagate è uno dei marchi più conosciuti fra i produttori di dischi rigidi. Qualche tempo fa, ho recensito la serie di hard disk per nas IronWolf e IronWolf Pro, con delle prestazioni elevate e un’ottima affidabilità.

In particolare, Seagate ha talvolta conteso a Western Digital la palma di leader del settore. La rivalità fra Seagate IronWolf e WD Red non è che una declinazione contemporanea di questa sfida.

La serie Barracuda cambia le regole e presenta delle unità che alle caratteristiche per NAS uniscono alcune specifiche pensate per unità desktop.

Il risultato, come potrai vedere fra poco, è quello di un hard disk che costa pochissimo ma che risulta estremamente versatile.

Se vuoi, a questo link puoi già vedere i Seagate Barracuda 😉

Seagate Barracuda: prestazioni e caratteristiche tecniche

Le caratteristiche di base della serie Barracuda sono le medesime che potresti ritrovare in altri modelli low-end. L’interfaccia è la SATA III e questo è un bene, perché porta le velocità di lettura e scrittura sopra i 150 MB/s.

Certo, non si tratta di un risultato paragonabile a quello di un SSD, ma stiamo parlando di due prodotti differenti che vengono utilizzati in due modi completamente diversi. Se un SSD dà il massimo in performance di I/O, con un sistema operativo per esempio, un hard disk come un Barracuda è perfetto per memorizzare dati e file anche di grandi dimensioni.

Nonostante il disco rigido abbia parti meccaniche e una velocità di rotazione prossima ai 7200 RPM, la rumorosità è contenuta e non infastidisce. Una silenziosità del tutto paragonabile a quella dei WD Red o dei Seagate IronWolf.

Seagate Barracuda - front

Tuttavia c’è sempre un rovescio della medaglia. Nel caso dei Barracuda, l’alta velocità di rotazione e i bassi valori di rumorosità comportano una temperatura di esercizio leggermente più alta. Soprattutto, rispetto ad altre unità specificamente pensati per NAS.

In realtà, non si tratta di un valore troppo spinto. Dove nei WD Red e negli IronWolf di Seagate la temperatura si aggira sempre intorno ai 30° Celsius, nei Barracuda arriva più facilmente ai 35°.

La velocità di questa serie di HDD, pur sorprendendo nell’esecuzione della maggior parte dei file, non risulta sufficiente per quanto riguarda il 4K. Si tratta di una variabile che non indica la lettura di file con una risoluzione 4K. Al contrario e più in generale, indica la velocità con cui l’hard disk può accedere a piccoli file diffusi in modo casuale in settori da 4K bytes.

Come avevo già evidenziato anche nella recensione dei Western Digital Red e in quella dei Seagate IronWolf, nessuno degli hard disk per NAS ha grandi prestazioni in 4K. Ciò avviene perché il compito principale di queste unità è quelle di migliorare le performance di lettura e scrittura e di trasformare il NAS in un media center domestico.

Seagate Barracuda 3 TB - front

Diverse versioni del Barracuda

Sono due i form factor dei Seagate Barracuda: 2,5″ e 3,5″. Entrambi i formati hanno in comune queste capacità di archiviazione:

  • 500 GB;
  • 1 TB;
  • 2 TB;
  • 3 TB;
  • 4 TB.

Da lì in poi le capacità si differenziano. Per i Barracuda da 2.5″, si aggiunge un’unità da 5 TB. Per i Barracuda da 3,5″, invece, si aggiungono le due unità maggiori della serie, da 6 e 8 TB.

Una nota di demerito per il packaging nel quale arrivano le unità: una semplice busta antistatica. Per resistere alla spedizione di una componente comunque fondamentale per un NAS servirebbe ben altro.

Si tratta di alcune scelte che confermano la natura ibrida e versatile dei Seagate Barracuda. Da una parte, hard disk che sembrano perfetti per un computer fisso o un laptop. Dall’altra, il piede che si inserisce piano nel settore degli hard disk per NAS.

Un gradito upgrade: i Seagate Barracuda Pro

Come avvenuto per i Seagate IronWolf, anche la serie Barracuda ha una versione per i professionisti, la serie Barracuda Pro, a cui puoi dare un’occhiata a questo link.

La prima differenza che salta subito all’occhio è la capacità di archiviazione. Si parte con una versione da 2 TB e poi, in multipli di 2, si arriva al modello da 12 TB.

Con i Barracuda Pro, infatti, si nota come l’attenzione sia rivolta maggiormente a un uso nei Network Attached Storage.

Seagate Barracuda Pro - front

Altra importante differenza riguarda la garanzia. Nel caso dei Barracuda si ferma a soli 2 anni, di certo inferiore a quella degli IronWolf e dei WD Red (3 anni in entrambi i casi).

I Barracuda Pro, invece, hanno una garanzia molto soddisfacente: 5 anni. Si tratta di un indicatore importante per quanto riguarda l’affidabilità di un prodotto o, meglio, la fiducia riposta dall’azienda nel suo funzionamento.

Per il resto, entrambe le serie hanno prestazioni molto simili, soprattutto in ambiente Desktop.

Seagate Barracuda: features principali

La serie Barracuda fa della versatilità il suo punto di forza principale. Si tratta di hard disk entry-level che hanno poche pretese se non quelle di funzionare velocemente e a lungo.

Tuttavia, anche questa serie presenta delle funzionalità interessanti. Queste sono le principali:

  • Multi-Tier Caching. La tecnologia MTC è la principale responsabile dell’alta velocità di questi Barracuda. Infatti, consente l’utilizzo di livelli intelligenti di memoria Flash NAND e DRAM, cioè i due tipi utilizzati nella cache dell’hard disk. In questo modo, le prestazioni globali migliorano e i processi di lettura e scrittura ne risultano ottimizzati.
  • Seagate Rescue (solo per unità Barracuda Pro). Si tratta di piani di recupero offerti da Seagate per proteggere i dati contenuti nell’unità che ha subito un incidente o un guasto meccanico. Quando acquisti un hard disk Barracuda Pro, hai automaticamente una copertura di 2 anni. Attenzione, potrebbe essere necessario registrarsi sul sito di Seagate per usufruire di Rescue.
Seagate Barracuda 2 TB
599 Recensioni

Conclusioni

I Seagate Barracuda non sono i migliori hard disk per Desktop né le migliori unità per NAS. Tuttavia, si tratta di HDD che, dal punto di vista della versatilità, della velocità e dell’affidabilità, raramente potranno deluderti.

Hanno poche features ma svolgono il loro lavoro nel migliore dei modi considerando l’hardware. Non raggiungono altissime temperature e non consumano troppo e, inoltre, vanno bene anche per i NAS e per il collegamento in RAID.

Se hai bisogno di un hard disk a poco prezzo ma che ti assicuri velocità e stabilità, di certo vale la pena considerare la serie Barracuda di Seagate.

 

Seagate Barracuda: Hard Disk per NAS – Recensione Completa Matteo Zigliani

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Se a casa o in ufficio hai una rete wireless, avrai notato che due fattori possono rallentare sensibilmente la tua connessione a Internet. Il primo riguarda i tuoi dispositivi e la lontananza dal modem/router Wi-Fi: più ti allontani, più il segnale diventa debole, arrivando anche a pregiudicare un collegamento fluido. Il secondo dipende direttamente dal […]

D-Link DIR-878 EXO Router – Recensione completa Matteo Zigliani

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Se a casa o in ufficio hai una rete wireless, avrai notato che due fattori possono rallentare sensibilmente la tua connessione a Internet.

Il primo riguarda i tuoi dispositivi e la lontananza dal modem/router Wi-Fi: più ti allontani, più il segnale diventa debole, arrivando anche a pregiudicare un collegamento fluido.

Il secondo dipende direttamente dal numero di dispositivi connessi alla rete: più sono, più diminuisce la velocità con cui puoi accedere alla rete.

Per ovviare a entrambi questi problemi e migliorare di molto la qualità della connessione, una soluzione potrebbe consistere nell’acquisto di un router Wi-Fi.

Come, per esempio, il D-Link Dir-878 Exo Router.

Vediamone insieme le caratteristiche e cerchiamo di capire se si tratta di un prodotto valido!

D-Link DIR-878 EXO Router - Recensione completa

 

Pro:

  • 4 porte LAN Gigabit e una porta WAN
  • Ottima la gestione di più dispositivi connessi contemporaneamente
  • Tecnologia MU-MIMO
  • Buon rapporto qualità/prezzo

Contro:

  • Non raggiunge velocità assolute elevatissime col singolo dispositivo
  • Manca una porta USB

 

D-Link Dir-878 Exo Router: un’ottima soluzione per casa e ufficio

D-Link è un’azienda taiwanese attiva da più di 30 anni nell’elettronica. Negli ultimi tempi, è diventata molto conosciuta grazie a dispositivi per la connettività e per i sistemi di sorveglianza a IP.

A un’ottima qualità, D-Link ha sempre accompagnato prezzi non troppo elevati e una particolare attenzione per le novità del settore elettronica.

Non fa differenza questo Dir-878, presentato qualche mese fa e già in grado di farsi notare da professionisti e utenti.

Se ti incuriosisce, puoi dargli un’occhiata a questo link!

D-Link Dir-878 Exo Router: design ed ergonomia

Il design di questo router non si discosta tantissimo dagli altri modelli sia di D-Link sia di altri produttori. Le dimensioni sono abbastanza classiche, 25,8 x 18,3 x 4,5 centimetri, e non presentano un ingombro eccessivo. Il peso non supera di molto i 500 grammi.

Nonostante sia pensato per essere poggiato su un piano, potrai anche sistemarlo su una parete tramite i due attacchi presenti nella parte inferiore del router.

D-Link Dir-878 Exo Router - parte anteriore

Sono presenti quattro antenne, due ai lati e due nella parte posteriore. Non possono essere rimosse ma potrai ruotarle di 180° per estendere il range del segnale.

Nella parte posteriore del router sono anche presenti quattro porte LAN Gigabit e una porta WAN per il collegamento al modem ADSL o fibra.

Manca una porta USB. Per molti sarebbe stata un’aggiunta gradita e anche necessaria, ma avrebbe fatto lievitare un po’ il costo.

Contenuto della scatola

La dotazione del D-Link Dir-878 Exo Router non è ricchissima, ma la scatola contiene tutto il necessario per l’installazione e il montaggio. Ecco cosa troverai:

  • D-Link Dir-878 Exo Router;
  • un adattatore di corrente;
  • cavo LAN;
  • guida all’installazione rapida.

Come ti dicevo poco più su, le antenne non sono rimovibili, quindi è bene fare attenzione nell’estrarre il router dalla scatola.

d-link dir878 contenuto confezione

D-Link Dir-878 Exo Router: specifiche tecniche e prestazioni

Il Dir-878 prodotto da D-Link è un router wireless. Ciò vuol dire che non si tratta di un dispositivo che si connette alla linea telefonica per fornirti un accesso a internet. In altre parole, non è un modem.

L’utilità di un router tuttavia si esprime in due casi specifici:

  • Nel caso tu abbia un modem che non è wireless, un router come il D-Link Dir-878 serve per rendere possibile una connessione senza fili a internet;
  • Nel caso il tuo modem sia già predisposto per il Wi-Fi, ma il segnale non arriva a coprire tutti gli spazi di casa tua o del tuo ufficio, un router espande il segnale wireless e rende possibile il collegamento a internet di diversi dispositivi.

Per questa ragione, un parametro importante da tenere in considerazione è il tipo di banda e la sua velocità. Il D-Link Dir-878 Exo Router è un dispositivo dual band 802.11ac. Cioè, funziona con una doppia banda secondo l’ultimo standard della tecnologia alla base del Wi-Fi, la 802.11ac.

In particolare, raggiunge una velocità fino a 600 Mbps sulla banda  2,4 GHz e di ben 1300 Mbps sulla banda a 5 GHz. Grazie alla tecnologia AC, le velocità sulle due bande possono essere combinate per raggiungere il massimo di 1900 Mbps. Non è un dato da poco, e noterai la sua utilità quando dovrai connettere a internet diversi dispositivi contemporaneamente.

D-Link Dir-878 Exo Router - parte laterale

Pur non raggiungendo vette prestazionali nei confronti dei suoi rivali diretti, il D-Link Dir-878 si distingue per la stabilità della connessione nei più vari utilizzi e l’affidabilità. All’aumento delle prestazioni contribuisce il cuore pulsante di questo router, una CPU dual-core da 880 MHz.

Se ti sembrerà che il segnale della banda a 2.4 GHz abbia un range più elevato rispetto a quello della banda a 5 GHz, non si tratta di un difetto del router. Al contrario, è un limite proprio della tecnologia wireless.

Inoltre, il router è dotato di una protezione di tipo WPA & WPA2 e di tipo WPS, utile per garantire la sicurezza nel caso di associazione di dispositivi tramite il comodo tasto WPS presente nel retro del router.

Per concludere questa parte della recensione, le prestazioni mi sono sembrate in linea con quanto dichiarato da D-Link, grazie anche a tutta una serie di features che migliorano l’esperienza d’uso e le performance.

d-link dir878 retro porte rj45

Le principali funzionalità del D-Link Dir-878 Exo Router

Se la dotazione di accessori presenti nella scatola del D-Link Dir-878 è appena sufficiente, di certo lo stesso non posso dire per le features presenti in questo router.

Queste sono le principali:

  • Beamforming. Si tratta di una utilissima tecnologia che invia il segnale direttamente ai dispositivi connessi, piuttosto che attraverso uno spettro più largo. In questo modo, non soltanto il segnale che arriva al tuo smartphone o al tuo laptop risulta più ottimizzato, ma ne beneficia anche la velocità di connessione.
  • MU-MIMO streaming. L’acronimo sta per Multi-User Multiple-Input & Multiple-Output. Dietro a questa sigla sta una funzionalità che gestisce i trasferimenti di dati da e per diversi dispositivi in maniera simultanea.
  • Smart Connect. Altra funzione che ottimizza il collegamento dei dispositivi al router e da questo a internet, perché seleziona automaticamente la migliore banda.

A queste features si aggiunge l’ottima interfaccia di gestione, tramite la quale potrai impostare il firewall, i filtri per la navigazione, le regole per il parental control, aggiornare il firmware e monitorare il traffico di rete.

Installare il router

L’installazione del router è semplice e veloce. Il primo passo consiste nel collegare la porta WAN del router al modem DSL tramite il cavo Ethernet incluso nella scatola.

Dopo al massimo un paio di minuti, i LED che indicano l’alimentazione, la presenza di connessione a internet e la banda 2,4/5 GHz dovrebbero diventare di colore verde. A questo punto, potrai collegare al router un computer o qualsiasi altro dispositivo wireless usando la password indicata nella guida.

Fatto questo, dovrai connetterti all’IP indicato dalla guida attraverso l’interfaccia browser, tramite la quale potrai portare a compimento l’installazione con dei passi ben guidati e semplici da seguire.

Al termine dell’installazione, potrai entrare nell’interfaccia web di gestione ogni volta che vorrai per configurare al meglio il tuo router.

Conclusioni

Il D-Link Dir-878 Exo Router si conferma un ottimo prodotto in grado di migliorare sensibilmente la connessione wireless a internet. Non solo, ma permette di gestire al meglio il crescente numero di dispositivi che oggi colleghi alla rete: smartphone, smart tv, laptop, PC fisso.

Pur non raggiungendo le velocità di altri dispositivi appartenenti alla sua fascia, compensa con una migliore ottimizzazione del segnale e una migliore gestione multi-utente. A ciò, unisce che un prezzo per nulla esagerato e una affidabilità sopra la media.

Considerato il costo e le sue funzionalità, si tratta di un router che potrebbe diventare senza problemi una componente necessaria della tua rete domestica o aziendale.

Vuoi confrontare il D-Link Dir-878 Exo Router con altri dispositivi simili? Leggi pure la mia guida sui migliori router wireless presenti sul mercato!

D-Link DIR-878 EXO Router – Recensione completa Matteo Zigliani

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